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Gli studenti dell’IIS Ettore Majorana contro il femminicidio

“Un abbraccio non soffoca”. Questo slogan, coniato per l’occasione dal Consiglio Regionale per  le Pari Opportunità è stato fatto proprio dagli studenti dell’IIS Ettore Majorana ed  ha fatto da  filo conduttore allo spettacolo con il quale essi hanno celebrato la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In Italia solo dal 2005 si è cominciato a commemorare, anche se in modo non molto diffuso, questa giornata, istituita nel lontano 1999, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Ma i tragici episodi che le cronache di questi ultimi tempi portano alla nostra attenzione e, soprattutto, la circostanza che tali episodi si stanno moltiplicando con una incredibile rapidità ed efferatezza, impongono una attenta riflessione sull’argomento.

Infatti, ogni giorno, in Italia e in tutto il mondo e nei modi più feroci, viene uccisa una donna, e sono molte di più ad essere picchiate e maltrattate da compagni, fidanzati, amanti, padri e mariti.

La questione affonda le proprie radici in convinzioni ataviche che disprezzano la dignità delle donne al punto da compromettere il loro diritto alla vita e all’integrità psicofisica. E’, quindi, una questione di tipo culturale e la sua soluzione dovrà essere frutto di scelte politiche profonde, che necessitano di riforme strutturali al fine di diffondere i principi del rispetto verso le donne, già a partire dal sistema scolastico. Gli studenti dell’IIS Majorana, consapevoli che non è con una giornata di celebrazione che si può pensare di risolvere il problema, hanno ritenuto, comunque, che una giornata appositamente dedicata ad esso, avrebbe consentito ad ognuno di trovare un momento di riflessione e di confronto.

Per questo motivo, tra le varie iniziative promosse dai governi ed istituzioni a livello internazionale, tendenti ad organizzare attività per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno, così drammatico, della violenza sulle donne, gli studenti del Majorana, prevalentemente maschi, hanno pensato di celebrare questa giornata con un evento di tipo culturale che ha visto l’esibizione del gruppo musicale della scuola con composizioni a tema, intervallate da momenti di riflessione, con lettura di brani, poesie e video inediti appositamente scelti e realizzati dagli alunni, che per tutto il mese di novembre hanno attivamente lavorato con i propri docenti.

Le pareti della sala-teatro della chiesa dello Spirito Santo, in cui si è svolta la manifestazione, sono state tappezzate da disegni, dipinti, cartelloni con i quali gli alunni, riflettendo con i propri insegnanti sulla drammaticità del fenomeno, che sempre  più va diffondendosi, hanno inteso dare il loro contributo.

Particolarmente toccante è stato il momento in cui gli studenti del gruppo musicale si sono esibiti nel brano “Un abbraccio non soffoca”, un testo originale, scritto e musicato per l’occasione dagli studenti Pietro Spera, Marco Agostini, Daniele Salvini e interpretato da Nicola Mastrella. Ne riportiamo solo poche righe, un messaggio per tutte le donne offese: “Il tuo canto, donna, è straziante, parli piano anche se ormai sei grande. Non hai più voce per quanto hai gridato, e pensi a quell’uomo e a come ti ha trattato. Un abbraccio non soffoca il cuore, ma è soltanto un segno d’amore, la speranza persa rinascerà e nel cielo limpido volerà”.

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