Italia

Fossa biologica killer: sarebbe potuta essere una strage

È stata una catena di tentativo di soccorso, che ha coinvolto anche due fratelli e il loro padre, quella in cui sono rimasti intossicati cinque operai a Scandicci in una fossa biologica e tre dei quali sono stati estratti dai vigili del fuoco, arrivati sul posto con una squadra di 13 uomini. Secondo quanto emerso, nei lavori di muratura che interessavano una fossa delle acque chiare di un condominio erano impegnate una ditta di spurghi e alcuni manovali.

I vigili del fuoco sono entrati nella fossa biologica e hanno raccolto campioni di aria e materiale organico per accertare le cause dei malori che hanno colto gli operai. Dopo che la fossa biologica era stata svuotata dalla ditta di spurghi il primo muratore si è calato nella fossa ed ha avuto un malore. A questo punto un altro manovale, fratello del primo, ha provato a soccorrerlo ma ha perso anche lui i sensi. È stato uno degli addetti al lavoro di spurgo a tentare quindi di soccorrere i due, imbracato e calato nella fossa, ma è stato subito tirato fuori perchè rischiava pure lui di essere colto da malore.

Quindi a tentare è stato il padre dei due manovali, anche lui muratore, a cercare di salvare i figli e pure lui ha subito gli effetti dei miasmi. Così nel tentativo si sono impegnati due operai che lavoravano in un cantiere nella zona e anch’essi si sono sentiti male: i due sono i meno gravi.

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