Cultura

Festival di Tagliacozzo, per chi vuole saperne di più

30 anni di Festival Internazionale a Tagliacozzo:
arte e cultura in controtendenza in uno dei borghi più belli d’Italia

Grande offerta artistica nella cittadina abruzzese: 53 appuntamenti in 26 giorni per festeggiare i 30 anni di una delle rassegne artistiche più longeve dell’Abruzzo. Musica, teatro, danza, cinema riempiranno le giornate tagliacozzane dal 28 luglio al 22 agosto.

35 spettacoli di musica, teatro, danza e cinema, un cineclub pomeridiano con 14 proiezioni, una mostra fotografica, 2 incontri culturali e un workshop di cinematografia. Tutto in 26 giorni, dal 28 luglio al 22 agosto 2014. Questi sono i numeri del Festival Internazionale di Mezza Estate di Tagliacozzo giunto quest’anno alla sua trentesima edizione.
“In questo triste periodo storico dove chiudono rassegne importanti, è stato possibile intraprendere un percorso in controtendenza, che ha visto il nostro Festival raddoppiare le presenze negli ultimi anni e coinvolgere finalmente i giovani” afferma l’Assessore alla Cultura del Comune di Tagliacozzo, Gabriele Venturini.
“Puntiamo sui giovani tra il pubblico e sul palcoscenico” precisa il Maestro Giuseppe Berardini, direttore artistico del Festival “per questo una delle novità di questa trentesima edizione è la sezione dedicata ai giovani talenti. Una manifestazione così longeva deve porsi l’obiettivo del ricambio generazionale per continuare a produrre qualità nel tempo”.
Ai giovani talenti sono riservati 5 dei 35 spettacoli in programma. Lirica, teatro e musica saranno i campi artistici in cui si cimenteranno le nuove promesse dello spettacolo. Le loro esibizioni saranno ad ingresso libero grazie alla collaborazione con l’Associazione Amici del Festival.
Il cartellone prevede, insieme ad un gran numero di artisti italiani, una corposa presenza di artisti internazionali che si esibiranno a Tagliacozzo arricchendo il Festival con produzioni artistiche provenienti da Ungheria, Germania, Polonia, Brasile, Argentina.
Per il teatro, insieme ad AMANDA SANDRELLI, sarà presente al Festival anche ENRICO BRIGNANO con la sua compagnia di giovani artisti I FABRICATTORI. L’artista riceverà dall’Amministrazione Comunale un riconoscimento alla carriera. LINO GUANCIALE e ANDREA BUONINFANTE hanno il compito di rappresentare alcuni dei talenti teatrali “made in Marsica” mentre con lo spettacolo NOTTURNO D’AUTORE 3, il teatro diventerà itinerante nel centro storico di Tagliacozzo, uno dei borghi più belli d’Italia. In bilico tra teatro e musica sarà l’eclettica BANDA OSIRIS che divertirà il pubblico con le sue “dolenti note”.
Estremamente vario è il programma musicale: si va dal Jazz di DANILO REA ai ritmi sudamericani di IRIO DE PAULA, dalle note ungheresi dell’ORCHESTRA TZIGANA DI BUDAPEST alla particolarissima musica KLEZMER del trio polacco MAGDA BRUDZINSKA, dalla COMPAGNIA ITALIANA DI OPERETTE all’ORCHESTRA SINFONICA ABRUZZESE, dall’organo di GIANDOMENICO PIERMARINI all’armonica di FABRIZIO POGGI, candidato agli Oscar del Blues 2014.
Gli appuntamenti con la danza sono in Piazza Obelisco, tra gli altri, con ASTRA ROMA BALLET e COMPAGNIA ARTEMIS.
In occasione del bicentenario della “Benemerita”, il Festival si aprirà in Piazza Obelisco la sera del 28 luglio con un concerto della BANDA MUSICALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI diretta dal Ten. Col. Massimo Martinelli. Ospite della Banda sarà, in veste di solista, il QUARTETTO DI SASSOFONI ACCADEMIA. Per lo spettacolo di chiusura previsto per il 21 agosto, sempre in Piazza Obelisco, si esibirà la COMPAGNIA ALMATANZ che metterà in scena lo spettacolo “Tango Passione Argentina”.
