Giudiziaria

Finisce in custodia cautelare… un cervo

Catturato il cervo “cattivo”, responsabile di numerose aggressioni anche alle persone. L’esemplare di sesso femminile, per tutelare il suo piccolo cerbiatto, non ha esitato in più occasioni a rincorrere turisti e residenti, rei di aver “invaso” il suo territorio.

Il servizio sorveglianza del Parco nazionale d’Abruzzo ha atteso che il piccolo di cervo fosse svezzato prima di procedere a narcotizzare il grande mammifero e a trasferirlo nell’area faunistica di Scanno, a 1700 metri di quota. L’animale costretto alla “custodia cautelare” , imposta dall’esperienza del Servizio scientifico del Parco, per il suo senso materno e per la tranquillità degli escursionisti della zona. Gode di ottima salute e si alimenta da diversi giorni in maniera autonoma il piccolo cerbiatto, che viene costantemente monitorato.

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