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Attualità

Gal, esce allo scoperto il testimone dell’assemblea del 21 luglio

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Avezzano – “Mi trovo costretto, per verità dei fatti ed onestà intellettuale, ad intervenire a seguito delle dichiarazioni rese sulla stampa da un certo avv. Carlini e dal sig. Gianluca De Angelis, Commissario della Comunità Montana Montagna Marsicana sulla presunta regolarità dell’assemblea svolta da alcune persone, per la metà da me ben conosciute, nei giardini di Sviluppo Italia Abruzzo, davanti la sede del GAL Terre Aquilane. Le mie dichiarazioni saranno rese, così come le sto scrivendo ora, anche alla Procura della Repubblica (dove sono stato invitato a testimoniare dal denunciante) e alla Magistratura Civile non appena sarò chiamato”. Così in una nota Ruggero De Amicis, testimone dell’assemblea del 21 luglio che ha deciso di uscire allo scoperto e di raccontare quanto accaduto quel giorno.

“Per la verità, ero anche stato delegato da alcuni soci a partecipare all’assemblea ma non ero in quel momento in possesso delle deleghe in quanto avendo ricevuto la revoca della convocazione, non le avevo con me ed in ogni caso non avevo, dopo la revoca, dai miei deleganti ritenuta valida, alcun mandato a partecipare. Mi trovavo in quel momento davanti all’ingresso secondario del GAL, nei giardini di Sviluppo Italia, poiché mi stavo recando nella sede di altra società ubicata nello stesso complesso quando ho visto arrivare alcune persone a me note come Gianfranco Tedeschi, Roberto D’Agostino, Gianluca De Angelis, Roberto D’Amico oltre a tre-quattro persone che non ho riconosciuto.

Soffermandomi a salutare queste persone, mi è stato detto con mia sorpresa che erano lì per svolgere l’assemblea del GAL Terre Aquilane e mi è stato chiesto se avessi partecipato all’assemblea ma per i motivi di cui sopra, sono rimasto come osservatore, ma non ho attivamente partecipato. Vista la situazione ambigua che si stava creando ho chiamato, anche su sollecitazione di Tedeschi, il sig Augusto Cicchinelli informandolo di quello che stava accadendo ed avendo avuto come risposta che sarebbe stata una assemblea inesistente, passavo il mio telefono al sig Tedeschi per farli parlare tra loro: ascoltavo così che Tedeschi riferiva la richiesta giunta da Cicchinelli di rinviare la discussione al lunedì successivo (perché Cicchinelli avendo ricevuto la revoca diceva che l’assemblea non era valida, cosa chiaritami successivamente da quest’ultimo).

Dopo aver fatto una foto davanti la porta secondaria del GAL (forse per documentare che erano li), ha preso subito la parola il sig. Gianfranco Tedeschi che ha diretto materialmente tutta la riunione proponendo al Presidente dell’Assemblea il sig. Roberto D’Agostino “quale componente più anziano” del gruppetto e il sig. Roberto D’Amico quale segretario verbalizzante al quale Tedeschi dettava il verbale. Lo stesso Tedeschi ha messo poi a votazione questa sua proposta che è stata accettata all’unanimità dei presenti.

Sempre Tedeschi passava un foglio a Roberto D’Amico dicendo che il contenuto era la lista dei consiglieri che andava allegata agli atti ed ha invitato ad approvarla senza darne nemmeno lettura. Dopodichè hanno messo a votazione il foglio non letto inserito tra i documenti in possesso di Roberto D’Amico e lo hanno approvato all’unanimità anche con il voto della Comunità Montana che per mia conoscenza non avrebbe dovuto partecipare al voto. In realtà non avrebbero neanche votato il nome del Presidente se il sottoscritto, intervenendo senza averne titolo, non avesse posto il problema incuriosito di questo strano modo di fare.