Per il terzo anno consecutivo, sarà presente una sezione dedicata al cinema, dedicata, quest’anno, al tema della libertà. “Libertà di vivere e di scegliere il proprio destino, con tutto il bagaglio personale e comunitario di inferno e paradiso che accompagna la sua ricerca” precisa Veronica Flora, consulente del Festival per il cinema. Il tema della “libertà dagli stereotipi sociali, di classe, economici, culturali, sessuali” sarà affrontato nelle 8 proiezioni serali, tutte all’aperto alle 21.15 in Piazzetta III Molini, tranne una dedicata a LARS VON TRIER che si terrà al Teatro Talia a partire dalle 18.00, e approfondito nelle 12 proiezioni pomeridiane ad ingresso gratuito che si terranno al Palazzo Ducale alle 18.00.
La sezione dedicata al cinema permetterà al pubblico di godere, insieme ad un ampio e ricercato programma di film, l’opera di grandi cineasti come ANTONIO PIETRANGELI. Proprio ad Antonio Pientrangeli quest’anno il Festival rende un piccolo omaggio con una serie di iniziative dedicate alla sua opera: il concorso “sala di proiezione” realizzato in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma e Alice nella città; la mostra fotografica “Antonio Pietrangeli e le sue attrici” realizzata in collaborazione con l’Archivio Antonio Pietrangeli e il Centro Cinema Città di Cesena; la conferenza “Pietrangeli critico” sul tema della critica cinematografica.
“Dalla prima edizione del 1985, che ho ideato e realizzato da Assessore con l’Amministrazione dell’epoca” afferma Carlo De Sanctis, presidente dell’Associazione Amici del Festival di Mezza Estate, “molto è cambiato ma non lo spirito e l’identità del Festival che, insieme alla qualità delle proposte artistiche, ne hanno garantito la longevità”.
Il Festival si svolgerà nello scenario incantevole di uno dei borghi più belli d’Italia: artisti e spettatori saranno accolti nel chiostro del Convento di San Francesco, nell’antico Palazzo Ducale, nell’accogliente Piazzetta III Molini, nell’armonica Piazza dell’Obelisco e nello storico Teatro Talia. “Abbiamo voluto inserire lo spettacolo teatrale itinerante del 4 agosto” afferma Gabriele Ciaccia, consulente del Festival per il teatro, “per contribuire a valorizzare ulteriormente gli splendidi scorci offerti dal centro storico di Tagliacozzo”.
Tra luglio ed agosto a Tagliacozzo sarà possibile unire spettacoli di grande qualità agli elementi che hanno reso celebre dal punto di vista turistico la cittadina abruzzese: bellezza dei luoghi, storia, natura incontaminata, cibo locale di qualità e clima fresco nei caldi mesi estivi.
“Il Festival è la manifestazione di punta della nostra città” conclude il Sindaco Maurizio Di Marco Testa “ed è anche una occasione di vacanza culturale per i tanti turisti che visitano il nostro borgo nei mesi estivi. Per questo l’Amministrazione Comunale ha voluto dedicare il massimo dell’attenzione e dell’impegno a questo ormai trentennale appuntamento”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
30 anni di arte e spettacolo a Tagliacozzo
Il Festival Internazionale di Mezza Estate nasce nel 1985 su iniziativa dell’Assessore alla cultura dell’epoca, Carlo De Sanctis, attuale presidente dell’Associazione Amici del Festival. Da allora si è svolto ininterrottamente ogni anno nel periodo a cavallo tra luglio e agosto portando ad esibirsi tra gli incantevoli scorci del centro storico di Tagliacozzo artisti di fama nazionale e internazionale.
Fin dall’inizio, il Festival Internazionale di Mezza Estate, destinato ad imporsi nel giro di pochissimi anni come un fiore all’occhiello tra le manifestazioni estive del Centro Italia, ha proposto produzioni artistiche di grande spessore culturale, mettendole a disposizione di tutti.
Madrigali drammatici, intermezzi, opere comiche settecentesche, melodrammi barocchi, drammi liturgici ed altre rarità artistiche hanno contraddistinto questa rassegna estiva accreditandola tra le più raffinate del panorama artistico nazionale.
È impossibile elencare gli artisti che hanno attraversato 30 anni di storia del Festival Internazionale di Mezza Estate. Tra le centinaia di artisti che hanno calcato le scene del Festival vale la pena ricordare Giorgio Albertazzi, Mario Scaccia, Valeria Moriconi, Glauco Mauri, Anna Mazzamauro, Bianca Toccafondi, Monica Guerritore, Michele Placido, Gabriele Lavia. Tra le étoile della danza, Carla Fracci, Luciana Savignano, Vladimir Derevianko, Elisabetta Terabust, Diana Ferrara. Tra i pianisti di fama internazionale, Andrea Lucchesini, Fausto Di Cesare, Elena Matteucci, Yuri Egorov.
