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Gielle, il Comune di Avezzano “impugna” il pagamento della Banca

Comune di AvezzanoCarispaq (ora Bper) nel mirino del consiglio comunale per il pagamento “improprio”, a favore della Gielle, (949.355,70 euro) non autorizzato dall’Ente che, dopo la sentenza sfavorevole di secondo grado, intende impugnare l’atto in Cassazione. Il tesoriere, invece, nonostante il veto degli amministratori, ha aperto i cordoni della borsa e girato il quantum alla società in liquidazione, per poi rifarsi sulle casse del Comune.

Obiettivo fallito: il consiglio comunale, con voto unanime, supportato dall’autorevole parere del professor Stefano d’Andrea, chiamato a valutare la situazione, ha dichiarato non riconoscibile, allo stato attuale, la legittimità del debito fuori bilancio riguardante la ricostituzione del rapporto di provvista con il Tesoriere comunale Carispaq (ora Bper) per complessivi €.949.355,70 (€ 948.036,10 più le spese del precetto notificato esclusivamente alla banca). Chiusi i cordoni della borsa, il consiglio comunale ha dato mandato alla Giunta di “intraprendere le necessarie misure al fine di tutelare gli interessi del Comune nei confronti della banca e di inviare gli atti alla Procura della Corte dei Conti”.

Per questa controversa e incredibile vicenda, in corso dal 1986, quindi, l’attuale amministrazione è determinata ad andare fino in fondo. Per queste ragioni, in perfetta linea con  la volontà espressa dal Consiglio comunale, (con due soli astenuti) la giunta aprirà il contenzioso nei confronti dell’ex Carispaq per aver erogato indebitamente quella somma in favore della Gielle nonostante la ferma opposizione dell’Ente.

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