Italia

Grillo: “Lui sponsor dello sfacelo”

L’auspicio delle dimissioni di Giorgio Napolitano, «corresponsabile dello sfacelo» dell’Italia; un giudizio negativo sulle «balle del 2014 di Matteo Renzi» e «sull’attentato alla Costituzione di Pd e Pdl»; ma soprattutto la conferma che il M5S per il 2015 punterà tutto sul referendum per uscire dall’Euro in modo da restituire «sovranità all’Italia». Sono i punti del contro-discorso di Beppe Grillo di fine anno. Un discorso che fin dall’inizio intende mettere in evidenza le «differenze» con quello pronunciato in contemporanea dal presidente della Repubblica. Così alle luci del Quirinale, il leader cinquestelle contrappone il buio di un vecchio scantinato dove ad illuminarlo c’è soltanto una vecchia lanterna. Suona la musica delle fanfare e Grillo esordisce sussurrando: «Siamo nel nuovo ufficio della Casaleggio associati dove aleggiano gli spiriti, quelli buoni, per cospirare, spifferare, parlare di cose come lealtà e onestà che fuori vengono percepite come rivoluzionarie o eversive».

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