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Cultura

Grande successo per la XXII edizione del Festival di Avezzano : la parola a Luca Di Nicola

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Pasquale Gentile vince la XXII edizione del Festival di Avezzano con il brano “Siamo Noi La Legge “. Il giovane talento si è imposto su Arianna Torti e Lorenzo Martelli, rispettivamente al secondo e terzo posto.

Al termine dello show, Luca Di Nicola non nasconde la soddisfazione per il successo della manifestazione, e con la consueta cortesia e professionalità , si presenta ai nostri microfoni per rispondere ad alcune domande e curiosità.

Quanto è importante il ” Festival di Avezzano ” in una zona quale la Marsica in cui storicamente lo spazio per  musicisti emergenti non è molto ? Soprattutto a livello di infrastrutture..

Il Festival è sempre stato concepito come una due giorni di festa con il grande obiettivo di promuovere il nostro territorio al cospetto dell’Italia, in quanto comunque si tratta di un evento di importanza nazionale. Non a caso i partecipanti vengono da varie regioni italiane. Parallelamente a questo obiettivo vi è la promozione dei giovani talenti, anche locali. Il festival nasce quando il Castello Orsini era stato appena ristrutturato, con l’evidente difficoltà di concentrare lo spettacolo in un posto dalla capienza ridotta. Avezzano da questo punto di vista era carente, basti pensare che sono passati novanta anni per riavere un Teatro, che fortunatamente si presta a questo evento. Avevamo voglia di creare uno show che potesse fare da vetrina al territorio cui sono davvero molto legato, e questa manifestazione rispondeva a tale esigenza.

Il Festival compie il XXII anno di attività, qual’è l’eredità che ci lascia dopo tutti questi anni? 

Cito gli Zero Assoluto che nel 1998 non erano conosciuti come ora, e che da questo palco sono stati lanciati. Tanti artisti si sono fatti strada negli anni, come Luciana Martini. Vorrei citare una ragazza che purtroppo non è più tra noi, Federica Tanzilli, che ha lasciato un ottimo ricordo e che fece ” La Canzone del Secolo ” con Pippo Baudo. Poi c’è Alessandra Iacobucci che fu la corista in un disco di Raffalla Carrà in un’edizione memorabile di ” Carramba che Sorpresa “. Ma ce ne sono molto altri che adesso non mi vengono in mente. Sicuramente i talenti sono usciti e questa è una grande soddisfazione. Il fatto che poi vada su Sky, in piattaforma digitale, e che quindi sia esposto a livello mediatico in modo eccezionale, comporta una grande evidenza per gli artisti.

Sei da sempre la mente ed il braccio del Festival, ma quanto c’è effettivamente di tuo e quanto è invece dettato da esigenze commerciali ? Ad esempio la scelta di un genere musicale piuttosto che un altro al fine di avere una risonanza mass mediatica maggiore?

Il Festival è esattamente a mia immagine e somiglianza. Volevo fosse fatto così, sognavo un Festival di stampo ” Baudiano “, molto popolare nella sua accezione positiva, cioè molto vicino alla gente. Non ho mai pensato ad un un evento che fosse di nicchia ma piuttosto che richiamasse l’attenzione di più gente possibile, compresi gli addetti ai lavori. Il Festival piace ed i dati parlano chiaro. Se ha superato i venti anni di attività e se vi sono continue e nascenti partnership, evidentemente il formato piace.

Vuoi parlarci del premio ” Civiltà dei Marsi ” ?

Per me è motivo di grande orgoglio perché questa terra non aveva un simbolo. Storicamente non abbiamo un attaccamento al territorio come altre popolazioni, soprattutto per via del terremoto che ha profondamente destabilizzato la nostra società e che solo ora, a distanza di tutti questi anni, stiamo riscoprendo. Il premio richiama la civiltà che ci ha preceduto, i Marsi, guerrieri che ottennero l’indipendenza dai Romani, che fondarono la colonia di Alba Fucens e che gli stessi Romani temevano e rispettavano. I Romani dicevano sempre che ci volevano otto di loro per abbattere un Marso! Il premio è un omaggio allo scudo corazza, simbolo di forza ed orgoglio della società che ci ha preceduti. Chiunque lo ha ricevuto è sempre rimasto attratto ed affascinato da questo simbolo.

