Editoriale

Febbre? Sì grazie!

E’ lontano il tempo in cui la febbre, e le complicazioni che portava, mieteva un altissimo numero di vittime. Quegli anni, passati ormai nel dimenticatoio, sono serviti all’uomo per migliorare in modo ragguardevole la qualità della vita grazie a farmaci in grado di debellare la febbre e le sue conseguenze. Oggi, purtroppo, di quei farmaci che tanto sono stati utili nel passato, se ne fa un eccessivo uso ed abuso. Ma da un punto di vista biologico-etico-scientifico è giusto tutto questo? Se partiamo dal mondo dell’uomo fisico-biologico-chimico-elettromagnetico, ci imbattiamo in aspetti poco conosciuti dei meccanismi di difesa e reazione del nostro corpo. Ma perché non entriamo allora più nel vivo di questo processo così tanto decantato, ma reso poco intelligibile e mai portato all’attenzione delle tante persone che non aspettano altro?
Molti tireranno in campo le logiche di mercato; altri leggi incalzanti poste a tutela del paziente; altri ancora la deontologia zelante e meticolosa che non lascia mai nulla al caso. Si direbbe: “E’ sempre meglio smorzare un fuoco all’origine che non rischiare un incendio indomabile. Esso indurrebbe un paziente a peggiorare il suo stato di salute, se da una modesta febbre si passasse ad una patologia più grave e pericolosa”. Sagge parole se non fosse per il fatto che secondo i medici di oggi il rischio di pandemia di “febbre da cavallo” sembra ogni anno dietro l’angolo. Volendo partire da un riscontro più obiettivamente scientifico, come da più parti si richiede legittimamente in casi come questo, dovremmo considerare studi specifici, legittimati da risposte congrue ed accettabili, senza ombre e dubbi …. leciti, come sempre. Infatti i riscontri arrivano da fonti di dubbia provenienza, che depistano il cittadino dalla verità. L’opportuna richiesta di prove scientifiche riguardo alle conseguenze che la febbre porterebbe, se non venisse soppressa immediatamente, è lontana anni luce dalla realtà e rischia di ottenere risposte prive di concretezza ed obiettività. Non si possono tantomeno accampare giustificazioni se si permette ai pochi di manipolare i molti. Oggi si deve ringraziare Internet perché molte notizie genuine ed “incontaminate” arrivano proprio da lì. Dieci anni fa e più, si avevano grosse difficoltà a trovare fonti veritiere e non manipolate nei confronti della ricerca, e coloro che avevano la fortuna di imbattersi dovevano fare attenzione a non divulgarle. Per fortuna le cose stanno cambiando! Torniamo alla scientificità!
Lo sapevate che non più tardi di quindici anni fa i bambini allergici erano poco più del 7%, mentre oggi il numero è drasticamente salito intorno al 35%? Sapete qual è il costo economico di tutto questo per una famiglia, che soffre seriamente di questo problema? E lo stato? Ne avete mai sentito parlare? Se è vero che aumentano in modo sconsiderato i numeri di bambini allergici (certamente non solo perché si sopprime la febbre, ma anche per motivazioni di altro genere), perché non si dice, ma soprattutto, non si fa nulla? Perché non si chiede ai governanti prove di scientificità anche in questo caso? Rispondendo lealmente con alto senso di responsabilità, moralità e dignità umana?
Nel caso della febbre molti studi nuovi hanno dimostrato che il volerla in tutti i modi sopprimere, porta a notevoli svantaggi nel tempo. Ricordate cosa si diceva molti anni fa riguardo alla febbre? “Lasciamo che arrivi, così aumenta la capacità di reazione del sistema immunitario”, ovvero, produce gli anticorpi.
Sia chiaro, ancora una volta, non voglio accusare chi fa uso di antipiretici (farmaci che “smorzano” il fuoco della febbre) e uso di cortisonici (prodotti che sopprimono la risposta immunitaria, e che portano con l’andare del tempo a patologie come: Diabete, Ipertensione, Osteoporosi), ma abuso certamente si.
Se si continua a dare ai nostri figli solo e, ribadisco per non essere frainteso, solo farmaci soppressivi, dove li porteremo nel tempo? Verso quali patologie li stiamo portando?

