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Festa d’autunno alla “Residenza dei Marsi”

Avezzano – Venerdi 12 novembre la residenza dei Marsi di Avezzano ha festeggiato San Martino e l’autunno con castagne e buon cibo preparato dal personale della struttura che, con sincero affetto, ha organizzato la festa per i suoi Ospiti. In un bellissimo contesto, quello dell’ ex hotel dei Marsi trasformato da qualche mese in residenza per anziani, all’avanguardia sia per i servizi che offre attualmente sia per le “sfide” future che si pone nel settore della cura della terza età – tra gli obiettivi ci sono l’apertura di ambulatori ad hoc e la promozione di studi legati alla prevenzione e al mantenimento di abilità residue nell’anziano istituzionalizzato – si è realizzato un momento interattivo positivo sia per gli ospiti che per i loro familiari. La festa ha visto la partecipazione del gruppo dei ballerini di flamenco della scuola “Tempo e Spazio Marsia”, l’intrattenimento musicale di Franco Sucapane e della sua band e soprattutto il momento più commovente è stato la lettura da parte di due Ospiti delle poesie di Giosuè Carducci e Trilussa dedicate al San Martino e alle Foglie d’autunno. Tra gli ospiti, il Coordinamento ANCeSCAO Abruzzo e i presidenti marsicani dei centri anziani e associazioni, la dottoressa Maria Rosaria Letta e il gruppo Croce Rossa di Avezzano. I responsabili della struttura, sempre presenti ed impegnati nel favorire un buon clima, professionale ed empatico, capace di rendere tali luoghi non un contenitore finale ed isolato della propria esistenza bensì una nuova parentesi di vita in cui trovare nuove amicizie, fare nuove esperienze di confronto e di scambio per migliorare il proprio status in una situazione di lontananza da casa e dai propri familiari. In un mondo in cui, da una parte, si assiste ad una crescita esponenziale della popolazione anziana, dall’altra alla necessità da parte delle famiglie, sempre più impegnate per lavoro, di affidare e lasciare in condizione di cura sicura i propri genitori, tali strutture rappresentano la soluzione migliore per rispondere ai nuovi bisogni sociali. Diventa importante che questi luoghi vengano progettati per accogliere nella maniera più rispettosa possibile le persone in qualsiasi condizione di autonomia fisica e cognitiva. Pertanto, bisogna conservare e dare continuità alla storia personale, ai ricordi e alle esperienze, che non vanno annullate ed appiattite ma valorizzate ed integrate nella nuova Comunità.

 

 

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