Tieni a precisare quanto sia forte il tuo legame con il territorio. Sicuramente hai dato tanto, ma pensi di aver ricevuto abbastanza ?

Non mi aspetto mai più di tanto dalla vita ed il mio lavoro fatto di abnegazione e sacrifici me lo insegna. Mai pensare di essere arrivato quando hai raggiunto un traguardo importante. Cerco di comportarmi sempre bene, di avere un’etica ed un approccio professionale in tutto quello che faccio. Penso di aver raggiunto buoni traguardi e voglio pensare che questa mia genuinità il pubblico l’avverta. Anche questa XXII edizione del Festival è stata straordinaria. Abbiamo fatto il sol out al Teatro di Avezzano che conta 900 posti. Ho ricevuto tanto dalla mia città, quindi non posso, non voglio lamentarmi, ma solo ringraziare per tutte le belle soddisfazioni avute in questi anni.

Sei uomo di spettacolo ma anche uno stimato docente. Hai mai pensato di sposare le due attività e fonderle in un unico progetto quale potrebbe essere una scuola sulla falsa riga di ” Amici ”  dove riversare le tue competenze per far emergere nuovi talenti locali ? 

Questa tua idea è davvero molto bella, ma non nascondo di non avere il tempo per farlo. Oltre ad avere il Festival di Avezzano che porta via dieci mesi l’anno, ho la mia attività di conduttore in Rai oltre quella di docente. Magari un domani quando avrò ridotto qualcosa ci potrò pensare, ma per ora resta solo una bellissima idea.

Avezzano in questi anni ha lanciato artisti che stanno riscuotendo importanti consensi in tutta Italia. Cito su tutti Stefano Chiantini e Lino Guanciale, oltre a te ovviamente, nel campo dello spettacolo. Pensi che ad Avezzano ci sia una vena artistica, seppur embrionale, che sta emergendo ? Ritieni che le istituzioni locali abbiano dato un apporto sufficiente per valorizzare i nostri talenti, oppure per poter esplodere è necessario solo ed esclusivamente contare sulle proprie forze ? Si rende necessaria una presenza maggiore delle istituzioni ? 

Per quanto riguarda i giovani talenti un’amministrazione può fare ben poco, sia essa regionale o comunale. Possono creare idee e fomentarle, possono creare strutture e concedere spazi ma il problema è un altro, cioè essere nati in provincia. Avezzano a confronto di Milano è un paesello sperduto. La vita di provincia, purtroppo, è estremamente limitante, per cui da questo punto di vista siamo sfigati ( ride ndr ) ma se vuoi fare questo lavoro dovrai prima o poi fare la famosa valigia di cartone e andare via. Ad Avezzano puoi coltivare ed affinare la passione ma i limiti sono oggettivi ed uscire dalla provincia si rende indispensabile. Per usare una metafora, vorrei citare mia nonna che diceva sempre ” se stai aspettando gli gnocchi che scendono dal cielo, muori di fame “. Il messaggio è quello di rimboccarvi le maniche ed inseguire i vostri sogni.

Federico Falcone

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1 Comment

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  1. Anonimo

    13 Aprile 2016 at 15:01

    Non capisco il concetto di attaccamento al territorio. Non so neanche se si possa parlare di Sould out -cmq la capienza è sbagliata – visto che almeno la metà sono ospiti. In fondo il festival è stata quasi sempre una vetrina x vallette e sfilate di moda. Nessun marchio locale.
    Mi sarei aspettato domande x capire con che criteri viene assegnato il premio Civiltà dei Marsi? Come mai i pezzi proposti sono un riciclaggio di altre manifestazioni e gli artisti sono legati tutti al sud pur vantando un livello Nazionale? Vetrina del territorio?

