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GdF, presentato bilancio operativo 2015 del Comando Regionale Abruzzo

Contrasto all’evasione, all’elusione e alle grandi frodi fiscali, lotta alla corruzione ed agli sprechi di denaro pubblico, salvaguardia del sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dagli effetti distorsivi dei patrimoni illeciti, questi i principali fenomeni al centro dell’attività dei finanzieri del Comando Regionale Abruzzo nel corso del 2015.

Sulla base dell’atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze ed in osservanza delle disposizioni del superiore Organo di vertice, anche nel 2015, il piano d’azione posto in essere dal Generale Aniello, Comandante delle Fiamme Gialle d’Abruzzo, è stato finalizzato ad incidere concretamente sulla diffusione dell’illegalità fiscale, finanziaria ed economica, concentrando le risorse sui fenomeni di frode e di criminalità più consistenti ed insidiose e rafforzando l’attività d’intelligence, l’analisi di rischio e la collaborazione con le agenzie fiscali.

La strategia operativa messa in campo nel 2015 è stata basata sulla esecuzione di articolate indagini, avviate d’iniziativa o su incarico dell’Autorità Giudiziaria, e l’attuazione di 41 piani operativi (uno in più rispetto alle altre regioni), ripartiti in quattro obiettivi affidati al Corpo dall’Autorità di Governo, dei quali tre strategici (1. lotta all’evasione, all’elusione ed alle frodi fiscali; 2. contrasti agli illeciti nel settore della spesa pubblica e all’illegalità nella Pubblica Amministrazione; 3. contrasto alla criminalità economica e finanziaria) ed uno strutturale (concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese).

In Abruzzo, particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione e repressione di condotte illecite legate alla ricostruzione, sia pubblica che privata, a seguito del tristemente noto evento sismico dell’aprile del 2009, tale da indurre il Generale Aniello a proporre al superiore Comando Generale del Corpo un piano operativo esclusivo per tali fenomeni, la cui completa attuazione ha consentito di conseguire rilevanti risultati in tema, per lo più, di indebite richieste e/o percezioni di contributi nazionali e comunitari, turbative ed illiceità nel campo degli appalti pubblici.

 

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