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Cronaca e Giudiziaria

Fa tappa ad Avezzano “Smart Family”

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Quattro giornate in Abruzzo per educare ad una fruizione responsabile delle nuove tecnologie da parte dei minori. “Smart Family”, la campagna di Moige e Samsung, dopo il Lazio e la Puglia, arriva all’ombra del Gran Sasso. Si partirà il 1° dicembre da Pescara con un incontro all’Istituto Comprensivo n.8 di via Torino, 19. Il giorno successivo l’open day si svolgerà presso l’I. C. n.1 di Città Sant’Angelo. Mercoledì 3 dicembre “Smart Family” si sposterà nell’aquilano con la tappa di Avezzano, presso l’I. C. n.4 Collodi – Marini, in via Fucino, 3. L’ultima data del tour abruzzese vedrà protagonista I’I. C. Mazzini – Patini a L’Aquila, in via Antica Arischia giovedì 4 dicembre.

Smart Family è la declinazione pedagogica del progetto Samsung Smart Future, che ha debuttato durante l’anno scolastico 2013/2014 e che rappresenta una grande opportunità per la scuola e per le famiglie italiane, contribuendo a incrementare la qualità della formazione tramite la digitalizzazione dell’insegnamento. Attraverso la fornitura di E-boards e tablet e corsi di formazione a 37 scuole primarie e secondarie italiane su tutto il territorio nazionale, e grazie alla realizzazione di una ricerca condotta dall’Università Cattolica di Milano nell’ambito dell’Osservatorio sui Media Digitali a Scuola, sono stati raggiunti importanti risultati rispetto al processo di apprendimento, come dimostra il giudizio fortemente positivo espresso sul progetto dagli attori o ggetto dell’indagine.

Dalla ricerca, che ha coinvolto 199 genitori, 157 docenti (64% donne e 36% uomini) e 16 dirigenti scolastici, i primi in tutta Italia ad utilizzare i media digitali in ambito didattico, è emerso come la tecnologia non venga percepita come sostitutiva della didattica tradizionale, ma come un elemento che genera valore aggiunto: viene infatti ritenuta un aspetto vicino e quotidiano dal 35,49% degli insegnanti, che le attribuiscono il ruolo di aggregante per l’inclusione di studenti stranieri (60%) e diversamente abili (80%). Non solo: sul fronte studenti, gli insegnanti pensano che la tecnologia renda i ragazzi maggiormente responsabili (46%) e possa incidere anche sul rendimento (46%) e l’aggregazione (58%). Positivi i riscontri anche da parte dei genitori: per il 53,68% il tablet può contribuire a fare squadra e il 23,44% è fiducioso che, grazie al suo utilizzo, i figli possano acquisire competenze diverse. Inoltre, per il 23,25% del campione, il tablet è in grado di produrre strumenti e materiali per una didattica innovativa, per il 4,93% aumenta il livello di motivazione e per l’11,72% migliora l’attenzione in classe. Benefici concreti questi, che hanno anche attirato l’interesse verso l’iniziativa da parte massime Istituzioni Italiane, che stanno lavorando con Samsung per digitalizzare altre 54 scuole nell’anno scolastico 2014/2015.

In questo scenario, Smart Family si pone in particolare lo scopo di trasmettere a genitori, nonni e docenti l’importanza di una fruizione responsabile delle nuove tecnologie, per fornire loro gli strumenti necessari ad affiancare i minori – figli, nipoti e alunni – protagonisti nella navigazione e nell’apprendimento con le nuove tecnologie. L’iniziativa si rivolge principalmente a genitori ed agli studenti di 291 classi di scuola primaria e secondaria di primo grado tra quelle già digitalizzate nell’ambito del progetto Smart Future e coinvolgerà oltre 25.000 partecipanti. Infatti, negli istituti coinvolti, gli operatori del MOIGE – con il supporto di dipendenti Samsung, in qualità di volontari – organizzeranno incontri e confronti con esperti, pedagogisti e psicologi, che sensibilizzeranno i presenti sull’uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie. Al termine di ogni incontro, i partecipanti riceveranno materiale didattico sulla tematica affrontata e avranno a disposizione un’area riservata sui siti istituzionali di Samsung e del MOIGE per accedere ai contenuti multimediali disponibili e scaricabili on-line.

“Da diversi anni Internet e le nuove tecnologie sono entrati nella vita dei nostri figli, portando con sé oltre alle opportunità, una molteplicità di rischi. Genitori, istituzioni ed aziende devono fronteggiare questo cambiamento e sentire la responsabilità di tutelare i minori dai pericoli sottesi ad un uso improprio del Web e dei media digitali. In quest’ottica l’iniziativa “Smart family” unisce vecchie e nuove generazioni sul tema della tecnologia e della sicurezza. Ha il duplice merito di rivolgersi ai giovani, insegnando loro la bellezza e la pericolosità della Rete, e quello di avvicinare le persone più adulte al mondo dei nativi digitali, aiutandole a superare le diffidenze verso i nuovi mezzi di comunicazione” – afferma Maria Rita Munizzi , Presidente Nazionale Moige – movimento genitori.