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STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE – CASTELLO ORSINI

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Si terrà Venerdi  15 Febbraio, il 4° appuntamento con la 1^ Stagione Teatrale Teatro Off diretta dagli attori Antonio Pellegrini ed Alessandro Martorelli; saliranno sul palco del Castello Orsini gli artisti della compagnia teatrale Umbra “Back to Back” portando in scena un’originale spettacolo ispirato al famoso personaggio della sessuologa creato da Anna Marchesini, dal titolo “STORIE DI SESSO ED ALTRE LEGGENDE” una Lezione semiseria di sessuologia con adattamento e regia di Francesca Venturi Quanti di voi sono soddisfatti della propria sessualità? Quante coppie al giorno d’oggi non scambiano più dolci effusioni sotto le lenzuola? Storie di sesso e altre leggende è l’occasione che fa per voi! Una serata all’insegna del divertimento, in “Storie di sesso e altre leggende”, la famosa sessuologa Merope Generosa, interpretata originariamente da Anna Marchesini, guiderà il pubblico alla scoperta del sesso moderno, abbattendo tabù con dinamismo e comicità. Interverranno testimoni ed esperti, arricchendo lo spettacolo con momenti di approfondimento e riflessione. Gli attori: Francesca Venturi si è formata nella scuola di arte scenica di P. Perelli a Roma e presso la scuola “Stazione”, Ingrid Monacelli si è formata presso l’Accademia di Doppiaggio diretta dal doppiatore Pedicini si è poi specializzata in “biomeccanica teatrale” di Paternò, Fabio Carlani abbina la passione per la danza e il teatro a seminari e workshop con insegnanti quali Micaela De Luca e Gennadi Nikolaevic Bogdanov.
Costo biglietto €8,00 inizio spettacolo ore 21:00

 

 

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Spettacolo Sogno, 17 febbraio al Teatro dei Marsi

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Fontemaggiore

SOGNO

da“Sogno di una notte di Mezza Estate” di W. Shakespeare 

con Daniele Aureli – Enrico De Meo – Greta Oldoni – Valentina Renzulli

drammaturgia e regia

Beatrice Ripoli

maschere a cura di Beatrice Ripoli

luci Pino Bernabei, Luigi Proietti

 

Il re e la regina delle fate, Oberon e Titania, litigano come al solito e portano scompiglio nella vita pacifica del bosco. Puck e Fiordipisello, fedeli servitori dei regnanti, vivono l’incanto della scoperta dell’amore e, loro malgrado, vengono coinvolti nel litigio dei sovrani. Grazie al potere magico di un fiore fatato, la pace sta per essere ristabilita, quando l’improvviso sopraggiungere nel bosco di due coppie di esseri umani, distrae gli esseri magici dalle loro faccende.  Dopo qualche “errore” di Puck, che complica ancor più l’intricata vicenda, l’amore torna a trionfare nel cuore di tutti e l’armonia a regnare nel bosco.
La messa in scena di Sogno mette in evidenza soprattutto gli aspetti magici della commedia shakespeariana e la contraddittorietà di situazioni ed emozioni vissute dai protagonisti. Il dubbio dei personaggi, sul quale spesso ci interroghiamo tutti noi, su cosa sia reale o cosa non lo sia, è affrontato in modo leggero e divertente.  Sogno è un’occasione per far conoscere anche ai più piccoli questo classico del teatro mondiale.
La commedia del “Bardo”, facendo leva sul potere dell’immaginazione, che rende capaci di immedesimarsi senza perdersi in situazioni in cui i confini tra sogno e realtà sono sfumati, suggerisce che siamo noi e noi soltanto, a poter scegliere cosa sia reale e cosa non lo sia nell’atto di creare la nostra identità di fronte al mondo.

10 marzo-  TAM EATRO MUSICA –PICABLO dalle opere di Pablo Picasso Regia, scene, immagini Michele Sambin.

