Cronaca e Giudiziaria

Festa dello Spirito Santo: una delle più antiche celebrazioni religiose tenuta in vita dalla comunità di Luco!

E’ in programma l’8 giugno a Luco dei Marsi la Festa dello Spirito Santo, una delle più antiche feste religiose d’Italia per celebrare l’effusione dello Spirito Santo. Diversi documenti attestano che già nel 1400 era una celebrazione consolidata. Probabilmente l’origine risale all’anno 1000, quando i monaci benedettini risiedevano nel convento della chiesa di Santa Maria delle Grazie in Luco. La Festa dello Spirito Santo è una tradizione la cui organizzazione è totalmente dovuta ad una confraternita laica. La Compagnia Dello Spirito Santo, riconosciuta dall’autorità ecclesiastica, non è una confraternita in senso stretto, infatti è composta da soli 7 membri e non vi si accede volontariamente, ma si viene scelti dai “Sette Signori” in carica (il Signore scelto per quest’anno è Vittorio Amadoro).

La Festa dello Spirito Santo è una tradizione plurisecolare che, tra vicende alterne, è giunta fino ai nostri giorni, tenuta in vita dalla comunità di Luco Dei Marsi. Come consuetudine, la sera dell’Epifania i sette Signori o Compari dello Spirito Santo in carica scelgono il Signore nuovo che si farà carico della festa per l’anno corrente. Da questo momento, iniziano i preparativi, che prevedono, da parte del nuovo signore, di: realizzare la cunetta, piccola edicola devozionale in legno, dove sarà collocato per i prossimi tre anni, il Crocifisso sormontato dalla colomba dello Spirito Santo; ordinare in tipografia i biglietti d’invito per tutta la popolazione del borgo ed un centinaio di libretti per la preghiera familiare. I biglietti dovranno essere distribuiti una ventina di giorni prima della Pentecoste; preparare lo strutto di maiale che servirà ad impastare i dolci.

Alcuni giorni dopo, la nuova comare, ovvero la moglie del Signore, deve preoccuparsi di preparare: una sotto tovaglia di raro rosso ed un’altra di lino bianco per il tavolino; tre centrini bianchi per la cunetta; due vasi per i fiori freschi; due fazzoletti ricamati per pulire il Crocifisso, durante il giro del bacio; due paia di guanti bianchi.

Dieci giorni prima della solennità di Pentecoste, le donne della famiglia del signore, coadiuvate dal vicinato, prepararono le tisichelle, ciambelle e biscotti che saranno offerti a coloro che si recheranno nella loro casa a portare je presente (ossia, l’offerta per la festa), i dolci vengono portati anche ai malati, agli anziani, nonché al carcere di Avezzano.

Nella domenica antecedente la Pentecoste, ossia nel giorno della solennità dell’Ascensione, i signori in carica iniziano a decorare con rami verdi di bosso e d’alloro l’uscio di casa del nuovo signore, le strade che conducono alla sua casa e le porte delle proprie abitazioni. Il giovedì il parroco si reca a benedire la cunetta (tabernacolo devozionale) del nuovo signore e gli abiti che egli indosserà durante la festa. La sera della vigilia di Pentecoste i sei signori preceduti dagli zampognari e dalla banda musicale si avviano verso la casa del nuovo signore, portando il primo Crocifisso. Dalla sua abitazione si recano nella Chiesa di Santa Maria per partecipare alla celebrazione eucaristica. Dopo la Messa vespertina, i 7 membri della Compagnia dello Spirito Santo percorrono le strade della parte alta del borgo per il tradizionale bacio del Crocifisso.

Dalla domenica di Pentecoste il nuovo signore fa parte ufficialmente della Compagnia dello Spirito Santo e vi resterà per 7 anni, e poiché la Compagnia non può essere formata da più di 7 membri, l’ultimo del comitato, ossia quello che vi era stato accolto prima di tutti gli altri, esce dal sodalizio ed assume un ruolo organizzativo marginale. La mattina di Pentecoste, tutti i sette Signori indossato l’abito di gala che solitamente è nero, completato da sparato e guanti bianchi, partecipano alla Messa solenne.

 

Dopo la celebrazione eucaristica, al suono festoso degli zampognari e della banda musicale, si porta il Crocifisso a casa del nuovo signore che, al canto del Veni Creator Spiritus, entra nella sua casa e viene deposto nella cunetta. Subito dopo le preghiere rituali, ha luogo la Panarda, un’agape fraterna (ossia, un banchetto votivo) destinato ai signori con le loro famiglie, amici, parenti e vicini di casa. Dopo la Messa vespertina, i 7 membri della Compagnia dello Spirito Santo percorrono le strade della parte bassa del paese per il bacio del Crocifisso. Il rientro della processione in casa del nuovo signore avviene intorno alle 21.00, il Crocifisso prende definitivamente posto nella cunetta, e quindi si consuma la tradizionale cena a base di colombi riservata ai signori dello Spirito Santo, con la quale si chiude la giornata della Pentecoste.

Dal giorno successivo alla Pentecoste inizia l’impegno che durerà 3 anni consecutivi, per il nuovo signore e la sua famiglia, della recita della preghiera allo Spirito Santo e che vede coinvolti parenti, amici e vicini di casa, nell’ora stabilita della giornata richiamati dal suono di una campanella. L’orazione comincia con il canto Santo Amore a noi venite, intonato dal capofamiglia inginocchiato davanti alla cunetta. Oltre alla preghiera, i sette signori hanno il compito di: ritrovarsi una domenica al mese, a partecipare alla Santa Messa vespertina, al termine della quale, accompagnati dal parroco, fanno visita almeno a due famiglie del borgo, dove vi sono malati, anziani e persone sole; essere sempre disponibili per le necessità ed iniziative della parrocchia.

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