Il Festival Internazionale di Mezza Estate è ancora oggi, a trent’anni di distanza, una delle più dense e qualificate manifestazioni estive abruzzesi, un partimonio culturale ed artistico di tutto il territorio marsicano e di tutta la Regione Abruzzo sul quale vale la pena di investire. Perchè a soddisfare il bisogno di bellezza degli Abruzzesi e dei turisti più esigenti siano allo stesso modo gioielli come le chiese di San Pietro ad Alba Funcens e di Santa Maria in Valle Porclaneta, il volo dell’aquila reale tra le cime del Velino e le note o i passi di danza che rendono indimenticabili le serate di mezza estate a Tagliacozzo.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Giovani talenti al Festival Internazionale di Mezza Estate
Giovani artisti, affermati ed emergenti, calcheranno quest’anno la scena del Festival Internazionale di Mezza Estate in occasione della sua trentesima edizione. La sezione “giovani talenti”, voluta dal direttore artistico, il Maestro Giuseppe Berardini, e realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione Amici del Festival di Mezza Estate, permetterà a 5 nuove promesse dello spettacolo di esibirsi in una rassegna fitta di nomi di chiara fama nazionale e internazionale. Si comincia martedì 29 luglio alle 18.00 con un “concerto lirico” per soprani, baritono e pianoforte. Sabato 2 agosto sarà il turno dell’attore Enoch Marella. Lunedì 11 agosto si esibirà il Trio di fisarmoniche “Solotarev” mentre mercoledì 13 agosto sarà la volta del duo flauto-pianoforte composto da Valerio Iannini e Alessandro Soccorsi. La sezione “giovani talenti” si chiuderà giovedì 21 agosto con il concerto di ottoni del “Marsican Brass Quintet”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Concorso “Sala di proiezione”
Quest’anno è stato lanciato, grazie alla preziosa collaborazione del Festival Internazionale del Film di Roma e di Alice nella città, il concorso “Sala di proiezione”, omaggio alla critica cinematografica, forma letteraria che Antonio Pietrangeli frequentò assiduamente come critico rigoroso e appassionato, con lo stesso afflato etico e civile che lo portò a girare i suoi film.
La premiazione si terrà venerdì 22 agosto alle 21.15 in Piazzetta III Molini, in occasione della proiezione del film “Io la conoscevo bene” di Antonio Pietrangeli.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Workshop di cinematografia
Tra le novità della trentesima edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate c’è anche la presenza di un momento dedicato alla partecipazione attiva del pubblico, attraverso un workshop a cura di Mario Sesti (regista, studioso di cinema e critico cinematografico, tra gli ideatori del Festival Internazionale del Film di Roma per il quale si occupa della sezione al MAXXI, è Direttore del Festival di Taormina). “Bella la fotografia, bravi gli interpreti” Mini corso di cinematografia: come diventare critici cinematografici in poche ore è un doppio appuntamento (sabato 23 e domenica 24 agosto) di riflessione sul cinema e sulla critica cinematografica che vedrà i partecipanti al lavoro per capire come si legge ciò che tutti conosciamo bene (i film) e come si raccontano, insieme all’esperienza che viviamo insieme a loro, in una recensione. Queste “lezioni” saranno forme di allenamento, esercizio e crescita di un’attitudine, quella degli spettatori, che nessuno ha mai avuto bisogno di imparare.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO
Festival Internazionale di Mezza Estate – sezione cinema
TAGLIACOZZOINFILM 2014 | IO NON HO IO HO LA VITA
A cura di Veronica Flora
Al via anche quest’anno, nell’ambito del Festival Internazionale di Mezza Estate, TAGLIACOZZOINFILM, la rassegna cinematografica promossa dal Comune di Tagliacozzo, in Provincia dell’Aquila, tesa a ricostruire un dialogo tra il cinema, i cittadini e gli amanti di uno dei borghi più belli d’Italia.