Informazioni: Associazione Teatro dei Colori Onlus, Via dei Gerani, 45 – 67051 Avezzano (Aq)  Tel. 0863.411900 – 347.3360029 –  www.teatrodeicolori.it  e-mail: info@teatrodeicolori.it .

Prevendita: Punto informativo Largo “Mario Pomilio” – Corso della Libertà, Avezzano Biglietto unico € 5,00

Teatro dei Marsi – Via dei Cavalieri di Vittorio Veneto 3, Avezzano (Aq) tel. 0863.412909

Nei giorni di spettacolo la biglietteria del teatro apre alle ore 15,30.

Le attività si svolgono con il contributo del  Comune di Avezzano e rapporti Istituzionali con : Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Abruzzo e la partecipazione della Fondazione Carispaq.

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Abruzzo

“Il Teatro a difesa dei Diritti Umani”

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Giovedì 21 Febbraio, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Collodi – Marini” di Avezzano (sede in via Bolzano n 27), si terrà l’incontro di lancio del corso di formazione gratuito per docenti “Il Teatro a difesa dei Diritti Umani” organizzato da FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario e CVM – Comunità Volontari per il Mondo nell’ambito del progetto “GUNI – Generiamo Una Nuova Italia: I giovani impegnati per una piena accoglienza ed integrazione degli immigrati” (finanziato dalla Divisione III – Promozione, sviluppo e sostegno degli enti del Terzo settore e del volontariato, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Avviso n. 1/2017).

Il FOCSIV – Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario, è attivo dal 1972 in Italia con campagne di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo ed un intenso lavoro di lobbying istituzionale per promuovere la giustizia sociale per tutti gli uomini e le donne del pianeta e nella cooperazione internazionale con progetti di sviluppo nei settori socio-sanitario, agricolo-alimentare, educativo-formativo, di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, di difesa dei diritti umani e della parità di genere, di rafforzamento istituzionale.  Ad oggi conta sulla partecipazione di 84 organizzazioni attive in oltre 80 paesi del mondo.

Il CVM – Comunità Volontari per il Mondo, è un’ONG che opera da oltre 40 anni a favore dello “sviluppo di tutto l’uomo e di tutti gli uomini”, inteso come processo di liberazione dall’oppressione della povertà al fine di liberare le potenzialità insite in ognuno. In Italia interviene con attività di formazione e sensibilizzazione dei docenti sui temi della cittadinanza mondiale: migrazione, sostenibilità, interdipendenza fra Nord e Sud del mondo, dialogo tra culture e religione diverse, caos climatico, degrado ambientale, legalità. Di forte carattere laboratoriale, le formazioni CVM mirano ad accompagnare i docenti nella programmazione di UDA – Unità d’apprendimento per l’insegnamento dei temi della nuova cittadinanza mondiale, in linea con il Documento pedagogico dell’Unesco sull’Educazione. Esso si occupa inoltre di organizzare seminari di richiamo internazionale sulla didattica, laboratori nelle scuole per il diretto coinvolgimento degli studenti ed espleta un attivo intervento di sensibilizzazione sui temi di integrazione ed accoglienza. In Africa, interviene con progetti di auto sviluppo e cooperazione per garantire l’aumento della disponibilità di acqua a scopo potabile ed agricolo, per l’incremento dei servizi igienico-sanitari, in difesa dei bambini orfani e vulnerabili, delle lavoratrici domestiche e cameriere, delle minoranze, dei sieropositivi e malati di Aids.

 

In linea con le direttive dettate dall’UNESCO nel 2015 (l’Educazione alla cittadinanza globale; tematiche e obiettivi di apprendimento) e dall’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile dell’ONU, il percorso formativo affronta i temi della cittadinanza globale, analizzando gli obiettivi dell’Agenda 2030 e la loro trasferibilità nella didattica.

