Giudiziaria

Eredità contesa, la situazione è intricata

La vicenda giudiziaria sull’eredità milionaria contesa sembra lontana dall’essere risolta.

Per il protagonista Giuseppe Coco (nella foto), dipendente di una clinica di Canistro, unico erede dei beni del centenario aquilano Dante Piccinini, il pm, in sintesi, ha “chiarito” il capo d’imputazione, dopo un’eccezione presentata dal suo difensore, l’avvocato Crescenzo Presutti.

Secondo il pm, il dipendente della clinica, nel periodo in cui lo sfollato aquilano era ricoverato a Canistro, avrebbe portato Piccinini a interrompere qualsiasi rapporto con i parenti, così da far credere all’anziano di essere stato abbandonato. I beni lasciati in eredità, abitazioni, conti correnti bancari e oggetti da collezione, restano sotto sequestro preventivo.

Nella vicenda è indagata anche una dottoressa, difesa dall’avvocato Antonio Milo, che avrebbe scritto un falso certificato. Comunque l’udienza è stata aggiornata a martedì 7 ottobre.

1 Comment

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  1. Stefano Tully Cipollone

    23 maggio 2014 at 11:29

    E sti cazzi…..

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