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Attualità

Fotovoltaico, ombre lunghe sull”affare sotto il sole’

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Luco dei Marsi – Ombre cupe si allungano sul controverso progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Strada 45, nel territorio di Luco dei Marsi.
La vicenda prende le mosse dalla proposta avanzata nel 2012 all’indirizzo del Comune di Luco dei Marsi da due cittadini celanesi, Ranalletta Gesualdo e Ciaccia Ida Grazia, proprietari di un terreno, classificato ad alta produttività agricola, sito nel comprensorio luchese. Nella stessa, i proponenti donavano al Comune luchese terreni di loro proprietà; il Comune avrebbe dovuto impegnarsi a mantenere il diritto di superficie concesso dai due celanesi alla società Tea srl, finalizzato alla costruzione di un impianto fotovoltaico. Originariamente, tale concessione era stata effettuata a favore della Tecnocall srl, che l’ aveva poi conferita a sua volta alla società Abruzzo Energia srl, dalla quale era stata poi volturata alla Tea srl. In ultimo, il diritto di superficie sarà stabilito a favore della società Fotovoltaico Luco srl, nella persona di Grassi Raimondo Carlo Maria, già amministratore della Tea srl.

Una complessa serie di passaggi tra società, concessioni e cessioni dell’immobile, ha visto protagonisti i proprietari dell’area e gli Amministratori luchesi che, con diverse delibere, hanno approvato le proposte avanzate dai proprietari del terreno, certificando la congruità dei relativi atti adottati e delle procedure attuate alle vigenti leggi.
Sul ‘tavolo ‘, incentivi per circa 3 milioni di euro. Per gli accordi intercorsi tra gli Amministratori e la controparte, la quota riservata al Comune di Luco dei Marsi sarebbe stata di 10.000 euro annui per venti anni, ferma restando la possibilità di ottenere quanto pattuito, aggiornato al 45%, dopo un anno dalla messa in funzione dell’impianto. I consiglieri di minoranza del gruppo “ Uniti per Luco” avevano sollevato diverse eccezioni-  presentando poi un esposto alle Autorità competenti datato 2013 – tra le quali carenze istruttorie del procedimento, la non congruità economica per il Comune e i diversi oneri che avrebbero gravato sulla collettività anche in relazione allo smantellamento e smaltimento dell’impianto. Proprio a seguito di una richiesta di accesso agli atti a firma della consigliera di minoranza Marivera De Rosa, del gruppo ‘Uniti per Luco’ , è emersa una nota, datata 9/12/2014, di rilievo per l’oggetto trattato, sottoscritta dal Sindaco e dall’Ufficio tecnico, che tre ex membri della maggioranza hanno definito“
 sconosciuta e non corrispondente al vero” . Netta la presa di posizione dei tre ex Consiglieri: Fiorenzo Ciocci, già presidente del Consiglio cittadino,  Salvatore Patierno, dimessisi nei mesi scorsi, e di Emilia Verdecchia, dimessasi nelle scorse settimane.
“ 
Sono venuto a conoscenza di una richiesta di accesso agli atti riguardante la pratica inerente l’impianto fotovoltaico la cui titolarità è del Comune di Luco dei Marsi”, scrive Fiorenzo Ciocci nella nota protocollata al num. 2103, definita in autotutela, indirizzata, oltre che ai Consiglieri luchesi, anche al Prefetto di L’Aquila, alla Procura della Repubblica di Avezzano, agli uffici di Governo regionale, alla GSE ( Gestore servizi energetici), “ In tale documento sono evidenziate incongruenze sull’operato dell’ Amministrazione di Luco dei Marsi”continua Fiorenzo Ciocci nella nota, “ Ho il dovere, in quanto Presidente del Consiglio all’epoca dei fatti, di informare i Consiglieri comunali e gli organi in indirizzo dell’esistenza di atti contenenti dichiarazioni, a mio avviso, non corrispondenti al vero”.
Oggetto della contestazione, la asserita adozione della variante urbanistica ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 327/2001, procedura specifica che, attuata nell’iter di legge, avrebbe consentito la variazione di destinazione del terreno in oggetto, passaggio fondamentale per convalidare la richiesta degli incentivi al GSE . Procedura che Fiorenzo Ciocci smentisce categoricamente essere mai stata attuata, né mai approvata la relativa delibera. “
 In data 29/11/ 2012 e in data 14/3/ 2013 in sede di Consiglio abbiamo votato le deliberazioni che riportavano : …il Comune provvede a rilasciare il certificato di destinazione dell’area …recante la destinazione per attrezzature tecnologiche ( impianto fotovoltaico) ai sensi del D. Lgs, n. 387/2003 art. 12. Tutt’altro articolo e procedura. Mai si è deliberato sull’articolo 19, come, contrariamente al vero, hanno dichiarato il Sindaco ed il Responsabile dell’Ufficio tecnico con la nota al n. 9786 del 9/12/2014 ”.