 

La formazione impiega la didattica costruttivista, interattiva e partecipativa basata sulle tre dimensioni dell’apprendimento descritte dall’UNESCO (cognitiva, socio-emotiva e comportamentale), attraverso l’uso di mediatori didattici plurimi esplicitati con il ricorso al metodo:

  • espositivo (lezione frontale)
  • operativo-laboratoriale (cooperative learning; flipped classroom; peer education)
  • euristico-partecipativo, dialogico (strategie argomentative, dibattiti)
  • apprendimento attivo per ricerca
  • sperimentale – investigativo (problem posing e problem solving)
  • ricerca – azione per la costruzione del metodo di valutazione

 

Rivolto ai docenti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, il corso è strutturato in 5 incontri della durata di tre ore che si svolgeranno rispettivamente nei giorni: 21 Febbraio, 27 Febbraio, 8 Marzo, 21 Marzo e 25 Marzo 2019, dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

 

Gli incontri saranno animati dalla formatrice CVM Giovanna Cipollari e da Mario Fracassi della Cooperativa Sociale FANTACADABRA.

 

Le Iscrizioni sono aperte fino al 20 Febbraio tramite l’indirizzo email easabruzzo@cvm.an.it o Piattaforma S.O.F.I.A. (nome “GUNI – GENERIAMO UNA NUOVA ITALIA”, Corso 23631 Edizione 37373).

Locandina Corso GUNI – Avezzano

Per maggiori informazioni: http://scuola.cvm.an.it/progetti/guni/avezzano, easabruzzo@cvm.an.it

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Abruzzo

JACOPO SIPARI SUL PODIO DELL’ORCHESTRA DELLA RADIO E TV DI SERBIA

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JACOPO SIPARI SUL PODIO DELL’ORCHESTRA DELLA RADIO E TV DI SERBIA

locandina rts beograd.jpg

Sabato 9 Febbraio 2019, nella sala con la migliore acustica d’Europa, la Kolarac Grand Hall di Belgrado, il direttore d’orchestra abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli torna sul podio della prestigiosa Orchestra della Radio e Televisione di Serbia (RTS) per dirigere l’esecuzione della prima mondiale di Lonesome Skyscraper della compositrice Ivana Ognjanovic per orchestra e strumenti elettronici. Sipari non è nuovo a questo tipo di esecuzioni, essendo invitato annualmente dall’Orchestra per incidere prime assolute di pezzi di musica contemporanea.

Il programma del concerto, che sarà trasmesso in diretta nazionale, prevede quindi l’esecuzione del Concerto per Clarinetto e Orchestra di Mozart e della Sinfonia n. 3 di Tchaikovsky, un autore molto caro al direttore aquilano che già l’ha visto protagonista con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese a Sacrum Festival 2019 con la Sinfonia n.5 in mi minore.

La RTS Symphony Orchestra è una delle formazioni orchestrali più importanti dei Balcani. Fondata nel 1937, come parte di Radio Belgrado, sin dall’inizio, l’Orchestra sinfonica si è affermata nel panorama europeo venendo diretta da alcuni tra i migliori direttori d’orchestra al mondo.

“Tornare di nuovo sul podio dell’Orchestra della Radio e Televisione di Serbia – dice Sipari – mi riempie il cuore. E’ davvero un’orchestra eccezionale che mi regala sempre grandissime emozioni. Mi piace l’idea di poter sperimentare qui la direzione della musica contemporanea unitamente ai capolavori immortali della musica sinfonica”.

Sipari sarà quindi al Teatro dell’Opera di Tirana subito dopo per tornare in Italia con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese per dirigere la Sinfonia n.4 di Tchaikovsky e il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.2 di Rachmaninov con il grande pianista di fama internazionale Sandro Ivo Bartoli il 9 Marzo 2019.