“(…) Un’opera d’arte è un fatto universale (…) questa universalità non è l’universalità della filosofia, ma è universalità in una individuazione. (…) Individuazione che può anche – come in molti casi avviene – essere una vera e propria affermazione di nazionalità.
Per nazionalità s’intenderà, naturalmente, non tanto una questione di meridiani e di paralleli, ma un fatto spirituale.
Questo fenomeno, che in tutte le arti si manifesta, appare con maggiore evidenza nel film perché la nuova arte, per la sua particolare natura e per il carattere specifico dei suoi mezzi, è, più delle altre, legata alla realtà e spesso a un valore veramente documentario.
(…)
(Antonio Pietrangeli, «Bianco e Nero» n. 11-12, novembre-dicembre 1942,Verso il Realismo, a cura di Antonio Maraldi, Archivio Pietrangeli/Centro Cinema Città di Cesena, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”)

TAGLIACOZZOINFILM2014, che si svolgerà a Tagliacozzo dal 29 luglio al 24 agosto, trova quest’anno nuova ispirazione nelle parole di un giovane critico cinematografico di soli 23 anni, quell’Antonio Pietrangeli che diventerà lo straordinario regista di pellicole indimenticabili come Io la conoscevo bene (1965), film che rivedremo venerdì 22 agosto nell’incanto della Piazzetta Tre Molini durante la serata conclusiva della rassegna.
Arte come fatto universale. Universalità in una individuazione. Nazionalità non tanto questione di meridiani e di paralleli, ma fatto spirituale. La nuova arte (il cinema), è, più delle altre, legata alla realtà e spesso a un valore veramente documentario. Queste folgoranti affermazioni suonano così vicine, familiari; di esse speriamo di poter restituire un seppur timido riflesso nel senso della ricerca di TAGLIACOZZOINFILM, che continua a proporre al suo pubblico immagini e storie che arrivano da ogni parte del mondo nella consapevolezza che la comprensione di se stessi passa soprattutto attraverso la conoscenza profonda dell’altro che ci viene incontro dall’altra parte della strada o dall’altra parte del pianeta.

TAGLIACOZZOINFILM è soprattutto una festa del cinema vissuta quotidianamente – con i film in piazza la sera e le proiezioni pomeridiane della sezione COLLATERAL – nella splendida cornice del Palazzo Ducale – dedicata al sempre più fertile (di talento e di premi) terreno del cosiddetto “cinema del reale”, del documentario e delle sue contaminazioni, nell’impegno a contribuire ad appagare il desiderio mai sopito – nonostante la crisi, in Abruzzo come in tutta Italia – di un cinema di qualità che affondi vigorosamente le proprie radici nella storia e nella vita.