Già in passato avevo parlato di questa situazione come di una situazione poco chiara”, continua Fiorenzo Ciocci, “ tutta la vicenda è stata a dir poco ambigua, tanto che, come ho sottolineato quando ho formato il gruppo autonomo e poi mi sono dimesso, è stata uno dei gravi elementi che mi hanno portato a fare quelle scelte”.
Nella comunicazione l’ex Consigliere cita un ulteriore documento attestante, per quanto di sua conoscenza, “
 dichiarazioni non rispondenti al vero, finalizzate esclusivamente ad ottenere gli incentivi. Chiedo a tutti gli organi in indirizzo di verificare al legittimità e la correttezza degli atti sopra riportati, ognuno per la propria competenza“.

Sulla stessa linea la missiva indirizzata dall’ex consigliere Salvatore Patierno al Sindaco ed ai Consiglieri di Luco dei Marsi, al Prefetto di L’Aquila, alla Procura della Repubblica di Avezzano, alla GSE: “ Smentisco categoricamente quanto affermato dal Sindaco e dal Responsabile dell’Ufficio tecnico nella nota al num. di protocollo 9786 perché non è stata adottata nessuna variante urbanistica ai sensi dell’art. 19 riguardo al terreno in questione”.
Secca la puntualizzazione dell’ex assessore Emilia Verdecchia nella missiva indirizzata al Sindaco ed ai Consiglieri di Luco dei Marsi, al Prefetto di L’Aquila, alla Procura della Repubblica di Avezzano, alla GSE : “ 
Ho preso visione di note di corrispondenza del Comune ed Enti interessati all’impianto fotovoltaico di cui all’oggetto, a me completamente sconosciute fino ad oggi”, scrive l’ex Assessore,” Alla verifica delle stesse, tengo a precisare che non ho mai sentito menzionare l’art. 19 del D.P.R. n. 327/2001, citato invece nella nota al prot. n. 9786 del 9/12/2014 a firma del Sindaco e del Responsabile dell’Ufficio tecnico. Nelle diverse delibere —– è stato citato sempre e solo l’art.12 del D. Lgs. 387/2003”. Il consigliere Sergio Venditti, in rappresentanza del ‘Gruppo autonomo’ ha inoltrato al Primo Cittadino ed ai Consiglieri la richiesta di convocazione urgente del consiglio comunale, per chiarimenti in merito alla vicenda.

 

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Abruzzo

SALVINI ANNUNCIA CHE ANDRÀ AL PROCESSO INSIEME AD ALESSIO FENIELLO

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Sulla sua pagina di Facebook il Ministro Matteo Salvini annuncia che andrà al processo insieme ad Alessio Feniello.

Alessio Feniello, il padre di una delle 29 vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano, andrà a processo. A inizio gennaio il 57enne era stato condannato a pagare una multa di 4.500,00 euro per aver violato i sigilli ed essere entrato nella zona sotto sequestro del resort di Farindola per portare un fiore al figlio. Feniello, tramite il suo avvocato, aveva depositato un’opposizione alla condanna pecuniaria e ora ha ricevuto il decreto di giudizio immediato. Il papà di Rigopiano sarà processato il prossimo 26 settembre per aver violato i sigilli della zona rossa.

Intanto il 16 luglio è stata fissata l‘udienza preliminare davanti al Gup del tribunale di Pescara per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta su quanto accaduto a Rigopiano. “Non è possibile che queste persone dopo due anni, con tutte le accuse nei loro confronti, siano ancora lì. Già questa è una vergogna. Poi condannano me perché ho portato i fiori dov’è stato ucciso mio figlio. Ridicolo“, conclude papà Feniello.

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Abruzzo

LFoundry – E se stessimo guardando il dito invece della luna?

