Cronaca e Giudiziaria

Grande partecipazione di popolo alle celebrazioni canistrare

Chiesa di San Giovanni Battista, a Canistro superiore, gremita di pubblico per la commemorazione del Centenario del terremoto del 1915, organizzato dall’amministrazione comunale di Canistro, nel pomeriggio di domenica 11 gennaio.

La manifestazione è stata aperta dal sindaco Antonio Di Paolo che ha concentrato il suo intervento sulla sofferenza degli anni seguiti al terremoto, che nel centro rovetano ha provocato la morte di 64 persone rimaste sotto le macerie. Di Paolo ha anche illustrato il piano di emergenza realizzato dal Comune in collaborazione con la protezione civile, in cui vengono mostrati anche i comportamenti da seguire in caso di emergenza e le aree predisposte per eventuali ritrovi.

Presenti anche tutte le associazioni del territorio.

E’ seguito l’intervento di Sergio Natalia, direttore dell’Istituzione “Celebrazioni centenario terremoto della Marsica”, voluta dal Comune di Avezzano, che ha raccontato la storia di Canistro nei giorni della terribile tragedia e che ha ricordato la morte del sacerdote di 27 anni, Gabriele De Michele (fratello del sindaco di allora, Acintino De Michele) morto sotto il crollo della chiesa parrocchiale, mentre celebrava la messa, insieme a molte altre persone. Come accaduto anche in molti altri centri della Marsica. Quella mattina, era andato lui a officiare la funzione religiosa, al posto dello zio, anziano parroco del paese. Molti dei racconti di Natalia, sono già stati raccolti nel suo libro “Canistro tra mito e storia”. A conclusione dell’intervento è stato chiesto un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della strage di Parigi, evento che ha scosso le coscienze anche dei cittadini italiani, e per lo storico Eugenio Maria Beranger, morto qualche giorno fa nella sua casa di Roma a seguito di una malattia. Lo studioso era appassionato della vita culturale non solo di Canistro ma dell’intera Valle Roveto.

Dopo l’excursus storico, Maria Caterina De Blasis, tra i coordinatori del Comitato Valle Roveto per il centenario del terremoto, ha illustrato il progetto del comitato rovetano e tutte le iniziative che verranno realizzate nel corso del 2015, a ricordo del sisma.

Dopo la presentazione di un video storico realizzato dall’Associazione CameraScura, è stata la volta dell’architetto Carlo Scoccia che ha invece mostrato la ricostruzione interattiva in 3D del borgo di Canistro superiore pre-sisma. Il lavoro è stato donato, oltre che al comitato della Valle Roveto, anche all’istituto scolastico comprensivo di Civitella “Enrico Mattei”. A breve sarà anche fruibile sul sito web del Comune www.comunecanistro.it.

Hanno chiuso l’incontro l’architetto Raffaello Di Domenico e l’archeologo Carmine Malandra, i quali hanno illustrato lo stato dei lavori dello scavo archeologico dell’area di San Vito, chiesa risalente a un’epoca compresa tra l’anno Mille e il Millecento. Di Domenico ha parlato dell’iniziativa di voler sotterrare sotto il monumento che sarà realizzato entro la fine dell’anno, dal Comune, per ricordare le vittime del terremoto 1915, una “capsula del tempo”, in cui saranno raccolte immagini, pensieri e testimonianze di oggi, legate al Centenario, che saranno patrimonio culturale per le future generazioni. Saranno inseriti anche i temi degli studenti delle elementari e delle medie.

Al termine della cerimonia, infine, la messa in ricordo delle vittime del terremoto, celebrata dal vicario di zona Padre Alexander Moreno Infante, in cui sono stati letti anche i nomi delle vittime.

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