Giudiziaria

Giovane investito e ucciso, esami su sangue e sabbia

Il pm Vincenzo Barbieri ha disposto degli «accertamenti tecnici non ripetibili» sui reperti sequestrati sul luogo dell’omicidio di Erradi Said. Molti di voi ricorderanno l’omicidio del marocchino, investito e ucciso lo scorso dicembre.

Per la morte di Said sono indagati tre giovani, i fratelli Angelo e Antonello Ferreri, rispettivamente di 31 e 29 anni, e Angelo Rodorigo. L’esame si terrà a Roma giovedì 24 aprile, nei laboratori della sezione di genetica forense in via Tuscolana. Sarà esaminato il sangue trovato sul luogo del delitto (l’angolo tra via Francia e via Argentina), la sabbia presente sotto una scarpa della vittima e quella trovata all’interno della Renault Megane, in cui quella sera si trovavano i fratelli Ferreri e Rodorigo.

Saranno poi esaminate le tracce di vernice nera rinvenute sul posto con le striature trovate sul paraurti della macchina. Il tutto per accertare se Said sia in effetti stato ucciso dall’auto. Le indagini sono state portate avanti dagli agenti del commissariato di Avezzano. I fratelli Ferreri sono difesi dagli avvocati Roberto Verdecchia e Leonardo Casciere, mentre i parenti di Said dagli avvocati Callisto Terra, Luca e Pasquale Motta.

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