Ambiente

Fiscalità vantaggio per le imprese nelle aree protette: parte la sperimentazione

La Comunità del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, riunita ieri nelle sede dell’Ente ad Assergi, ha approvato all’unanimità la proposta del direttore dell’Ente, Domenico Nicoletti, della “Fiscalità di vantaggio” nelle aree protette,  per avviare una sperimentazione nel campo della green economy con progetti innovativi e virtuosi dal punto di vista della sostenibilità ambientale. La fiscalità di vantaggio consente l’applicazione di risparmi d’imposta alle imprese che svolgono la propria attività produttiva in aree ben definite per un determinato periodo di tempo, contraendo benefici fiscali in cambio di certificazioni ambientali. La proposta è stata accolta dall’assemblea, che ha approvato all’unanimità il bilancio 2016 dell’Ente, oltre alla costituzione di due Commissioni di cui faranno parte i sindaci , l’una per il bilancio e la programmazione economica e l’altra per la Pianificazione territoriale.

“Si tratta di uno scenario che consentirà all’Ente di progredire anche sul terreno della governance – ha dichiarato Nicoletti – e di eguagliare i primati  di ricerca scientifica, conservazione ed ecologia ambientale che indubbiamente contraddistinguono il Parco nel panorama nazionale”. “Una nuova fase è partita dalla Comunità del Parco – ha rimarcato il vice presidente Maurizio Pelosi – è importante la presenza nel Consiglio Direttivo dell’Ente di sindaci che, da amministratori, si fanno portatori delle istanze del territorio”. Molto soddisfatto anche il presidente della Comunità del Parco, Antonio Matarelli: “Mi rallegro di aver tracciato un percorso in cui il Parco si configura come ausilio del territorio e degli amministratori, che devono a loro volta dare risposte ai cittadini e che oggi tornano a dialogare in maniera intelligente”.

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