Cultura

Francesco Guccini e Danilo Sacco, due amici in sagrestia

Avezzano– Anche quest’anno il consueto appuntamento di Natale, giunto alla XVII edizione, ha fatto centro, alzando ancora di più tanto l’asticella della qualità che quella dell’emozione vissuta dalla platea. Da qualche anno i banchi non bastano più, tanto che ormai fissare due date è consuetudine, com’è stato per Francesco de Gregori, Gianni Morandi e ora Francesco Guccini. il cantautore ha dato vita a una serata memorabile, ricca di ricordi e riflessioni, Guccini non canta però, ma racconta aneddoti e pezzi di vita vissuta, accompagnato dallo storico giornalista Novarese Riccardo Bertoncelli; parla anche di come siano nate delle canzoni, da “Auschwitz”, ispirata da un’esperienza personale, ancora scolaretto, ma già con la voglia di capire.”quanto sgomento appena arrivato al più grande cimitero d’Europa, senza la presenza di una sola tomba”. Così dopo qualche ricordo e il riconoscimento da parte del primo cittadino del capoluogo marsicano, lascia il palco alla musica.

La voce storica accoglie il suo figlioccio, Danilo Sacco, ormai anche lui mezzo marsicano, precisamente di Capistrello. Il concerto, giocato sulle note dei suoi Musici, si rivela un caleidoscopio di emozioni, ricordi, profondità umana.

 

Dal camerino del Festival di Sanremo del 67 – che lo ha visto debuttare come compositore musicale, con il pezzo intitolato ” Una storia d’amore”, per interpreti come Caterina Caselli e Gigliola Cinquetti, – alla sagrestia:  il “Maestrone” l’altra sera ha ricevuto lì ‘la benedizione’ da Don Danilo, in giacca nera con colletto bianco raccapezzato. I due amici hanno dato vita a un divertente siparietto che, per qualche minuto, li ha fatti “diventare cristiani”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: Danilo Sacco, Tony Orlandi, Francesco Guccini

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