“Ci stiamo impegnando sempre di più in iniziative come questa, con l’obiettivo di rendere i nostri ragazzi più competitivi sul mercato del lavoro, assicurando loro un futuro migliore e contribuendo allo sviluppo sociale ed economico di questo Paese. Smart Family rientra all’interno di questa strategia, proponendosi di creare valore attraverso l’innovazione per migliorare la società e la qualità di vita degli individui e ponendo l’attenzione sul corretto uso della tecnologia e media digitali. Questo progetto, in particolare, ci rende ancora più entusiasti, poiché ved e la partecipazione attiva dei nostri dipendenti, che forniranno aiuto e consigli agli adulti sull’utilizzo delle nuove tecnologie, contribuendo ad accelerare il processo di digitalizzazione in Italia,” afferma Carlo Barlocco, Deputy President di Samsung Electronics Italia.

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Fuoco acceso in pieno centro storico, il sindaco di Sante Marie: non ci sono parole per commentare

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Sante Marie – Un fuoco è stato acceso da ignoti in una piazzetta nel centro storico di Sante Marie. La foto denuncia arriva proprio da primo cittadino, Lorenzo Berardinetti, che esprime tutta la propria indignazione per l’accaduto affermando: “Vi sembra normale accendere un fuoco in una piazzetta nel centro storico di Sante Marie ? Non ci sono parole per commentare”. Il fuoco, probabilmente acceso nella notte, ha lasciato una macchia evidente sia sul pavimento in pietra, che caratterizza il centro storico del piccolo comune marsicano, sia sulla pietra di un muretto. Sul posto sono stati lasciati anche pietre e tizzoni.

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Mercato: qualche banco a nord, in centro monta la protesta. Cronaca di un sabato avezzanese [VIDEO e FOTO]

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Avezzano – Qualche banco che apre a nord, mentre in centro monta la protesta. E’ la cronaca di un sabato avezzanese di fine ottobre. La città è ancora alle prese, per il quarto sabato consecutivo, con la protesta legata allo spostamento a nord del tradizionale mercato del sabato di piazza Torlonia voluto dall’amministrazione De Angelis.

A nord la sperimentazione
Qualche ambulante, si parla al massimo di una decina di banchi, hanno provato la sperimentazione a nord nella zona della campana della pace, a grande richiesta del sindaco, del vicesindaco e degli assessori Casciere e Silvagni. Malcontento tra i pochi che questa mattina hanno tentato di aprire nella nuova zona che parlano di sperimentazione fallita.

In centro monta la protesta
Ma mentre a nord c’è un mercato spettrale, in centro continua la mobilitazione, la protesta e lo sciopero della maggior parte degli ambulanti che, armati di megafoni e slogan, stanno attraversando le vie del centro, compresa la centralissima via Corradini, per rivendicare la posizione centrale del mercato nella zona di piazza Torlonia al grido “lavoro… lavoro”. Il testa al corteo un camion tappezzato di slogan con al seguito i manifestanti che imbracciano bandiere.

La proposta degli ambulanti al sindaco
Intanto lunedì mattina verrà ufficialmente presentata al comune di Avezzano la proposta redatta dagli ambulanti con l’ausilio di alcuni esperti. Il mercato che gli ambulanti proporranno al sindaco De Angelis e alla sua amministrazione si svolgerà in via Mazzini e via AnnaMaria Torlonia nell’osservanza delle misure di sicurezza: i banchi saranno disposti su unico lato delle strade con le traverse che le intersecano lasciate libere per il transito di eventuali mezzi di soccorso. fdm

 

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Impiegata comunale denunciata, Cotturone: avrebbe cancellato file durante il blitz

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Celano – “Siamo sbalorditi! Ogni giorno una sorpresa diversa senza sapere cosa ci riserva il domani e cosa sta accadendo in queste ore. Per quale motivo manomettere dei documenti addirittura in presenza dei Carabinieri? – E’ il segretario cittadino del Pd Calvino Cotturone ad intervenire su quanto accaduto nel corso dell’ennesimo blitz dei carabinieri nel municipio di Celano – E’ assurdo che nessun consigliere di maggioranza ci chiarisca cosa sta accadendo. Nessun parla. Se è vero quanto avvenuto in presenza del nucleo investigativo, cosa succede in loro assenza? Come si può garantire la trasparenza degli atti alla luce di così tante indagini in corso? Durante l’ennesimo blitz dell’Arma dei Carabinieri dell’Aquila – continua Cotturone – un’impiegata dell’ufficio ricostruzione e riqualificazione viene accusata di aver tentato di modificare e cancellare file dal proprio pc riguardanti il progetto della scuola media Tommaso da Celano, in particolar modo documenti riguardanti gli infissi e le specifiche dell’opera. Di cosa si tratta? Celano ha il diritto di sapere! I carabinieri che sono tornati nel comune di Celano erano convinti finalmente di poter trovare anche la documentazione fiscale relativa ai contributi elargiti ad un periodico locale, richiesta dalla Procura e mai fornita. Infine la nuova acquisizione di fatturazioni e documenti relativi all’attività della cooperativa “Il risveglio”, ed alla riqualificazione urbana di alcuni quartieri. C’è qualche amministratore in grado di dirci chi sono i dipendenti che operano per questa cooperativa e di cosa si occupano? Credo che non vi sia nulla di peggio del mistificare la realtà, con l’aggravante che quando si sa di mentire deformando le informazioni si commette qualcosa di più grave. Un’altra pagina buia è stata scritta da questa amministrazione. Avvisi di garanzia, denunce per favoreggiamento, turbativa d’asta, cosa altro dobbiamo aspettarci? Celano non merita tutto questo. Celano non può essere governata nei fine settimana così come da anni avviene; non può essere amministrata da post scritti sui social. Chiediamo per il bene di Celano di collaborare con la Procura e le immediate dimissioni degli amministratori che non si rivedono in questo modus operandi” conclude il segretario del Pd.

