Cultura

Gilby Clarke dal vivo a Scurcola: una grande serata all’insegna del rock ‘n’ roll

Può un normalissimo mercoledì di metà marzo suscitare tanto entusiasmo? La risposta è affermativa se sul palco di Piazza Grande di Scurcola Marsicana si esibisce Gilby Clarke, chitarrista americano noto soprattutto per aver militato all’inizio degli anni 90 nei Guns n’ Roses (nella storica line up che intraprese il leggendario “Live Era Tour”). La notizia della sua nuova calata italica, dopo l’annullamento del tour a seguito degli attentati di Parigi, aveva reso l’attesa quasi febbrile. Ecco perchè un normale mercoledì di marzo si è trasformato in un evento imperdibile. Aprono le danze i Sold Out, band dalle sonorità rock/blues proveniente da Avezzano, seguita dai partenopei Hangarvain che con il loro southern rock riscaldano a dovere gli animi dei presenti. Entrambe promosse a pieni voti.

Dopo un breve cambio di palco è l’ora di Clarke, ed a giudicare dall’entusiasmo la folla sembra essere pronta. Apre il set una versione acustica di “It’s Only Rock n’ roll” dei leggendari Rolling Stones, e supportato dalla propria band, si lancia in una setlist in elettrico che arringa a dovere i presenti. Si alternano pezzi della carriera solista a cover (una versione “ledzeppeliniana” di Helter Skelter dei Beatles) ma le prime vere acclamazioni giungono sulle note di “Used To Love Her” tratta dall’album “Guns n’ Roses Lies” del 1988 e soprattutto su “Knockin on Heaven’s Door” (storica hit di Bob Dylan resa celebre dal film Pat Garrett & Billy The Kid) che nella sua interpretazione ha chiaramente omaggiato la formidabile versione contenuta nel doppio cd “Live Era”.

E’ difficile giudicare Clarke senza lasciarsi influenzare dal passato nei Guns n’ Roses che ha segnato l’apice della propria carriera, ma la realtà è che il Clarke di oggi è la pallida ombra di quello che nel 90’s spalleggiava Axl, Slash e soci. Non c’è quel mordente, quella cattiveria, quell’attitudine stradaiola che dovrebbe contraddistinguere chi vive di rock n’roll, quella sana voglia di salire sul palco e fregarsene di tutto e tutti. Il Clarke di oggi è sembrato addirittura svogliato, annoiato, e diretto a fare il compitino scolastico con il minimo sforzo. Troppo spesso si parla di chi è sotto i riflettori, ma troppo poco si parla di chi fa il lavoro “oscuro”, ed è per questo che i miei più sinceri complimenti vanno a quelli che considero i veri vincitori della serata, il pubblico, ma soprattutto l’associazione “Kimera Rock” che ha avuto il coraggio di osare un evento del genere di mercoledì ben sapendo i rischi cui andava incontro. Arrivederci al prossimo evento, cui la redazione di Marsicanews sarà ben lieta di partecipare.

Federico Falcone

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top