Abruzzo

Epurati, dissidenti o lealisti. La difficile vita dei grillini abruzzesi

L’Abruzzo sembra non essere immune dai mal di pancia all’interno del Movimento 5 Stelle. A far discutere, tra l’altro, c’erano stati l’abbandono del Movimento da parte di Antonio Lucifero, uno degli attivisti della prima ora e fondatore del gruppo di Francavilla, i presunti viaggi gratis a Bruxelles di conoscenti dell’eurodeputata vastese Daniela Aiuto («viaggi di studio previsti dal regolamento del parlamento europeo», ha precisato la Aiuto) o la scelta del consigliere regionale Leandro Bracco di votare in modo difforme dal Movimento una risoluzione sull’amnistia, e prima ancora le polemiche sulla scelta del candidato sindaco a Pescara. Il tutto a colpi di tweet e post sui social network, strumento prediletto dagli attivisti per polemizzare e, in alcuni casi, per denunciare comportamenti “scorretti”, alimentando quel clima di “caccia alle streghe” che tanto fa discutere.

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