Cronaca e Giudiziaria

“Fate in modo che sia l’ultima vittima”: la preghiera della Marsica al funerale di Marco Di Nicola

Visi ancora increduli ed una chiesa, quella dello Spirito Santo di Avezzano, che a stento è riuscita ieri a contenere la moltitudine di persone. Erano in tanti ieri per l’ultimo saluto a Marco Di Nicola, scomparso all’età di 51 anni, tragicamente annegato nel canale del Fucino a poca distanza dalla Telespazio dove lavorava, amato a stimato da tutti i sui colleghi che ieri sono tornati a chiedere a gran voce maggiore sicurezza.

Un coro a cui si è aggiunta anche la voce di Don Aldo Antonelli, parroco di Antrosano, la frazione dove Di Nicola viveva che, ospitata dal parroco don Antonio Salone, ha reso onore al ricordo di Marco anche con la presenza del suo coro. «Questa è una morte nemica» ha sottolineato don Aldo «perché è una morte violenta legata all’incoscienza di amministratori e politici, mentre noi sopportiamo in maniera fatalista».

A conclusione del rito funebre lo zio ha ricordato la solarità e la dedizione di Marco verso la sua famiglia: la moglie Assunta e le sue “bimbe”, come affettuosamente le chiamava, Laura e Agnese. Poi lo straziante appello affidato alle parole del fratello e rivolto a chi è chiamato a mettere in sicurezza la Cintarella: «Una preghiera per le istituzioni e per le autorità competenti. Vi prego… vi prego, fate in modo che Marco sia l’ultima vittima». Segue un lungo e sentito applauso.

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