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“Poiché ormai siamo tutti allenati a riconoscere le armi di distrazione di massa, lasciamo da parte le voci di corridoio, che peraltro rappresentano l’unico argomento da poter discutere visto il silenzio inquietante del management sul futuro e sulle prospettive industriali e occupazionali della più grande realtà produttiva del nostro territorio e la seconda a livello regionale, e STIAMO AI FATTI! E’ ufficiale che: 1. lo stabilimento perde ben oltre 1.000.000 di euro al mese 2. si produce in perdita 3. da tempo non c’è la possibilità di programmare la produzione per un periodo che vada oltre i 3 mesi 4. mai prima d’ora si erano rese necessarie fermate tecniche, mentre nel solo mese di febbraio ne sono state programmate ben 2 5. la sostituzione del MES è al palo 6. i lavoratori stanno subendo sulla propria pelle gli effetti economici di un CDS miope, a partire dal taglio dalle maggiorazioni Se fino ad oggi ha prevalso la convinzione che “sarebbero arrivati i nostri”, ormai tutti i segnali fanno pensare che i ritardi nei piani di vendita, le riduzioni delle commesse, il mancato passaggio al nuovo sistema operativo, non siano semplici episodi, ma piuttosto precursori di un declino a cui sembra si stia andando incontro. E se poi venisse fuori che quel management che in perfetta solitudine si sta arrogando il diritto di determinare e condizionare il futuro di quasi 1500 persone e di un territorio intero, ha deciso si sfilarsi e quindi di prendere le distanze dalle sorti di questo stabilimento, magari ricorrendo a “efficaci” dichiarazioni di atti di responsabilità o “rassicuranti” prospettive per il futuro? …tanto poi sono cavoli di chi rimane! La FIOM continua a ritenere che quando la situazione è complessa c’è poco da sperare nei salvatori della Patria, piuttosto occorre mettere insieme tutte le forze e, con un progetto industriale serio, costruire insieme percorsi che offrano ai lavoratori le dovute garanzie. La FIOM si fa promotrice di un’azione di coinvolgimento dell’intero territorio, a partire dal Sindaco di Avezzano, al quale è stata inviata una richiesta di incontro urgente”

FIOM-CGIL Provincia di L’Aquila FIOM-CGIL Abruzzo e Molise RSU FIOM LFoundry

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Abruzzo

LEGA, On. Luigi D’ERAMO: “Urge fare chiarezza nella maggioranza di centrodestra dell’Aquila, la Lega chiede con urgenza una riunione di coalizione”

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Il Deputato leghista Luigi D’Eramo, Vice coordinatore regionale, ufficializza la richiesta di una riunione di maggioranza per “chiarire in termini politici quale sia l’effettiva composizione dei partiti in consiglio comunale e quali siano gli obiettivi amministrativi che questa amministrazione intende cogliere nei tre anni che ci vedono ancora al Governo del Capoluogo.”

“Non possiamo ormai più rimandare – scrive in una nota il deputato leghista On. Luigi D’Eramo – una riunione di maggioranza tra tutti i partiti della coalizione. Urge fare chiarezza in termini politici su quali siano realmente i gruppi consiliari all’indomani delle elezioni regionali. Nelle ultime settimane abbiamo assistito a innumerevoli trasmigrazioni tra movimenti civici e partiti politici, e noi della Lega non intendiamo far passare un giorno in più senza chiarire con i gruppi consiliari quali siano le reali espressioni dei partiti, chi li rappresenta e quali assessori sono il loro riferimento in Giunta. Questa situazione di caos politico rischia di paralizzare la macchina amministrativa, e gli anni che abbiamo davanti richiedono un grande sforzo ed una maggiore serietà: la Lega è il primo partito in Abruzzo e a L’Aquila, Emanuele Imprudente è stato il candidato più votato in città nell’ultima tornata elettorale regionale e dunque abbiamo la responsabilità politica di dare un’accelerazione all’azione amministrativa del governo di centrodestra aquilano.”

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Abruzzo

TRIVELLE: CONFINDUSTRIA ABRUZZO DIFENDE PRIVILEGI E AFFARI CHE UCCIDONO IL PIANETA

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Comunicato stampa di AbruzzoH2O;

Abbiamo ascoltato le sconcertanti anche se già conosciute prese di
posizione di Confindustria Abruzzo che al The Abruzzo continua, dopo la
sconfitta su Ombrina, a difendere pervicacemente le trivelle e gli
idrocarburi. Tutto ciò nonostante tutti gli studi degli scienziati e lo
stesso accordo di Parigi impongono di trasformare la nostra economia
rendendola libera da petrolio, carbone e gas, le fonti fossili che stanno
uccidendo il Pianeta con i cambiamenti climatici. La Terra è in fiamme e
loro pensano agli affari.

