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Gli allevatori abruzzesi dicono “No” al formaggio senza latte

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“Gli allevatori abruzzesi dicono no alla possibilità di utilizzare latte in polvere nella produzione dei formaggi coloro che chiedono all’Europa di produrre pecorino con la polvere sono gli stessi che sottopagano gli allevatori che conferiscono la materia prima. Siamo di fronte ad una manovra che penalizza allevatori, consumatori e Made in Italy agroalimentare”. Sono queste le parole di Alberto Bertinelli, direttore di Coldiretti Abruzzo in merito alla questione del formaggio senza latte. E per dire no al latte in polvere questa mattina un centinaio di allevatori abruzzesi sono partiti alla volta di Roma per unirsi alla manifestazione nazionale che si è tenuta questa mattina in piazza Montecitorio a difesa del Made in Italy. Sotto accusa sono le politiche europee condizionate da Francia e Germania, i principali  produttori ed esportatori europei di latte in polvere, dicono gli allevatori della Coldiretti. Ma anche gli industriali nemici del Made in Italy perché, come ricorda Coldiretti, l’invio della lettera di diffida all’Italia è stato sollecitato dall’Associazione Italiana delle Industrie lattiero casearie, accusata in uno striscione di “alto tradimento”.

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Oltre ai tantissimi striscioni che recitano “Oggi mandano in polvere il latte, domani il Paese”, “No a formaggi e
yogurt senza latte, difendiamo il Made in Italy” e “Mamme, attente alle schifezze”, maestri casari da tutta Italia hanno mostrato a cittadini e parlamentari come si produce il formaggio italiano. La Coldiretti, inoltre, ha allestito una maxi esposizione delle eccellenze lattiero-casearie italiane e ha mostrato i principali trucchi che mettono a rischio la produzione.

Con loro, il direttore regionale di Coldiretti Abruzzo Alberto Bertinelli, i direttori provinciali Massimiliano Volpone e Gabriel Battistelli oltre al presidente dell’Associazione produttori zootecnici David Falcinelli preoccupati per il
futuro del pecorino e della vera scamorza abruzzese, frutto di oltre 300mila pecore e 11mila bovine che pascolano in Abruzzo.

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