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Torna “I Tavoli delle Professioni” la giornata di orientamento per gli studenti della Marsica promossa dal Rotary Club Avezzano

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Torna I Tavoli delle Professioni, la giornata di orientamento per gli studenti della Marsica promossa dal Rotary Club Avezzano
Dopo il successo dello scorso anno torna “I Tavoli delle professioni”, la giornata di orientamento promossa del Rotary Club di Avezzano, in collaborazione con il Rotaract, dedicata agli studenti degli istituti superiori della Marsica. L’evento, giunto alla sua terza edizione, è in programma per sabato 9 febbraio al castello Orsini-Colonna di Avezzano. Gli alunni delle classi quinte, alle prese con l’esame di maturità, avranno la possibilità di confrontarsi concretamente con il mondo del lavoro grazie alla presenza di professionisti ed esperti provenienti da vari settori che si metteranno a loro completa disposizione. “Caro studente, cosa ti piacerebbe fare da grande? Noi del Rotary Club di Avezzano vorremmo provare a darti una mano”. E’ con questo intento che i soci del Rotary Club di Avezzano, con la preziosa
collaborazione dei dirigenti scolastici, sono entrati nelle scuole della Marsica per illustrare l’iniziativa e coinvolgere gli studenti invitandoli a riflettere sui loro progetti futuri lavorativi o di studio. Parteciperanno il Liceo Classico Torlonia, il Liceo Artistico Bellisario, il Liceo Scientifico Pollione, il Liceo Statale Croce, l’Istituto Industriale Majorana, l’Istituto Tecnico-Economico Galilei, l’Istituto Agrario Serpieri, l’Istituto per il turismo Argoli di Tagliacozzo e il Liceo Scientifico di Carsoli.
“Il Rotary Club di Avezzano è entusiasta di accogliere gli studenti delle scuole secondarie superiori per la III edizione del progetto I Tavoli delle Professioni” ha dichiarato il presidente in carica Carlo Caroli“Un’occasione unica che consentirà ai maturandi di incontrare i professionisti del Club e del territorio appartenenti a vari ambiti lavorativi, ai quali porre domande e chiedere consigli sui percorsi di lavoro e di studio” ha aggiunto Tiziana Paris, socia responsabile del progetto. In particolare gli studenti avranno la possibilità di incontrare esperti in ambito medico, giuridico, economico, scientifico, umanistico, del turismo, del pubblico impiego, dell’informazione, delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine; non mancheranno esponenti del mondo della musica, dell’arte e dello spettacolo; saranno inoltre rappresentanti i vari mestieri: dal parrucchiere all’estetista, passando per l’orafo, il tatuatore, il meccanico, il sarto, il falegname e tanti altri.
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Appuntamenti della settimana

CELANO JAZZ WINTER 2019 II EDIZIONE 03, 10, 17 MARZO 2019

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CELANO JAZZ WINTER 2019
II EDIZIONE 03, 10, 17 MARZO 2019
AUDITORIUM E. FERMI, CELANO
L’Associazione Musicale “ART&SOUND” in collaborazione con il Comune di Celano (AQ), presentano la seconda edizione del “CELANO JAZZ WINTER”.
Dopo il successo della prima edizione nel 2018 con un cartellone stellare (F. Bosso, R. Gatto, M. Giammarco, U. Fiorentino, F. Zeppetella, G. Falzone, etc.), Art&Sound continua
la sua missione di promozione e divulgazione culturale investendo, tra l’altro, sui preziosi artisti del territorio. L’anno scorso è stata la volta degli “Hub Roots” (Luigi Tresca, Claudio
D’Amato e Pierluigi Tomassetti), un funambolico trio di jazz moderno che ha ospitato per l’occasione Fabrizio Bosso mentre, quest’anno, sarà la volta di Gianluca Lusi, sassofonista marsicano che si esibirà con il suo quartetto ed una line up di all stars. Sul palco con lui infatti ci saranno Vittorio Mezza al pianoforte e, direttamente da New York , Ameen Saleem al contrabbasso e Gregory Hutchinson alla batteria (J. Redman, R. Brown, R. Hargrove, etc). A fargli compagnia ci sarà Antonio Marianella, batterista avezzanese, che sarà sul palco del CJW con il pianista Roberto Tarenzi, giovane promessa del jazz italiano e Francesco Puglisi al contrabbasso. Il festival si chiuderà con un altro trio tutto abruzzese, il pianista Claudio Filippini presenterà il suo ultimo lavoro
discografico in trio “Before the Wind” , con Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Tutti i concerti si terranno presso l’Auditorium “E. Fermi” di Celano alle 18.30.

