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Epilessia, prevenzione al femminile al San Salvatore

Un’alleanza ‘terapeutico-fiduciaria’ con l’ospedale San Salvatore, ha spinto il 20% delle donne a farsi controllare a L’Aquila. L’occasione è stata il mese di ottobre riservato alle prevenzione al femminile, promosso da Onda solo negli ospedali che si fregiano del bollino rosa, indice di alta qualità nei servizi dedicati al gentil sesso. Il numero di donne esaminate è di 34, 7 tra loro arrivate da altre regioni: il 75% delle donne aveva tra i 15 e i 35 anni, a conferma dell’efficacia del messaggio lanciato sulla prevenzione, perché l’epilessia ha una soglia anagrafica d’esordio bassissima, già all’età infantile: è importante che la donna che intende avere figli si faccia seguire costantemente. Gestire la gestazione insieme all’epilessia richiede un’azione terapeutica delicata: ogni anno, in media, le 10 gravidanze di donne epilettiche vanno a buon fine. Negli ultimi 15 anni, sfiorano la soglia di 400 le gravidanze assistite con esito felice.

Dal 2 ottobre scorso ad oggi, neurofisiopatologia, sulle 34 visite compiute, ha evidenziato 8 casi da approfondire, con esami strumentali e analisi, per capirne la natura e impostare eventuali azioni di contrasto delle patologie. Un terzo delle visite ha riguardato l’epilessia, la restante quota delle esaminate si riferiva a depressione, ansia, nevrosi ed emicrania. L’importanza delle visite di prevenzione si evince da un dato: ogni anno si registrano circa 100 nuovi casi di epilessia mentre i pazienti ‘storici’ che il servizio di L’Aquila segue da anni sono poco meno di 2.000. Durante l’ottobre ‘rosa’ l’ospedale è sceso in pista, oltreché con neurofisiopatologia diretto da Paolo Aloisi, con i reparti di diabetologia, endocrinologia, cardiologia, ginecologia: 266 le visite effettuate in totale e 40 esami strumentali compiuti.

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