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Entusiasmo ed affetto per Natalino Irti, cittadino onorario di Avezzano

Avezzano – Docente autorevole, giurista e intellettuale di grande levatura, Natalino Irti, originario di Ortucchio, cresciuto e formatosi ad Avezzano, ha attraversato il suo tempo portando le stimmate dell’eccellenza in ognuno degli ambiti in cui si è dispiegata la sua azione. Dalla maturità al Liceo classico “Torlonia”, alla laurea conseguita nella facoltà di Giurisprudenza alla Sapienza – Università di Roma, alla docenza in diversi Atenei nazionali, fino alla presidenza della facoltà di Giurisprudenza della LUISS, ha segnato generazioni di brillanti professionisti della giurisprudenza e docenti. Il Professore, che ha pubblicato ben trenta opere e diretto riviste giuridiche di assoluto rilievo, è cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica e accademico dei Lincei, ha presieduto il Credito italiano, guidato nelle vesti di vice presidente l’Enel e ha fatto parte del Consiglio di amministrazione dell’IRI.

“A questo fulgido esempio di valore, orgogliosi, conferiamo oggi la cittadinanza onoraria”, ha detto il sindaco Giovanni Di Pangrazio nel corso della emozionante cerimonia tenutasi ieri nella sala consiliare del Comune di Avezzano, gremita, alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali. Il Professor Irti ha mantenuto un vivo legame con la sua terra, tanto che ha voluto donare parte dell’arredamento per l’ex scuola Montessori, in fase di ristrutturazione e riqualificazione dopo anni di degrado. La dedica del Professore è tutta per quanti fanno il loro dovere, spendendosi con coscienza e operosità nel lavoro che svolgono quotidianamente, siano essi docenti o i contadini del Fucino, di questa Marsica che, ha rimarcato, “Ho sempre portato nel cuore”; ad accoglierlo per la Città, con affetto ed entusiasmo, con il sindaco Di Pangrazio e il vescovo, monsignor Pietro Santoro, il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, Mario Pinelli, sostituto procuratore generale della Cassazione, Gianni Letta, amico del Professore sin dagli anni della giovinezza, il deputato Filippo Piccone, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio e numerosi amministratori locali. Nelle parole degli ospiti illustri che hanno tratteggiato la figura di Natalino Irti, l’ammirazione e l’immensa stima per un uomo che è un punto di riferimento per le opere in ambito giuridico – il vicepresidente Legnini lo ha definito il più grande giurista italiano vivente – ma anche per lo scrigno di cultura in settori diversi che rappresenta – come ricordato da Gianni Letta, amico del Professore sin dalla prima giovinezza,  Natalino Irti è anche un autentico umanista – e che ha saputo trasmettere, e che è oggi un luminoso esempio per le nuove generazioni.

 

 

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