Giudiziaria

Esplosione Paolelli, tutta la famiglia sul registro degli indagati?

Altre ombre su questa tragedia: sono quelle di una inchiesta agli inizi e sull’iscrizione sul registro degli indagati, forse già da oggi, del padre Sergio e del figlio superstite Armando, co-titolare con la madre dell’azienda. La madre Lorenza, invece risulta già indagata per omicidio colposo e disastro, mentre l’iscrizione degli altri è prossima e scontata, come ha fatto capire persino il loro legale Di Salvatore, per via dell’apertura del fascicolo da parte della Procura di Avezzano: il sostituto Maurizio Maria Cerrato indaga infatti per pluriomicidio colposo e disastro colposo. E a differenza di quanto accadde un anno fa a Città S.Angelo, dove tra i 5 morti ci fu anche il titolare della fabbrica Di Giacomo, stavolta i responsabili legali sono vivi e la loro eventuale responsabilità, anche solo la mancata osservanza di norme di sicurezza, potrà essere stabilita solo con un processo, cosa che sembra inevitabile. L’avvocato dei Paolelli, proprio in previsione di una iscrizione sul registro degli indagati, ha smentito le voci che volevano i suoi assistiti già ascoltati ufficialmente dai carabinieri, cosa che avrebbe previsto la sua presenza: ma in mattinata i militi sono saliti nell’abitazione di Sergio Paolelli per, pare, invitarlo a venire in caserma. Di sicuro sono stati ascoltati come testimoni i 3 feriti soccorsi nell’ospedale di Avezzano, due immediatamente dimessi: il terzo, un chimico italiano residente in Austria e libero professionista ‘casualmente’ presente al momento dello scoppio in quanto giunto a Tagliacozzo per una consulenza o un inizio di collaborazione con la Paolelli, è ancora ricoverato. L’indagine per capire cosa sia successo a S.Donato, frazione di Tagliacozzo alle ore 13,30 di ieri, sarà lunga: forse incuria, trascuratezza, superficialità, regole non rispettate. E si capirà qualcosa di concreto solo dopo aver letto la necessaria lunga relazione dei periti, così come sarà messa sotto la lente tutta la documentazione presentata per la licenza di esercizio e ogni possibile precedente degli eventuali indagati. Il riconoscimento dei cadaveri verrà effettuato probabilmente lunedì, dopo l’espletamento di tutte le adempienze legali, come le nomine dei periti di parte. Per quanto in cattive condizioni il medico legale Gissi, che ha compiuto la ricognizione cadaverica sui 3 corpi rinvenuti tra le macerie della Paolelli ha chiarito che sulla base di quanto dichiarato dai familiari sussistono le condizioni per un riconoscimento visivo delle 3 salme. Gli elementi forniti, caratteristiche fisiche o tatuaggi per esempio, sono sufficienti per escludere altri esami. Tutta l’area della fabbrica intanto è ancora sotto sequestro e da domani inizieranno le operazioni di bonifica dal materiale esplosivo.

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