Italia

Eternit, la Cassazione chiude: “Prescrizione per tutti i reati”

Dopo 5 ore di camera di consiglio la Cassazione ha annullato senza rinvio, dichiarando prescritto il reato già dal primo grado, la sentenza di condanna per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny nel maxiprocesso Eternit. Sono stati annullati anche tutti risarcimenti per le vittime. La cancellazione della sentenza emessa il 3 giugno 2013 dalla Corte d’appello di Torino ha suscitato le proteste dei numerosi familiari delle vittime dell’amianto, presenti nell’Aula magna, che hanno urlato «vergogna, vergogna». «Annullamento senza rinvio della condanna a Stephan Schmidheiny perché tutti i reati sono prescritti» è stata la richiesta del sostituto procuratore generale di Cassazione Francesco Mauro Iacoviello nell’udienza che si è aperta ieri mattina davanti alla prima sezione penale della Cassazione, in un’aula affollata dai familiari delle vittime di Casale Monferrato (Torino), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Nella sentenza d’appello del giugno 2013 i giudici piemontesi avevano condannato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, alla guida dell’azienda dal ’73 all’86 e principale imputato di uno dei processi per morti bianche che hanno maggiormente scosso il Paese, a 18 anni di reclusione.

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