Gianfranco Tedeschi allora ha fatto il nome dell’avv. Antonio Carlini quale Presidente e tutti hanno approvato all’unanimità. Quindi Tedeschi ha sciolto l’assemblea esortando gli altri a raggiungerlo “in ufficio per sistemare il foglio presenze e le deleghe”. Il tutto è accaduto nel giro di scarsi 10 minuti. Fin qui i fatti.

Ma vorrei aggiungere che nella mia esperienza ventennale in incarichi di responsabilità in enti vari e organizzazioni sindacali, mai mi era capitato di vedere una cosa simile, palesemente illegittima, senza alcun significato e senza il rispetto delle norme e procedure di base che regolano il funzionamento delle assemblee ed infatti:
non sono stati avvisati circa 32 soci (tra cui quelli deleganti il sottoscritto);
l’assemblea è stata diretta da persona estranea (Tedeschi) mai citata nel verbale che ho avuto modo di vedere come se non fosse stato presente e quindi il verbale non rispecchia nel modo più assoluto l’andamento della riunione;
non vi è stato l’appello e la verifica delle deleghe che non sono state neanche nominate;
è stato eletto un CdA di 9 membri (che ho saputo dopo) ma non ne è stato determinato il numero come prevede la legge, andava infatti aumentato da sette a nove);
l’assemblea non si è tenuta nella sede sociale ma nei giardini di Sviluppo Italia a ridosso della porta secondaria del GAL;
i vice Presidenti non sono stati eletti ma dalla lettura del verbale risulta essere stati eletti dall’assemblea, in realtà dovevano essere eletti dal primo CdA;
la Comunità Montana non avrebbe dovuto votare e così potrei continuare con le irregolarità e le illegalità da me riscontrate.

Tutto quello che ho scritto è il racconto fedele dei fatti avvenuti che sono pronto a confermare, e di certo confermerò, nelle sedi opportune”.

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Sette comuni della Marsica senza acqua per lavori all’acquedotto Liri-Verrecchie, ecco dove e quando

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Tagliacozzo – Interruzione del flusso idrico domani, lunedì 24 settembre, per i comuni marsicani serviti dall’acquedotto di adduzione Liri-Verrecchie. La comunicazione giunge dal CAM, Consorzio Acquedottistico Marsicano. In particolare l’interruzione del servizio riguarderà i comuni di Oricola, Cappadocia, Tagliacozzo, Sante Marie, Carsoli, Pereto e Rocca di Botte, unitamente ai Comuni della Regione Lazio serviti dal medesimo acquedotto. Il servizio sarà sospeso dalle 8 alle 17 per  interventi di manutenzione della condotta.

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Ovindoli comune cardioprotetto, installato primo defibrillatore. Sindaco a cittadini: conserviamolo sicuro e attivo

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Ovindoli – Il Comune di Ovindoli è entrato nella rete dei comuni cardioprotetti grazie all’installazione del primo defibrillatore.  “Questa importantissima strumentazione medica può salvare la vita. L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte, può colpire chiunque, in qualunque momento e in qualunque posto, e può essere combattuto solo entro i primi minuti, praticando la rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore, che è un apparecchio semplice e sicuro. Vista l’importanza di tale strumento, per il bene di tutti, impegniamoci a conservarlo e mantenerlo sicuro ed attivo”. E’ il commento dell’Amministrazione Comunale.

L’apparecchio salvavita è stato consegnato dalla Regione Abruzzo nell’ambito del suo progetto sanitario di cardioprotezione rivolto ai comuni del territorio. L’idea è stata promossa dalla Giunta regionale d’Abruzzo, su iniziativa dall’assessore alla sanità Silvio  Paolucci, per una spesa complessiva di 251.600 euro di cui 170mila per l’acquisto dei Dae (defibrillatori semiautomatici esterni) e 81.600 euro per la formazione.

