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Gigi Panei, storia di un grande alpinista, figlio della nostra terra

Sabato 7 marzo 2015 alle ore 18, presso la sala del Castello Orsini Colonna di Avezzano, si terrà un interessantissimo convegno dedicato a Gigi Panei, un nostro conterraneo emigrato in Val D’Aosta negli anni’40 e divenuto un grande alpinista e maestro di sci. Il suo nome è spesso qui da noi, associato a un rifugio sulla Magnola e a una pista da sci a Campo Felice, ma pochi conoscono veramente chi è stato Gigi Panei e quanto abbia onorato la sua Terra nel mondo straordinario della Valèè , dove ha espresso tutte le sue capacità tecniche ed umane, dove è stato compagno di cordata di Walter Bonatti e di tanti altri alpinisti di fama mondiale che hanno fatto la storia dell’alpinismo sul Monte Bianco negli anni ‘50/’60.
Gigi Panei è nato nel 1914 a Sant’Anatolia di Borgocollefegato in Abruzzo, comune che nel 1927 entrò a far parte della provincia di Rieti nel Lazio, l’attuale Borgorose.
Appassionato di sci fin da ragazzo, costruiva da solo i suoi sci per partecipare a gare di fondo. Dopo il servizio militare svolto negli alpini del Battaglione L’Aquila, nel 1940 arrivò alla Scuola militare di alpinismo di Aosta dove raggiunse il grado di sergente maggiore.
Successivamente prese parte alla campagna di Russia.
Nel 1945 divenne maestro di sci e guida alpina e si stabilì a Courmayeur. Nel 1948 un incidente sugli sci lo costrinse ad alcuni mesi di inattività e tornò in Abruzzo in visita a sua madre. L’ambiente della sua Terra, bellissimo e al tempo stesso meno impegnativo del Monte Bianco, lo spinse a compiere alcune salite in roccia e insieme all’ingegnere Andrea Bafile, aprì la via Panei-Bafile sulla Prima Spalla del Corno Piccolo. Gigi Panei compì innumerevoli ascensioni sulle vie più note del Monte Bianco e numerosi salvataggi in montagna.
Tra le imprese di rilievo vanno ricordate la prima della parete Sud del Pic Adolphe con Giusto Gervasutti e della cresta Sud del Jetoula, le prime invernali della cresta dell’Innominata con Sergio Viotto nel ‘53 e della Sentinella Rossa con Walter Bonatti nel ‘61. Uomo dal carattere esuberante e dalle straordinarie doti umane e tecniche conquistò la stima e la simpatia del difficile e chiuso ambiente valdostano tanto che il suo nome fu affettuosamente francesizzato in “Paney”.
Una valanga mise fine alla sua vita il 22 febbraio 1967 alla Cresta d’Arp, dove fu travolto insieme al giovane maestro di sci Tommaso Rosa di Aosta, suo allievo, mentre perlustravano una pista per le gare nazionali di sci in corso.
Il convegno è organizzato dallo Sci Club Avezzano in collaborazione con il CAI di Avezzano. Il presidente dello Sci Club Avezzano Gabriele Turco e il presidente del Cai di Avezzano Giovanni Olivieri, porteranno i loro saluti ai presenti.
Relatore sarà Fabrizio Pietrosanti che accompagnerà il suo intervento con la proiezione di video e foto di Gigi Panei. I racconti sono tratti dal libro “Gigi Panei e Cormayeur” di Antonio Panei, nipote di Gigi.
Modera l’incontro Walter Di Renzo.
Parteciperà al convegno anche Stefano Ardito, scrittore e alpinista, che presenterà il suo ultimo libro “Storia dell’Alpinismo in Abruzzo” .

Chiunque ami la montagna in genere e frequenti l’ambiente del Velino, della Duchessa o del Gran Sasso, non può mancare a questo appuntamento che aggiungerà un tassello fondamentale al bagaglio culturale di ciascuno, ristabilendo quel legame con la Storia delle nostre Montagne che mancava in tutti noi.

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