Di seguito la programmazione completa:
CELANO JAZZ WINTER ’19
Auditorium “E. FERMI” Celano (AQ), h 18.30

03/03/19
ROBERTO TARENZI TRIO
Roberto Tarenzi: piano
Francesco Puglisi: contrabbasso
Antonio Marianella: batteria

10/03/19
GIANLUCA LUSI QUARTET
Gianluca Lusi: sassofoni
Vittorio Mezza: pianoforte
Ameen Saleem: contrabbasso
Gregory Hutchinson: batteria

17/03/19
CLAUDIO FILIPPINI TRIO
Claudio Filippini: piano
Luca Bulgarelli: contrabbasso
Marcello Di Leonardo: batteria

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Cultura

Jacopo Sipari e la Sinfonica Abruzzese al Parco della Musica di Roma con Cinzia Tedesco

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Marsica – Uno straordinario debutto quello che attende, nella prestigiosa Sala Sinopoli del Parco della Musica di Roma, il giovane direttore abruzzese Jacopo Sipari di Pescasseroli, venerdì 1 Febbraio con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. L’Abruzzo musicale a supporto della stella del jazz italiano, Cinzia Tedesco, tra le più belle voci italiane degli ultimi anni, che presenta con Sipari e ISA “VERDI’s MOOD by CINZIA TEDESCO Jazz Quintet”. Dedicato a Giuseppe Verdi, Verdi’s Mood è un progetto ‘pure jazz’, ma al contempo è un omaggio reale al Verdi più autentico. Prodotto da Sony Classica e distribuito in Italia ed all’estero, il disco racchiude la grandezza dell’originale melodia verdiana che vive e risuona all’interno di armonie Jazz. L’unicità del progetto risiede negli arrangiamenti del maestro Stefano Sabatini al pianoforte, nel modo raffinato in cui la Tedesco canta le arie verdiane riuscendo magicamente a conferirgli un inedito, sorprendente e moderno jazzy mood, nel groove creato dal grande batterista Pietro Iodice, sostenuto dal talento di Luca Pirozzi al contrabasso. Orchestrazione del Maestro Nino Rapicavoli.

Verdi’s Mood rappresenta un ideale “ponte di continuità” tra il nostro passato musicale ed il nostro presente, creato per raggiungere un più vasto pubblico, con particolare attenzione ai giovani o comunque ai neofiti della musica jazz, o lirica e classica. Riconoscendone il valore artistico e culturale, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) ha quindi concesso a Verdi’s Mood un Patrocinio per l’Italia e per l’estero, premiando anche la sua intrinseca capacità di unire in modo originale l’interesse del pubblico verso la musica Jazz, la necessità di divulgazione della musica classica tra i giovani e la riconosciuta popolarità che lega Verdi all’immagine dell’eccellenza e genialità Italiana. Un evento culturale a favore di Canovalandia Onlus a cui andrà l’intero ricavato.

“Che io sia innamorato di Verdi lo sanno ormai tutti – dice Sipari – e partecipare a questo progetto della mia amica Cinzia e dunque un doppio onore oltre che un enorme piacere. Vivere Verdi sotto questa veste innovativa ed estremamente geniale è davvero fantastico. Dalla Traviata ai Vespri Siciliani, passando per Otello, Trovatore e Aida, il mondo che ho sempre amato si colora di una energia nuova, ispira sentimenti nuovi, ricchi di una emotività difficilmente spiegabile. Cinzia Tedesco ha una voce straordinaria che esalta la partitura verdiana con immensa facilità. Con noi l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, a cui sono molto legato e che come sempre regalerà momenti di grande intensità musicale”. Il Concerto sarà in replica straordinaria a L’Aquila, Sabato ore 18.00 al Ridotto del Teatro Comunale “V. Antonellini”.

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