Cronaca e Giudiziaria

Galeotti furono i puntini di sospensione… e ricordate che l’Inps non ripete

Forse sbaglierò a palesarmi così sfacciatamente, ma l’occasione per fare entrare il vostro direttore nella cronaca (magari ci metto anche la mia foto) è davvero ghiotta. Vi dico subito che al centro della contesa c’è l’ormai mitico Inps, alias Inpdap, un vero modello di inefficienza. Sì, quello che ti chiama ma non puoi chiamarlo, che è aperto solo di mattina (forse parte dal presupposto che in Italia siano quasi tutti disoccupati ormai) e solamente in alcuni giorni e che quando lavora… non ripete!

Sì perchè nel bel mezzo di una anonima mattina, un mese fa mi contattarono proprio da lì per informarmi che il sistema online non li assecondava, sulla mia domanda di cambio di accredito da un conto (cointestato con un defunto) ad un altro (nuovo di zecca). La voce della donna era squillante ma incerta e diceva più o meno così: se non lavoro la pratica oggi per questa pensione è andata. E poi continuava dicendomi, altrimenti devo provarci domani ma…

E ai puntini di sospensione uno che pensa? Sarà per la prossima pensione! E invece no, notizia di pochi minuti fa, il conto è sempre quello vecchio e i puntini di sospensione in realtà significavano: noi siamo un pò come Paganini, se non lo facciamo subito, non si fa piùùù.

L’Inps non ripete! Povera Italia…

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