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Ponte Giovenco: la lotta continua, oggi un incontro per programmare eventi e manifestazioni

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Pescasseroli – Il Comitato Civico Ponte Giovenco organizza per oggi, domenica 23 settembre alle 16, un incontro pubblico e di dibattito aperto con gli abitanti delle due Valli. Nel corso dell’incontro verranno programmate altre manifestazioni ed eventi per sollecitare la riapertura del ponte lungo la Strada Provinciale 17. L’appuntamento è al Cinema Ettore Scola di Pescasseroli. Ci sarà, inoltre, la proiezione di un breve documento video realizzato da Peppe Vitale sulla manifestazione che ha avuto luogo domenica scorsa e che ha visto grande partecipazione dei primi cittadini e della popolazione dei paesi della Valle del Giovenco interessati alla riapertura del ponte sul fiume. Significativo l’incontro tra gli abitanti dei due versanti della Valle proprio in corrispondenza del blocco di chiusura.

Il problema della riapertura del ponte riguarda i finanziamenti, non ancora certi, e la firma di un accordo tra la Provincia dell’Aquila e il Comune di Bisegna per affidare a quest’ultimo le funzioni di soggetto attuatore. La Provincia, quale ente proprietario della strada, dovrebbe occuparsi del ripristino del ponte e trovare anche i fondi necessari, ribadiscono gli attivisti marsicani che hanno costituito  un comitato allo scopo di far rimanere desta l’attenzione sperando in una rapida soluzione. Nel corso dell’eventi verrà, inoltre, proiettata l’inchiesta di Riccardo Iacona “Appalti fuori controllo”

 

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Non rispettano il divieto di sosta, impossibile pulire le strade. Sindaco ai cittadini: collaborate

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Tagliacozzo – Le auto parcheggiate impediscono la pulizia delle strade. E’quanto accaduto a Tagliacozzo dove il primo cittadino ha ammonito il comportamento di alcuni residenti, “Per eseguire un’accurata pulizia delle strade c’è bisogno che queste siano sgombere di tutte le automobili parcheggiate: sia per permettere il passaggio della spazzatrice e degli operatori, sia per permettere, ove necessario, l’uso dei decespugliatori. Avevamo programmato – continua Vincenzo Giovagnorio – la scorsa settimana un’approfondita pulizia di tutto il tratto di via Lungo Imele, compreso naturalmente il parcheggio sul marciapiede che chiude il fiume. 48 ore fa erano state apposte le ordinanze di divieto di sosta per questa mattina, ma “naturalmente” queste non hanno sortito alcun effetto e dunque gli operatori non hanno potuto provvedere. Ritenteremo… ma, al di là delle sanzioni che si potrebbero elevare, senza collaborazione da parte dei cittadini, è impossibile portare avanti un’adeguata azione amministrativa”.

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Caro pedaggi, Vacca: merito del M5s, ma il sindaco di Tagliacozzo non ci sta: “strumentalizzazione indegna”

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Tagliacozzo – All’indomani della vittoria incassata a Roma dai sindaci abruzzesi e laziali, oggi è il giorno della guerra sui meriti. A scatenare la polemica è stato un post di Gianluca Vacca, esponente del Movimento Cinque stelle attualmente Sottosegretario di Stato al ministero per i beni e le attività culturali. “Il M5S elimina i rincari su autostrada A24 e A25. I pedaggi ribassati al dicembre 2017. Finalmente un ministro (Danilo Toninelli ndr.) che ascolta il territorio. Potevano farlo tutti? Lo ha fatto il M5S!”. E’ il post che il deputato pentastellato ha pubblicato sul proprio profilo Facebook scatenando non poche polemiche. Il commento al vetriolo per il post di Gianluca Vacca è stato del sindaco marsicano, Vincenzo Giovagnorio, primo cittadino di Tagliacozzo che ieri era presente, insieme ad altri colleghi ed esponenti della Regione Abruzzo, alla manifestazione di protesta davanti al ministero dei lavori pubblici e dei trasporti guidato dal ministro Danilo Toninelli del Movimento Cinque Stelle.

