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Ex – LSU: la lotta continua anche ad Avezzano


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Affollano il piazzale del Comune durante la conferenza per l’insediamento del Comitato Onorario per il centenario del Terremoto, molte lavoratrici ex LSU. Protestano e vogliono alzare la loro voce perché venga udita fino ai piani alti del governo, approfittando della presenza dell’onorevole Legnini, del senatore Piccone e di Gianni Letta tra le importanti presenze ieri pomeriggio  in sala Consiliare.

Una lesione dei  diritti in quanto lavoratori si legge sui loro manifesti, loro che da più di vent’anni operano nelle scuole marsicane lasciandole “davvero pulite”, come sottolinea una signora tra le tante presenti e che in questo momento di crisi pagano amaramente le conseguenze con un salario che minaccia di ridursi a poco più di 100 Euro mensili a seguito della riduzione dell’orario di lavoro previsto, da 35 ore settimanali a sole 5-12 ore. Una vergogna che non permette loro di guardare ad un futuro dignitoso considerando soprattutto che la maggior parte di loro ha un età che non gli consentirebbe di prospettare un cambio di impiego né tantomeno di pensare di lasciarlo. Rivendicano le vecchie condizioni contrattuali, quelle cui sottostavano prima di cadere nelle liste di mobilità e pretendono di maturare definitivamente un’anzianità lavorativa che permetta loro di raggiungere dignitosamente il pensionamento, molti infatti per pochissimi anni rischiano di perderne il diritto.

Martedì della prossima settimana, Legnini e Piccone promettono di dar loro qualche risposta concreta, altrimenti come ha minacciato una tra le signore presenti “ci prenderemo le nostre responsabilità agendo illegittimamente in un governo illegittimo che non è più democrazia ma dittatura”.

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