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Enza Blundo interviene sul problema rifiuti

“È sotto gli occhi di tutti come in passato il territorio nazionale sia stato, in nome del profitto, ripetutamente messo a rischio e in molti casi addirittura deturpato da quel sistema di connivenza tra politica – organizzazioni criminali – organi di controllo che, attraverso il “business” dello smaltimento illegale dei rifiuti, ha causato notevoli danni economici, ambientali e, soprattutto, di carattere sanitario alle popolazioni residenti. Abbiamo bisogno di una svolta radicale sui temi ambientali e tale percorso può essere intrapreso solo riconoscendo le bellezze naturali come valore condiviso”. A dichiararlo è la Cittadina al Senato Enza Blundo intervenendo ieri, assieme alla collega Vilma Moronese, ad un convegno sulle discariche abusive organizzato dai gruppi locali del MoVimento Cinque Stelle di Avezzano, Celano e Pescina.

“La difesa per l’ambiente che ci circonda, le risorse paesaggistiche come “Bene Comune”, il rispetto per la natura e il suo modo spontaneo di rivelarsi sono  valori che vanno insegnati nelle scuole oltre il corretto trattamento dei rifiuti  – continua la Cittadina – affinché diventino patrimonio di una comunità e si tramandino di generazione in generazione. L’educazione ambientale è l’unica arma per poter opporsi efficacemente,  dal punto di vista culturale, alle lobbies e alle organizzazioni criminali”

Noi del Movimento Cinque Stelle ci stiamo impegnando in Parlamento e nei gruppi locali sul territorio, non solo sulle tematiche ambientali ma anche per il rilancio di un turismo sostenibile. A tal proposito, durante l’esame della Legge di Stabilità in Senato, ho proposto due emendamenti che andavano in questa direzione e che prevedevano: l’aumento, nella misura di 10 milioni di euro per ognuno degli anni del prossimo triennio 2014-2016, della dotazione del fondo per gli interventi a favore della mobilità ciclistica e la trasformazione in ferrovie turistiche di alcune tratte ferroviarie inserite in contesti paesaggistici di grande valore e bellezza, ufficialmente ancora presenti nell’elenco della rete ferroviaria, ma in via di dismissione. Queste proposte avevano l’obiettivo di promuovere forme di turismo sempre più integrate con il paesaggio ma purtroppo sono state respinte” conclude la Blundo.

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