Abruzzo

Giovane alpino precipita in esercitazione, dolore in tutto Abruzzo

È finita in tragedia oggi in Veneto una esercitazione di un reparto Alpino del Settimo Reggimento, di stanza a Belluno. Il primo caporal maggiore Williams Tracanna, 28 anni, abruzzese, è morto precipitando per 150 metri in un dirupo mentre con i propri commilitoni stava scendendo la via normale dal Piz di Vedana, in Val Belluna, una montagna di 1.324 metri, raggiungibile con un sentiero adatto ad escursionisti esperti, ma affrontabile senza problemi per uomini delle truppe alpine.

L’incidente è avvenuto poco prima di mezzogiorno, quando il reparto era sulla via del ritorno, a 900 metri d’altitudine. Forse una distrazione, un piede che perde l’equilibrio: il giovane è scivolato all’improvviso nel vuoto, e per lui non c’è stato nulla da fare. Subito tre compagni lo hanno raggiunto, cercando di soccorrerlo, ma nè loro nè il medico del 118, giunto con un elicottero del Suem di Pieve di Cadore (Belluno), assieme a uomini del Soccorso Alpino, hanno potuto fare niente. La salma è stata recuperata dall’equipaggio dell’elicottero, con un verricello di 25 metri, e portata a valle, fino a San Gottardo.

Il giovane alpino (nella foto), originario di Turrivalignani, piccolo comune della provincia di Pescara, era nell’Esercito dal 2006 ed aveva affrontato nella sua carriera situazioni ben più rischiose: con il 7/o Alpini aveva preso parte a due missioni in Afghanistan, l’ultima di sei mesi, nel 2013. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha espresso «profondo dolore e le più sentite condoglianze» ai familiari del giovane. «Addolorata per questa giovane vita così prematuramente spezzata, giunga ai familiari di Williams e all’Esercito Italiano, a nome della Difesa e mio personale, la solidarietà, la vicinanza e il partecipato dolore di chi serve quotidianamente il Paese» ha affermato il ministro. Cordoglio anche dai sottosegretari alla Difesa, Domenico Rossi e Gioacchino Alfano.

Tracanna era figlio unico, e ogni volta che il lavoro glielo permetteva tornava a casa, Turrivigliani, dalla madre e dai nonni. Un incidente che ha gettato nuovamente nello sconforto la caserma ‘Salsà di Belluno, dove ha sede il 7/o Alpini, Reggimento colpito duramente dal lutto nell’ottobre 2010, con la perdita di 4 militari, uccisi in un attentato in Afghanistan. Il cordoglio dell’Esercito è stato espresso dal capo di stato maggiore gen. Claudio Graziano, che ha sottolineato le doti di Tracanna: «Era un soldato – ha detto – che con grande onestà e coraggio ha servito l’Italia sul territorio nazionale e all’estero e ci ricorda che i nostri militari adempiono al loro dovere rischiando non solo nelle operazioni all’estero a più alta intensità ma anche nell’attività quotidiana al servizio del paese». Su questa linea anche il messaggio del capo di stato della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. «La perdita di un membro della nostra famiglia, avvenga in missione all’estero o in addestramento in Patria – ha detto – è un momento di grande tristezza, che ci deve far apprezzare ancora di più il significato della scelta di chi veste l’uniforme».

1 Comment

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  1. Tallarida Giuseppe

    Tallarida Giuseppe

    17 aprile 2014 at 21:24

    Riposa in pace

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