Sanità

Ennesima proroga per i disabili del Centro San Domenico

Ennesima proroga, stavolta fino al 30 giugno, per la permanenza dei 24 pazienti diversamente abili nel centro San Domenico di Avezzano. Con la riconversione delle strutture ex articolo 26 imposta dal governo, la Asl e la Regione Abruzzo a novembre avevano comunicato alle famiglie che l’istituto andava chiuso e quindi i ragazzi dovevano essere trasferiti. Le famiglie non si sono date per vinte e hanno iniziato una lunga lotta per tutelare i loro figli. Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e il manager della Asl, Giancarlo Silveri, hanno ascoltato le esigenze delle mamme e dei papà dei ragazzi del Centro.
La Regione ha concesso una prima proroga fino a dicembre, poi una seconda fino a marzo e adesso è arrivata quella fino al 30 giugno. Tempi biblici e proroghe che, di fatto, rimandano soltanto il problema e i forti disagi dei disabili alla fine di giugno. Nel frattempo le famiglie, che si sono rivolte anche a un giudice, hanno ottenuto una nuova visita valutativa per i loro figli, anche se poi la commissione era la stessa che li aveva esaminati ad ottobre.
Secondo i familiari dei disabili le prime valutazioni erano state condotte dai medici in pochi minuti, senza conoscere la storia clinica dei pazienti e senza la presenza dei familiari, che in alcuni casi potevano essere fondamentali per sopperire alla difficoltà nell’esprimersi dei disabili. Alla luce di questo pressappochismo e delle conseguenti polemiche da parte delle famiglie, il giudice ha deciso di mettere in atto un ricorso e far rivalutare i pazienti, seguendo stavolta il giusto iter. Ci sarà finalmente un “happy end” per i 24 ragazzi del Centro San Domenico?
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