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Morte Cesidio Innocenzi: Dna incompleto, il proprietario del bovino potrebbe restare impunito

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Castellafiume – Potrebbe restare impunito il proprietario del bovino responsabile della morte di Cesidio Innocenzi, il 54enne che lo scorso 25 maggio impattò contro un bovino mentre percorreva in bici la Provinciale 23 dell’Alto Liri tra Castellafiume e Capistrello. L’uomo morì il 30 maggio a causa delle gravi ferite riportate.

Un indagato per omicidio colposo
Sulla morte dell’idraulico, con la passione per il ciclismo, è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo dalla Procura della Repubblica di Avezzano. Nel registro degli indagati, a seguito delle indagini scientifiche e sui reperti raccolti dai carabinieri, era finita un’imprenditrice 54enne di Castellafiume, difesa dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.

Le indagini
Sulla bicicletta della vittima il Ris di Roma aveva isolato una traccia di Dna bovino. Successivamente si era proceduto al prelievo di Dna negli allevamenti bovini della zona nei comuni di Capistrello, Castellafiume e Cappadocia, accertamento che aveva coinvolto almeno trenta esemplari. Il reperti scientifici (dna bovino e reperto trovato sulla bicicletta) sono stati inviati all’Istituto zooprofilattico di Perugia per la comparazione finale. Qui gli esperti hanno potuto riscontrare che le tracce isolate dai Ris sulla bicicletta non hanno reso un Dna “completo” pertanto la comparazione con i bovini oggetto d’indagine non è stata possibile. Senza una prova scientifica schiacciante l’indagine rischia di essere archiviata. fdm

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Pugile avezzanese arrestato a Roma per il tentato omicidio di un uomo in una paninoteca

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Avezzano –  Un pugile avezzanese è stato accusato del tentato omicidio di un 42enne romano. Maurizio De Simone, 34 anni di Avezzano ma residente a Roma, ha accoltellato un uomo all’interno di una paninoteca per futili motivi. L’aggressione si è consumata nella notte tra lunedì e martedì scorsi nel quartiere San Lorenzo. Il 34enne, pregiudicato e specializzato nella boxe, ha sferrato una coltellata che è arrivata dritta al cuore del 42enne ora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Umberto I.

All’arrivo degli agenti del commissariato Porta Pia il ferito era riverso a terra con il sangue gli usciva dalla bocca, mentre l’aggressore tentava di allontanarsi perdendo sangue da una mano e con in tasca il coltello usato per l’aggressione ancora sporco di sangue. Il pugile è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Le immagini della telecamera interna alla paninoteca hanno confermato la responsabilità del pugile che ha picchiato anche un altro cliente.

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Pino pericolante nel giardino della scuola materna di Massa D’Albe, intervengono i vigili del fuoco

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Massa D’Albe – I vigili del fuoco di Avezzano sono intervenuti presso la scuola materna di Massa D’Albe per la rimozione di un pino pericolante all’interno del giardino scolastico. L’albero era pericolante e dunque potenzialmente a rischio caduta per l’incolumità dei piccoli scolari e dei passanti. L’Amministrazione comunale di Massa D’Albe, guidata da Nazzareno Lucci, “ha rivolto un sentito ringraziamento a tutta la squadra dei vigili del fuoco di Avezzano per l’interessamento e il tempestivo intervento di rimozione”.

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Ancora rifiuti di Roma capitale ad Aielli, 39mila tonnellate fino al 31 dicembre

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Aielli“La Giunta regionale ha approvato questa mattina la delibera con cui viene prorogata fino al 31 dicembre la possibilità di conferire i rifiuti prodotti da Roma Capitale nell’impianto Aciam spa di Aielli in provincia dell’Aquila. La proroga rientra nell’Accordo di Programma sottoscritto da Regione Lazio e Regione Abruzzo per la gestione di 39 mila tonnellate di rifiuti ‘talquale’ raccolte da Ama spa”. Lo ha reso noto ieri la Regione Abruzzo. “L’Amministrazione regionale – prosegue la nota – garantisce una fattiva collaborazione al Comune di Roma per affrontare le criticità della gestione del sistema dei rifiuti urbani, ma ora serve l’impegno di tutte le istituzioni, come evidenziato anche dal Ministero dell’Ambiente, per completare in tempi brevi l’aggiornamento del Piano Regionale dei Rifiuti”. 

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