Tema dell’edizione 2014 di TAGLIACOZZOINFILM sarà la libertà, di vivere e di scegliere il proprio destino, con tutto il bagaglio personale e comunitario di inferno e paradiso che accompagna la sua ricerca. Libertà dagli stereotipi sociali, di classe, economici, culturali, sessuali. Libertà di cambiare per essere se stessi, qualsiasi cosa questo voglia dire. Libertà di autodeterminazione, che in un contesto sociale deve sempre passare per il rispetto della libertà degli altri.
Desiderio di libertà legittimo anche se l’aspirazione punta al raggiungimento di una condizione che non è affatto quella che si pensa che sia, ma solo una proiezione imposta, un immaginario che ci hanno insegnato a desiderare e per il quale si può essere paradossalmente pronti persino a morire.
Come ci racconta il film La gabbia dorata (martedì 29 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), esordio intenso e maturo del regista messicano Diego Quemada-Diez. Libertà da se stessi, dalle proprie autoinflitte oscurità che ci impediscono di vedere la realtà – una, molteplice, sempre in divenire che sia – come nella poesia chirurgica di Father and Son del giapponese Hirokazu Koreeda (lunedì 11 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15).
Riflessioni filosofiche e artistiche che esplorano il concetto di libertà e di metamorfosi affondando le proprie radici nell’antichità. Molti dei film che vedremo fanno riferimento a storie e figure appartenenti ai miti dell’Antica Grecia. Grecia simbolo inequivocabile di questi tempi e di una ricerca di cambiamento ostacolata per decenni dal banchetto macabro che si è consumato nella culla della civiltà e del pensiero occidentale, in quella dimensione estesa che travalica i confini nazionali, toccandoci molto da vicino, con tempi e forme tragicamente familiari. Ecco allora la potenza della tragedia greca echeggiare di un familismo e un nazionalismo (letteralmente) amorali nella sconvolgente messa in scena del film di Alexandros Avranas Miss Violence (venerdì 8 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), Leone d’Argento e Coppa Volpi per l’interpretazione maschile all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. E ancora, l’America anni ’80, vittima e carnefice dell’esplosione del fenomeno dell’Aids, fa da sfondo al pluripremiato agli Oscar 2014 Dallas Buyers Club, del regista canadese Jean-Marc Vallée (sabato 2 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15) in una potente riflessione sul senso della libertà veicolata dalla strabiliante interpretazione di Matthew McConaughey. È un film sul delicatissimo passaggio all’età adulta La vita di Adele di Abdellatif Kechiche (domenica 3 agosto, Piazzetta Tre Molini, ore 21:15), premiato da Steven Spielberg con la Palma d’oro al Festival di Cannes 2013, e sulle scelte che si compiono in quella fase cruciale della vita in cui si va definendo l’identità di un individuo, guidati da un inestricabile intreccio di istinto e ispirazione da ciò che apprendiamo nella vita, nello studio, nel mondo che ci circonda. Un inno alla vita, alla libertà di scelta, nell’affrontare le conseguenze anche dolorose che ne derivano.
Il ritorno, come sempre disturbante e necessario, di Lars von Trier con Nymphomaniac vol. I e II (in una “maratona” cinematografica sabato 16 agosto, Teatro Talia, ore 18:00 e ore 21:15) ci regala un altro vibrante ritratto di essere umano alla resa dei conti con se stesso, il mondo e la propria storia. Una discesa agli inferi vissuta attraverso il distacco del racconto di una donna che rivive la propria vita marchiata dall’etichetta autoimpostasi (?) di ninfomane. O semplicemente di donna fuori dagli schemi che pur nel dolore continua fino in fondo a portare con la dignità della consapevolezza – in un percorso in solitaria e necessariamente estremo come quello dell’artista – il marchio a fuoco della diversità non tollerata, della libertà nella costrizione, che – soprattutto se si è donne – continua a fare paura.

