Italia

Fisco, le 12 “stangate” del 2015

La Cgia di Mestre la chiama “sporca dozzina”, scomodando un film diretto da Robert Aldrich nel 1967: sono le 12 voci fiscali che aumenteranno nel 2015. Nonostante la conferma del bonus Irpef, la riduzione dell’Irap per le imprese e la cancellazione dei contributi Inps a carico delle imprese per i neoassunti, l’associazione di categoria giudica «preoccupanti» gli aumenti previsti. Le 12 voci individuate dalla Cgia spaziano dall’acqua potabile alla benzina e al gasolio; dalle multe ai pedaggi autostradali; dai prodotti alcolici alla tassazione dei fondi pensione. Secondo Giuseppe Bortolussi, segretario dell’associazione, i più colpiti «saranno in particolar modo gli automobilisti e tutte le categorie professionali che utilizzano quotidianamente un auto o un camion, come i tassisti, gli agenti di commercio, gli autonoleggiatori o gli autotrasportatori. Ma coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti – aggiunge Bortolussi – saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell’Inps. Per questi freelance l’aliquota passerà dal 27,72 al 30,72 per cento». La strada che il leader della categoria indica per uscire dall’attuale situazione di impasse è quella di «rilanciare la domanda interna attraverso un ripresa degli investimenti, una riduzione del carico fiscale e un conseguente incremento degli impieghi a favore delle famiglie e delle piccole imprese». Alla “sporca dozzina” della Cgia, poi, c’è da aggiungere il trio dei rifiuti Tarsu-Tares-Tari.

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