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«Ho ritrovato la dignità»: all’indomani del proscioglimento parla il sindaco Iacoboni

«Si è finalmente conclusa la brutta vicenda iniziata il 1° marzo 2012 che ha offuscato 40 anni di attività lavorativa e amministrativa al servizio della comunità. Mi è stata finalmente restituita la dignità conquistata lavorando fra la gente con trasparenza e nel rispetto del prossimo».
Sono queste le prime dichiarazioni del primo cittadino di Magliano, Gianfranco Iacoboni, all’indomani della sentenza di proscioglimento che lo scorso 10 dicembre ha messo la parole fine alla vicenda giudiziaria che l’ha visto coinvolto, e travolto, insieme all’assessore ai lavori pubblici e attuale vicesindaco, Angelo Iacomini, e agli imprenditori Franco e Sergio Celi, titolari della Celi Calcestruzzi spa di Massa D’Albe.

‘Non luogo a procedere perché il fatto non sussiste’ questa la sentenza emessa dal Gup del tribunale de L’Aquila, Guendalina Buccella, che ha proscioltolo i quattro dall’accusa di corruzione per appalto pubblico. Sotto la lente erano finite presunte regalie consistenti in un contributo -mai consegnato- alla Asd Monte Velino Magliano dei Marsi e nell’assunzione di un operaio presso la ditta Celi -secondo Iacoboni un obbligo morale da amministratore in un momento di crisi economica come l’attuale- contestualmente ad una delibera per escavazione di un terreno in Magliano de’ Marsi che i politici avrebbero emesso nell’intento di favorire la ditta in questione.

«Non esistevano in sintesi elementi tali che avrebbero retto al dibattimento» ha spiegato l’avvocato Casciere, legale di fiducia dei due amministratori insieme al collega Iannucci. «Quello che è stato concesso alla ditta Celi è un’area di 750 mq da utilizzare per il passaggio in sicurezza di automezzi, si tratta quindi di una zona di transito e non di scavo inoltre, stando alle intercettazioni, non emerge nessuna sintonia, anzi piuttosto una conflittualità, tra i nostri assistiti e i fratelli Celi».
Non nascondendo le difficoltà incontrare nell’amministrare una comunità sotto la vigile e costante attenzione esterna, Iacoboni e Iacomini tirano finalmente un sospiro di sollievo. «Arrestati alle 5.30 della mattina da carabinieri armati mentre un elicottero sorvolava la cittadina è stata un’offesa a noi e a Magliano» ricorda ancora scosso il primo cittadino.

«Magliano non meritava di balzare agli onori della cronaca nera per tale vicenda» ha fatto eco il vicesindaco ieri in conferenza stampa. «Ringrazio i magistrati aquilani perché se da lì sono arrivati i guai da lì è anche arrivata la serenità. L’indagine era doverosa, ma quello che contesto è la modalità e la totale spettacolarizzazione di quanto accaduto. Episodi come questi limitano fortemente la volontà dei giovani di avvicinarsi alla politica ma la dimostrazione della nostra innocenza può essere un forte segnale per quanti operano nelle amministrazioni e dedicano il loro tempo alla comunità».
Non resta ora che attendere le motivazioni a seguito delle quali si procederà con una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione.

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