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Ersilia D’Incecco: dal cortile sotto casa alla nazionale

Ersilia D’Incecco, classe 1989, è universale e capitano del Montesilvano e titolare della Nazionale Femminile di Futsal. 2 supercoppe e 2 scudetti vinti durante la sua carriera, è considerata una delle migliori giocatrici del campionato italiano femminile di calcio a 5. Vive a Pescara dove si è trasferita all’età di tre anni con i genitori e il fratello, ma nelle sue vene scorre sangue marsicano: la madre, infatti, è di Capistrello.

Abbiamo fatto qualche domanda a Ersilia per conoscerla meglio.

Come ti sei avvicinata a questo sport?

Ho un fratello più grande e nel quartiere dove vivevo c’eravamo soltanto io e un’altra bambina. Quindi, per giocare con gli altri bambini che si ritrovavano in cortile, ci siamo dovute adattare e imparare a giocare a calcio. Mia madre non era molto d’accordo con questa mia passione e mi ha fatto fare qualsiasi sport, dalla pallacanestro, al nuoto, al karate. Ma a 11 anni, poi, ho iniziato ad allenarmi e a giocare in una squadra di calcio a 11 con i ragazzini.

Il passaggio ad una squadra di calcio a 5 femminile quando c’è stato?

A 13 anni. Ho trovato una squadra di calcio a 5 femminile, il Real Pescara, che si allenava sotto casa. L’allenatore ha proposto a me alla mia amica di allenarci con loro e noi abbiamo accettato. Purtroppo però per giocare nel campionato devi avere 14 anni e quindi per 1 anno abbiamo potuto soltanto prendere parte agli allenamenti. Eravamo le più piccole della squadra. Con le mie compagne di allora sono cresciuta e giochiamo ancora insieme nella stessa squadra.

Da lì a qualche anno è arrivato il primo scudetto…

Era il campionato 2006-2007. Con il Pescara vincemmo il primo scudetto a Norcia. Eravamo campionesse d’Italia! E nello stesso anno vincemmo anche la supercoppa. Nel frattempo il calcio a 5 femminile è cresciuto sempre di più come movimento e per confrontarci con altre realtà io e alcune mie compagne del Pescara giocammo con una matricola laziale, il Lazio Calcetto. Dopo questa breve parentesi siamo tornate a giocare in Abruzzo, con il Montesilvano, e nel 2010-2011 abbiamo vinto lo scudetto contro la Roma e di nuovo anche la supercoppa.

Quest’anno l’ASD Città di Montesilvano si è classificata prima al campionato nazionale di serie A, girone B, con 68 punti, ma purtroppo non è arrivato un altro scudetto.

È il quinto anno che gioco con il Montesilvano ormai. Arriviamo in cima, ma non riusciamo a concludere. Dall’anno scorso, poi, porto la fascetta sul braccio devo essere un esempio per tutta la squadra. Questa serie è nata 4 anni fa; all’inizio c’erano solo 2 gironi, ma da quest’anno sono diventati 3. Il nostro girone è il più competitivo!

Quest’anno nasce anche la nazionale e tu sei stata convocata.

Il mister Roberto Menichelli, allenatore anche della nazionale maschile, mi ha convocata nei due raduni che ci sono stati.

A giugno avete giocato un’amichevole contro l’Ungheria, che avete vinto 5-0. La “notte magica” del calcio a 5 femminile in tutti i sensi, possiamo dire.

Abbiamo giocato nel Foro Italico! È stata un’esperienza bellissima. C’erano 5 mila persone, siamo andate in diretta su RaiSport con la maglia della nazionale… Per ogni giocatrice p un sogno giocare con la maglia della nazionale.

Per il prossimo campionato?

Resterò con il Montesilvano. La campagna acquisti ormai è terminata, lavoro qui, ma soprattutto sono legatissima alla squadra. L’unico modo per ringraziarle è continuare il percorso con loro.

Un’ultima domanda. Come va il ginocchio?

Ho subito 2 operazioni al crociato. Ho subito 2 operazioni al crociato. Prima un ginocchio e poi l’altro a distanza di un anno. Dopo l’ultima sono stata ferma 6 mesi per fare riabilitazione, ma adesso sto bene. Non posso fermarmi perché la muscolatura è importante e bisogna essere allenate per reggere i ritmi della nazionale e poter affrontare realtà come la Spagna.

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