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Fisar, un’importante realtà

Con la cerimonia di consegna dei ‘diplomi’ ai primi sommeliers targati FISAR-Abruzzo, si è conclusa una stagione esaltante per la

delegazione marsicana della Federazione Italiana Sommeliers Albergatori e Ristoratori. Questi, i primi sommeliers nati sotto l’insegna della Fisar capitanata da Marcello Carrabino: Ioan Birlut Bogdan, Piergiorgio Cerasani, Giuseppe Cerasoli, Lino D’Alessandro, Francesco De Santis, Augusto Di Natale, Massimo Franchi, Michela Moltoni, Angela Palombo, Enzo Panza, Boris Tacchia, Vittorio Tacchia,
Manlio Tiberi, Paolo Zazza.
La festa, con cerimonia di consegna dei diplomi, ha coinciso anche con la conclusione del primo livello del secondo corso tra l’entusiasmo degli oltre 32 nuovi corsisti desiderosi di proseguire il proprio percorso di crescita nel mondo del vino.
Grande soddisfazione dunque, nel gruppo dirigente.
Abbiamo incontrato il presidente della Delegazione Fisar de L’Aquila Marcello Carrabino.


Presidente Carrabino, cos’è esattamente la Fisar ?
“La Fisar è un’associazione che nasce oltre 40 anni fa su iniziativa di un gruppo di amici che voleva condividere l’amore per il vino,
vivendolo in maniera leggermente diversa da altre realtà. Accanto alla profonda conoscenza tecnica, quegli amici hanno voluto mantenere quell’alone di magia, di curiosità e di emozioni che si provano quando si è davanti ad un bicchiere di vino e si va ad assaggiarlo.
Durante le nostre degustazioni, cerchiamo di descrivere quello che proviamo, anche emozionalmente, cercando i caratteri di ciò che è nel bicchiere e con profondo rispetto per tutto il lavoro e la fatica che ci sono dietro a quel prodotto. Vogliamo distinguerci – prosegue Carrabino – perchè ciò che ci interessa è improntare il nostro rapporto innanzitutto sull’amicizia tra tutti i soci. Un’altra cosa ci distingue e ci caratterizza, ed è la particolarità che tutte le nostre cariche sono elettive e possono rinnovarsi per massimo due mandati. Ciò perchè non vogliamo creare ‘imperatori’ che regnano a vita, ma cercare di dare a tutti la possibilità di partecipare attivamente, in prima linea alla vita della delegazione.

Sig. Carrabino, la qualifica di ‘sommelier’, una volta acquisita, può costituire davvero un’opportunità professionale e di introduzione nel mondo del lavoro?
“Molto probabilmente si, ma senza nascondere le difficoltà che ci sono, in particolare in questi momenti di crisi. In questo senso il nostro impegno è quello di far conoscere a tutti la figura del Sommelier, dei benefici che può apportare in un’azienda in termini di qualità del servizio, di eleganza e bravura. Un bravo Sommelier è sempre un elemento di distinzione per un locale”.

Sig. Carrabino, chi volesse avvicinarsi all’affascinante mondo del vino senza avere necessariamente velleità professionali in tal senso, può contattare la delegazione Fisar?

“Assolutamente si. Vorrei ricordare a tutti che la maggior parte delle persone che si avvicina al mondo del vino lo fa per passione,
curiosità e per la voglia di conoscere più approfonditamente la materia. Per questo noi offriamo agli appassionati dei mini corsi di avvicinamento al vino di soli 5 incontri, durante i quali apprendere i primi rudimenti sulla tecnica della degustazione, sulle tecniche di produzione ed un primo sguardo sulle tante tipicità ed eccellenze che ci offre la nostra bella Italia”.

Finora, la delegazione Fisar guidata da Marcello Carrabino e formatasi da appena due anni, è riuscita ad attivare ben tre corsi professionali coinvolgendo, con numerose iniziative di carattere enogastronomico, centinaia di appassionati. A settembre infine, partirà un nuovo corso per aspiranti sommeliers nello splendido ristorante Guerrinuccio a Celano. Per maggiori informazioni e per iscriversi, ci si può rivolgere al ristorante stesso telefonando al numero: 0863-791471 oppure al presidente Marcello Carrabino al numero: 338-4258348.

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