Confindustria si scaglia contro l’aumento di 25 volte dei canoni per le
concessioni, dimenticando di ricordare che finora l’Italia per i profitti
dei petrolieri era un vero paese di Bengodi visto che pagavano canoni
irrisori di pochi euro a kmq. L’aumento era un atto ineludibile e anche
parziale rispetto agli enormi danni che questi progetti arrecano al
territorio che vengono completamente esternalizzati. Anzi, se prendiamo
anche le royalty che non sono state modificate ancora oggi i petrolieri
godono di privilegi impensabili per qualsiasi altro settore economico.

Inoltre Confindustria Abruzzo si contraddistingue per posizioni che
giudichiamo assai arretrate anche da un punto di vista industriale. Il
provvedimento del Governo blocca, purtroppo, solo le ricerche e non le
estrazioni già in atto. Veramente Confindustria pensa che è ancora tempo di
cercare in Abruzzo nuovi giacimenti da sfruttare nel 2030-2040 quando
dovremo aver abbandonato i pozzi che stiamo sfruttando ora riconvertendo la
produzione energetica e scommettendo su settori ad alta intensità di lavoro
come rinnovabili, efficienza energetica e risparmio?

Invece di chiedere di tornare al passato sfidiamo Confindustria Abruzzo a
rispondere a questa semplice domanda: la scienza sostiene che in questi 12
anni si decidono le sorti del Pianeta, si vogliono prendere la
responsabilità di mettere a rischio la vivibilità della Terra per le
prossime generazioni solo per continuare a fare profitto?

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Abruzzo

PER IL TERRITORIO DELL’ABRUZZO INTERNO È NECESSARIO UNO SVILUPPO SIGNIFICATIVO E ARMONICO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE.

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PER IL TERRITORIO DELL’ABRUZZO INTERNO È NECESSARIO UNO SVILUPPO
SIGNIFICATIVO E ARMONICO DELLE
La Confesercenti del Centro Abruzzo intende riaprire subito il confronto
con il nuovo Governatore dell’Abruzzo e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio della Provincia del’Aquila.
Lo scopo è quello di dare un seguito concreto al Documento programmatico
che l’Associazione di categoria ha già avuto modo di presentare nel corso
dell’ultima campagna elettorale. Si tratta di un documento strategico per
sostenere, con un’azione di sistema, le istanze delle imprese in un momento
cruciale per la competitività del territorio, basato su punti strutturati
per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, con
progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in
particolare alle PMI) nel mondo 4.0, favorire la crescita e l’occupazione,
in particolare quella giovanile.
Sono obiettivi imprescindibili senza i quali non sarà possibile contrastare
disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare,
ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica.
Per la Confesercenti del Centro Abruzzo, tutto questo assume una valenza di
alto livello strategico, se condivisa con chi si appresta a gestire la
Regione, perché il servizio politico deve essere la forma più alta di
servizio pubblico svolto nella ricerca del bene comune, al servizio di ogni
imprenditore, di ogni addetto e, soprattutto dei tanti giovani e adulti
disoccupati che stentano ad entrare o a rientrare nel difficile mercato del
lavoro. Per questo è stato organizzato un incontro con il Presidente della
Regione Abruzzo, Marco Marsilio e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio dell’Aquila: Americo Di Benedetto, Emanuele Imprudente, Giorgio
Fedele, Guido Liris, Marianna Scoccia, Roberto Santangelo e Simone
Angelosante.
L’incontro si terrà giovedì 14 marzo 2019, a partire dalle ore 19.00, nella
suggestiva cornice del “Mercato Pratola Centrale”, a Pratola Peligna (AQ)
in Via SS 5 Dir

La Confesercenti del Centro Abruzzo intende riaprire subito il confronto
con il nuovo Governatore dell’Abruzzo e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio della Provincia del’Aquila.
Lo scopo è quello di dare un seguito concreto al Documento programmatico
che l’Associazione di categoria ha già avuto modo di presentare nel corso
dell’ultima campagna elettorale. Si tratta di un documento strategico per
sostenere, con un’azione di sistema, le istanze delle imprese in un momento
cruciale per la competitività del territorio, basato su punti strutturati
per offrire alla politica una prospettiva strategica territoriale, con
progetti tesi a favorire lo sviluppo, il sostegno alle imprese (in
particolare alle PMI) nel mondo 4.0, favorire la crescita e l’occupazione,
in particolare quella giovanile.
Sono obiettivi imprescindibili senza i quali non sarà possibile contrastare
disuguaglianza e povertà, favorire lo sviluppo di un’economia circolare,
ridurre i divari e garantire una crescita inclusiva e dinamica.
Per la Confesercenti del Centro Abruzzo, tutto questo assume una valenza di
alto livello strategico, se condivisa con chi si appresta a gestire la
Regione, perché il servizio politico deve essere la forma più alta di
servizio pubblico svolto nella ricerca del bene comune, al servizio di ogni
imprenditore, di ogni addetto e, soprattutto dei tanti giovani e adulti
disoccupati che stentano ad entrare o a rientrare nel difficile mercato del
lavoro. Per questo è stato organizzato un incontro con il Presidente della
Regione Abruzzo, Marco Marsilio e i Consiglieri regionali eletti nel
Collegio dell’Aquila: Americo Di Benedetto, Emanuele Imprudente, Giorgio
Fedele, Guido Liris, Marianna Scoccia, Roberto Santangelo e Simone
Angelosante.
L’incontro si terrà giovedì 14 marzo 2019, a partire dalle ore 19.00, nella
suggestiva cornice del “Mercato Pratola Centrale”, a Pratola Peligna (AQ)
in Via SS 5 Dir

