Cronaca e Giudiziaria

Ex “Ammasso” di Luco tra i rifiuti e il degrado, i cittadini scrivono al sindaco

DSCF1311Cumuli di rifiuti di ogni genere, edifici fatiscenti, degrado e massiccia vegetazione. La segnalazione, l’ultima di una lunga serie, arriva da alcuni cittadini di Luco dei Marsi, esasperati dalla situazione di incuria e abbandono che imperversano in prossimità delle loro case. Sotto la lente d’ingrandimento, però, non c’è un’area periferica o una via di campagna, bensì una zona nevralgica del paese: si tratta dell’ex “Ammasso”, un terreno di circa tre ettari confinante con lo stadio comunale, il consultorio, la scuola materna, la sede della Misericordia e numerose abitazioni, racchiusa tra via Alessandro Torlonia, via Ignazio Silone e via Mascagni.

L’area in questione, di proprietà del DSCF1314comune di Luco dalla fine degli anni ’90 ed attualmente utilizzata come “Eco-Stazione” gestita dalla società SEGEN SpA per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti, è caratterizzata dalla presenza di erba alta e incolta, di numerose campane per vetro, plastica e lattine accatastate dal 2009, ossia l’anno in cui a Luco è stata avviata la raccolta differenziata, di containers aperti contenenti gli ingombranti e di rifiuti di ogni genere abbandonati tra la vegetazione. A fare da sfondo a questa discarica a cielo aperto, ci sono quattro edifici pericolanti costruiti intorno agli anni ’40, nei quali parti delle pareti e dei tetti sono crollati o in procinto di crollare. Il tutto a pochi passi dai bambini che frequentano l’asilo, dai pazienti del consultorio e della Misericordia, dai residenti e dai tifosi marsicani che frequentano lo stadio in occasione delle partite di calcio.

11997416_10205190769471288_867906161_nDi seguito, la lettera con relativa raccolta firme dei residenti del quartiere, indirizzata al sindaco di Luco Domenico Palma, all’ASL di Avezzano e al prefetto di L’Aquila: “Siamo stufi di dover sopportare passivamente il Vostro modo di gestire l’immondizia in questo luogo, arrecando un notevole danno di natura igienica alle famiglie che vi abitano. Lasciare in stato di abbandono questa Vostra proprietà, ha trasformato la zona in un ricettacolo di sporcizia maleodorante buttata fra l’erba alta, tra lucertole, ramarri e serpi. Non parliamo poi della pulizia, che dovrebbe essere fatta regolarmente su via Silone (siamo forse cittadini di serie B?). Vi assicuriamo che le tasse le paghiamo tutte anche noi!DSCF1295

Abbiamo chiesto aiuto agli operatori ecologici per avere tale servizio – continuano i cittadini – ma ci hanno risposto che non è di loro competenza e che dobbiamo rivolgerci alla Segen. Forse non Vi è ‘capitato’ di vedere che l’edificio in direzione del campo sportivo sta crollando; non sarebbe il caso di metterlo in sicurezza, sia per i bambini che scavalcano il recinto e vanno a giocare all’interno dello stabile, sia perché diverse volte abbiamo visto gli immigrati entrarvi, probabilmente per un ricovero temporaneo? Insistiamo sull’igiene, anche in considerazione del fatto che, sia per l’asilo che per il consultorio, si dovrebbero rispettare le regole di sicurezza e decenza. Questa lettera è rivolta alla Vostra civica responsabilità e sensibilità amministrativa; pertanto la nostra speranza di cittadini è quella di vedere subito risolto il problema”.

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