Sull’irriducibile orizzonte della libertà si stagliano naturalmente le forme chiare e potenti dell’immaginario cinematografico di Antonio Pietrangeli, che proprio al concetto di autodeterminazione, e alla libertà di scegliere il proprio destino ha dedicato gran parte della propria ricerca cinematografica. Non a caso protagoniste dei suoi film – Il sole negli occhi, 1953 (martedì 5 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), Adua e le compagne, 1960 (martedì 12 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), La visita, 1964 (mercoledì 20 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) – sono soprattutto donne. Pietrangeli ha saputo osservare e restituirci con delicatezza e acutezza il senso di un movimento tellurico nuovo e antico, il sentire intimo della condizione femminile in un’epoca in cui il nostro Paese si schiudeva a grandi cambiamenti.

Al regista è dedicata la splendida mostra “Antonio Pietrangeli e le sue attrici”, curata da Antonio Maraldi per l’Archivio Antonio Pietrangeli del Centro Cinema Città di Cesena. Un viaggio attraverso i maggiori film pietrangeliani – da Il sole negli occhi (1953, con Irene Galter) al suo capolavoro Io la conoscevo bene (1965, con Stefania Sandrelli) – che ci regala lampi di un cinema che forse non esiste più, ma che ci lascia testimonianza tangibile del talento di tanti grandi artisti e professionisti.

TAGLIACOZZOINFILMCOLLATERAL è invece il titolo della sezione pomeridiana (Palazzo Ducale, ore 18) di proiezioni, video e incontri che approfondiranno il tema della libertà dai punti di vista più disparati, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale, riaperto al pubblico in occasione della prima edizione di TAGLIACOZZOINFILM.
Nell’anno del documentario, o almeno della sua nostrana consacrazione ufficiale, a Venezia come a Roma, continuiamo con il nostro piccolo viaggio alla sua scoperta, ma non solo. Nei nostri pomeriggi al Palazzo Ducale, oltre ad una selezione dei film di Pietrangeli incentrata sulle sue piccole grandi figure femminili, avremo la possibilità di assistere ad alcune delle opere più interessanti del “cinema del reale” nazionale e internazionale e a forme meticciate di fiction-non fiction che rappresentano indubbiamente un territorio di ricerca importante per il cinema del futuro. Dal misterioso Miraggio all’italiana di Alessandra Celesia (giovedì 14 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) allo sguardo da entomologo innamorato nell’universo dell’adolescenza di Aishiteru My Love di Stefano Cattini (domenica 17 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00), dal viaggio tra gli ultimi della terra nella guerra civile in Congo di Silent Chaos (martedì 19 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00) di Antonio Spanò alla Sicilia, specchio dell’Italia, dell’Europa, cantata con lucidità e poesia da Vincent Dieutre nel suo Orlando ferito (lunedì 18 agosto, Palazzo Ducale, ore 18:00). In un’altra Africa – nostra “unica alternativa” ! – quella del Marocco montano, incontriamo l’enigma del progresso e della scelta nell’epico Il te o l’elettricità (giovedì 31 luglio, Palazzo Ducale, ore 18:00) del belga Jérôme Le Maire. E proseguiamo il nostro viaggio nella cultura iraniana con Iran velato, svelato e rivelato. Dialogo tra cinema e letteratura iraniana (domenica 10 agosto, Palazzo Ducale, ore 18;00), un appuntamento che mette insieme cinema e letteratura attraverso le voci autorevoli e appassionate di due giovani donne – la regista iraniana Firouzeh Khosrovani e l’editore italiano Bianca Maria Filippini (Ponte33) – che hanno scelto di farsi “ponte” tra culture diverse.

Continua anche quest’anno la collaborazione con la sede abruzzese del Centro Sperimentale di Cinematografia che proprio sulla forma del documentario, del reportage d’attualità concentra la sua attenzione con la rassegna “Corti e gentili” dove sarà possibile assistere alla proiezione di quattro racconti cinematografici che hanno come scenario L’Aquila e il suo territorio.

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