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Appuntamenti della settimana

DOMANI INCONTRO INFORMATIVO AD AVEZZANO SUL REDDITO DI CITTADINANZA

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Avezzano. Domani 22 febbraio 2019 si terrà alla ex scuola Montessori in via Fontana, ub incontro dove sarà spiegata la misura del reddito di cittadinanza.

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Abruzzo

MORINO : CONIUGI AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER FURTO AGGRAVATO.

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Approfittando della relazione domestica che si era instaurata da tempo con un nucleo familiare caratterizzato dalla presenza di un invalido civile, una coppia di Morino è riuscita a sottrarre una notevole somma di denaro effettuando in più riprese, prelievi dal libretto postale intestato alle vittime.
I Carabinieri della Stazione di Morino, a seguito di una denuncia presentata a maggio 2018 dalla moglie di un 74enne del luogo, invalido al 100%, circa ingenti prelievi effettuati presso l’Ufficio Postale di Morino, da lei disconosciuti, nonché il furto di diversi preziosi in oro custoditi presso l’abitazione coniugale, hanno avviato una serie di accertamenti finalizzati all’individuazione degli autori dei furti e dell’indebito utilizzo della carta di credito, che hanno così portato, durante la scorsa notte, all’esecuzione di una misura cautelare degli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal GIP Dottoressa Maria PROIA del Tribunale di Avezzano su richiesta del PM Dott. Maurizio Maria CERRATO.
Le investigazioni hanno permesso di raccogliere inconfutabili elementi di responsabilità a carico di due coniugi, per la donna, D.D.A., classe 75, in ordine ai reati di furto aggravato ed indebito utilizzo di carta di credito, e per l’uomo, F.D.C., classe 69, di riciclaggio. In particolare si è accertato come la 44enne, badante presso l’abitazione delle vittime, in quanto assisteva il 74enne invalido, avrebbe, tra aprile e maggio 2018, sottratto dall’abitazione dei coniugi una carta postale e relativo libretto postale intestata ai medesimi, per poi utilizzare il documento per effettuare ben 13 indebiti prelievi per un totale di Euro 7.300.
Inoltre si è accertato come l’indagata, nel corso del tempo trascorso presso l’abitazione delle vittime quale badante, abbia sottratto numerosi oggetti in oro per un valore di circa 5 mila Euro. Il marito, poi, si sarebbe recato presso un esercizio Compro Oro di Avezzano dove avrebbe realizzato diverse operazioni volte alla sostituzione dei preziosi sottratti presso l’abitazione dei coniugi, che vendeva al prezzo corrente dell’oro usato.
L’attività svolta dai militari della Stazione di Morino, in piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria, testimonia ancora una volta come l’Arma dei Carabinieri si sia schierata a difesa di una delle fasce più indifese della nostra società, gli anziani, e che interviene costantemente su quelli che sono i reati di maggior allarme sociale come i furti in abitazione.

Al riguardo, è importante ricordare che le denunce da parte della cittadinanza sono determinati per consentire alle Forze di Polizia di orientare al meglio le investigazioni e addivenire alla compiuta identificazione degli autori.
Inoltre, l’Arma dei Carabinieri, da tempo, ha avviato, in campo nazionale, l’iniziativa rivolta a tutelare le fasce deboli ed in particolare gli anziani, spesso vittime, mediante artifizi e raggiri, del reato di truffa. Si invitano tutti i cittadini a consultare sul sito www.carabinieri.it l’apposita sezione denominata “Servizi per il Cittadino” attraverso il seguente link: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/giorno-per-giorno/contro-le-truffe, al fine di ricevere qualche consiglio per evitare lo spiacevole inconveniente di essere truffati.

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