“Una strumentalizzazione indegna – ha tuonato Giovagnorio  Sono un sindaco civico e quindi le strumentalizzazioni non mi piacciono, per amore di verità chiarisco che: la battaglia dei sindaci è iniziata a gennaio 2018 con il parlamento sciolto e nel pieno della campagna elettorale quando tutti possono dire e non dire e promettere o non promettere tutto e il contrario di tutto; il Ministro, pur essendo stato avvisato da agosto, aveva “smarrito” l’istanza scritta e protocollata in data 5 settembre dei sindaci abruzzesi e laziali; dalle 10.30 alle 12.30 siamo stati tenuti a bada sotto il ministero dalle forze dell’ordine schierate in assetto antisommossa (con tutto che noi indossavamo le fasce) come fossimo dei facinorosi e pericolosi ultras; quando abbiamo ricevuto conferma che nessuno ci avrebbe ricevuto, abbiamo cominciato a gridare: “vergogna! vergogna!” e solo allora un funzionario di polizia si è degnato di interloquire col gabinetto del ministro che in definitiva ha accondisceso a ricevere una delegazione –inoltre, sottolinea Giovagnorio – non sono stati fatti entrare nel ministero i vertici istituzionali della nostra Regione, le rappresentanze delle categorie interessate e le rappresentanze sindacali; se non fossero morte più di 40 persone a Genova, il ministro avrebbe seguitato a non ascoltare e non avrebbe mai accondisceso ad inserire nel “Decreto Genova” (che non sarebbe esistito) il provvedimento di sospensione dei rincari autostradali della A24 e A25; stiamo ricevendo qualche attenzione in più da parte degli organismi governativi dal 14 agosto.Viva l’Italia dove per essere ascoltati occorre sempre un preventivo sacrificio di vite umane – infine, conclude il primo cittadino di Tagliacozzo Unico parlamentare presente in tutta la situazione l’onorevole Stefania Pezzopane che alle 12.45 è entrata nel palazzo ministeriale (ne ha facoltà per il suo ruolo istituzionale) non essendo stata impedita dagli agenti di polizia e ha sollecitato l’incontro con il gabinetto del ministro; nessun dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, sia dell’Abruzzo sia del Lazio, è intervenuto stamattina a supporto della protesta di più di 80 sindaci, né ha mai partecipato a riunioni o iniziative nel corso di questi 9 mesi di “battaglia””. 

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Persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, riapertura delle domande “Dopo di noi”

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Avezzano – Avviso pubblico per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive del sostegno familiare “DOPO DI NOI”, riapertura fino al 25 settembre 2018 del termine di presentazione delle domande.

AVVISO E MODULISTICA RIAPERTURA FINO AL 25_09_2018 (1)

 

 

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Don Riziero Cerchi presenta a Capistrello il suo nuovo disco

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Capistrello – Venerdì 21 settembre, alle 21.15, nella Chiesa di San Giuseppe, padre Riziero Cerchi, cantautore di Dio, presenterà il suo nuovo disco “Cuore a cuore”. L’album, i cui proventi saranno destinati ad un bambino viterbese affetto da una malattia rara, nasce con la volontà di cantare il rapporto di ogni uomo con Gesù. Le canzoni del prete affrontano diverse tematiche: droga, solitudine, amore e ricerca di Dio.

Fonte d’ispirazione per Padre Riziero è don Giosy Cento, anch’esso cantautore di musica leggera cristiana.

Alla realizzazione del disco hanno contribuito le coriste Maria Elisa Bellotta, Elena Cambise, Maria Lorenza Recchia e Maria Teresa Luciani.

Nel 2016 e nel 2017 Don Riziero Cerchi ha ricevuto il premio Padre Pio per la musica cristiana. Alcuni dei suoi cd vengono ascoltati in varie radio cattoliche e non.

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