Parliamo un momento di come è fatto e di come funziona Il sistema immunitario, per cercare di capire qualcosa in più. Esso è composto da vari “piatti”. Il primo che riguarda la risposta infiammatoria, il secondo che riguarda la risposta anticorpale ed allergica ed altri ancora. Vi siete mai chiesti cosa accade se andiamo a sopprimere continuamente con farmaci “smorza febbre” il primo di questi? Se smorziamo continuamente l’infiammazione e non permettiamo la reazione a tale infiammazione, con il tempo si incentiva l’altro “piatto”, quello della risposta anticorpale, che potrebbe sfociare in risposte allergiche o risposte autoimmuni (il sistema immunitario che va contro sé stesso). Durante la soppressione del piatto di risposta infiammatoria, si annullano sia gli effetti di fattori immunologici (DHEA, GH, TNF, IFN gamma, IL-12 e molti altri), necessari alla reazione e alla normalizzazione di questo sistema, sia la funzione delle vitamine: Vitamina B 12, Vitamina A, Vitamina F, tutte indispensabili a processi ricostituenti nel nostro corpo. Esse vengono completamente distrutte senza essere reintegrate se non con un adeguato ripristino integrativo esterno che, generalmente, non viene quasi mai consigliato. Nel contempo si permette a parassiti extracellulari e a batteri, che fanno parte del “piatto” dell’allergia, di prendere il sopravvento nei confronti del mesenchima (esterno della cellula) ed avere quindi facile attecchimento nei vari tessuti fino a portare patologie fastidiose e di lunga definizione. In questi casi il Sistema Immunitario ha difficoltà a gestire il suo naturale equilibrio, ovvero l’omeostasi (condizione di stabilità del sistema corporeo, che rimane invariata anche con l’avvento di agenti esogeni o endogeni, permettendo il perfetto equilibrio funzionale del corpo). Sembrerà assurdo, ma, con la febbre, il nostro sistema immunitario viene rinvigorito. Le persone che “accettano” la febbre e non la sopprimono, hanno una marcia in più rispetto a coloro che son costretti a “rinunciarvi”. Mi si chiederà. Ma la febbre è pericolosa per i bambini e per gli anziani? Certo, questo è vero, ma esistono mille modi per affrontare la febbre con rispetto e professionalità, anticipandola o facendo prevenzione. In Omeopatia esistono decine di prodotti adatti a modulare la febbre. Per esempio i più conosciuti: Belladonna, Bryonia, Aconitum per quanto riguardo il farmaco unico; mentre esistono moltissimi farmaci compositi che lavorano ad ampio spettro: composti di belladonna ed echinacea (antibiotico omeopatico), che funzionano come eccezionali antipiretici ed antiinfiammatori; composti antivirali ad ampissimo spettro di risonanza per debellare virus di vari ceppi. Il tutto sempre con l’aiuto di vitamine, tantissime in questa fase, lattobacilli, oligoelementi e prodotti naturali tipo: ginseng, ginko biloba, pappa reale, vitamina c (alte dosi), e via dicendo.
Per partire con il piede giusto ogni famiglia dovrebbe avere nel proprio armadietto dei farmaci come: un Antibiotico Omeopatico, un Antivirale Omeopatico, un Antipiretico omeopatico e un Simil- cortisonico omeopatico ( Cardiospermum Halicacabum 12 o 30 ch granuli o gocce), oppure Ribes Nigrum T.M. Oligoelementi omeopatizzati o ponderali, ottimi per debellare l’infiammazione: Oro, Rame, Oro-Rame-Argento tutti antinfettivi e antiinfiammatori che possono essere usati sia per bocca (fiale da bere) o per Inalazione in caso di tosse, bronchite, raffreddore e sinusite cronica. Tutti i prodotti sono eccezionali, efficaci e senza alcuna controindicazione. Non ci dimentichiamo mai, specie per la prevenzione invernale, delle vitamine e dei fermenti lattici.
Ai primi sintomi di raffreddamento si parte con un Composto Omeopatico a funzione Antibiotica, insieme all’altro composto a funzione Antivirale e all’altro a funzione Antipiretica. Per gli adulti 15 gocce per prodotto in poca acqua per tre volte al dì, per i bambini, a seconda dell’indicazione del proprio pediatra competente. Si possono poi prendere vitamine, lattobacilli e oligoelementi, salvo in rarissimi casi ove fossero presenti patologie per le quali è necessario sempre interpellare il proprio medico. Spesso, con l’aiuto di questi prodotti, la febbre rimane stabilizzata e non aumenta quasi mai. Se questo dovesse accadere allora potrebbe essere giusto intervenire con Antipiretici o cortisonici classici, con la possibilità, in seguito, di poter disintossicare l’organismo dopo la loro assunzione. Per ovvie ragioni il mio è solo un consiglio. Per fare uso di questi prodotti bisogna sempre interpretare un medico competente o la vostra farmacia di fiducia. Buon Natale e Buon Anno a tutti.

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