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Ex Micron, maggiorazioni notturne anche per i contratti di solidarietà

IMG_0004Nelle righe che seguono il pronunciamento dell’Inps che ha dato ragione a Fim, Fiom, Uilm che avevano sottolineato l’ingiustizia di considerare i contratti di solidarietà non soggetti a maggiorazioni notturne:

“Con mail del 12 settembre 2013 questa Direzione provinciale ha fornito un parere in merito all’applicazione di alcuni istituti legali, contrattuali e aziendali in regime di Contratti di solidarietà, con riferimento ai quesiti sollevati dalla dirigenza e dalle organizzazioni sindacali della azienda LFoundry ex Micron.

In particolare , al punto 2), è stato ribadito quanto riportato nei messaggi Hermes 11110/2006 così come modificato dal 12141/2006 , che definiscono integrabili solo quelle voci ed indennità che costituiscono parte fissa della retribuzione globale , con esclusione di quelle collegate alla effettiva prestazione di lavoro, quali indennità di turno, di trasferta, di mensa, di cassa.

Con nota del  16 settembre u.s., Fim-Fiom-Uilm, hanno fatto pervenire delle osservazioni, richiamando il fatto che, con la “mensilizzazione” del regime orario retributivo operata a livello contrattuale dal 1 aprile 2008, le maggiorazioni per turno non sarebbero più soggette alla prestazione effettiva ma sarebbero ricomprese nella retribuzione mensile, sia che vengano lavorate sia che si presenti qualsiasi evento di assenza.

A seguito di tali precisazioni e delle richieste di incontro pervenute da altra O.S.,  la scrivente ha indetto un incontro in data 3 ottobre u.s., al quale hanno partecipato rappresentanti aziendali e sindacali.

Nell’incontro l’argomento è stato affrontato e discusso, anche con il supporto di documentazione prodotta dalle parti, quali le buste paga e gli Accordi aziendali che hanno disciplinato negli anni il rapporto di lavoro, con particolare riguardo all’organizzazione e articolazione dell’orario di lavoro. Tali accordi evidenziano, in particolare quello del 24 dicembre 1999, come il lavoro sia organizzato per turni della durata di 12 ore ciascuno, rispettivamente dalle 8 alle 20 e dalle 20 alle 8, secondo un ciclo programmato a livello annuale di alternanza di turni diurni, notturni e giorni di riposo compensativo, predeterminati e obbligatori per ciascuna squadra di lavoro.

Alla luce di tali considerazioni,  questa Direzione è dell’avviso di rivedere le conclusioni a cui si è pervenuti in precedenza, nel senso di considerare integrabili anche le maggiorazioni per turno in quanto elementi fissi, continuativi e predeterminati (o almeno predeterminabili) della retribuzione. Tale orientamento è confortato anche dalle indicazioni, pervenute per le vie brevi dalla DC prestazioni, in cui si precisa che la maggiorazione per turno è integrabile se prevista dal contratto come obbligatoria e non se si tratta di una scelta volontaria del lavoratore. A tale indirizzo, come emerso da una ricognizione a livello regionale, si è uniformata anche altra Sede della regione.

Pertanto, all’esito  dell’approfondimento operato,  si ritengono integrabili le maggiorazioni per turni, così come distribuite nel calendario annuale dei cicli lavorativi predeterminati dalla dirigenza aziendale nell’ambito dell’ordinaria organizzazione del lavoro”.

Cordiali saluti

Magda Micheli

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