Abruzzo

Emporio certificati falsi, interrogatori di garanzia per gli indagati. La Asl apre un’inchiesta interna

Marsica. Proseguiranno tra oggi e lunedì, 28 maggio, gli interrogatori di garanzia per gli arrestati nell’ambito dell’operazione “Tutti per uno”, che ha portato allo scoperto un “Emporio dei certificati” utilizzati per ottenere benefici di vario genere. Nella giornata di ieri, venerdì 25 maggio, si è tenuto l’interrogatorio di Arnaldo Aratari, patron della clinica Medisalus srl a Lecce nei Marsi, che ha respinto ogni addebito.

L’inchiesta, condotta dai finanzieri del comando provinciale dell’Aquila e della compagnia di Avezzano, coordinata dalla Procura di Avezzano, pubblico ministero Roberto Savelli, ha portato all’arresto di dieci persone, tra cui personaggi molto noti nella Marsica, e all’iscrizione nel registro degli indagati di altri otto, provvedimenti emessi dal giudice per le indagini preliminari Maria Proia. Tra le figure di spicco, con Aratari, il dottor Angelo Gallese, psichiatra responsabile del Centro di igiene mentale (Cim) della Asl di Avezzano Sulmona-L’Aquila. Gallese sarà interrogato oggi, come anche Orlando Morelli, pregiudicato di origine rom. Lunedì il magistrato ascolterà Carmine Macerola, Guglielmo Mascitelli e Luigi Maiello.

Sconcertanti le rilevanze emerse dalle intercettazioni ambientali condotte dai finanzieri: raccomandazioni e consigli su come trarre in inganno le commissioni incaricate di valutare la sussistenza delle invalidità, falsamente attestate, e dialoghi spregiudicati, come quello intercorso tra Aratari e il suocero, Guglielmo Mascitelli, in cui all’anziano venivano impartite istruzioni in previsione di una visita di controllo per confermarne l’invalidità: “Tu quando fa le domande rispondi a rilento e devi fa che non senti bene. E ricordati di tenere il tremore”, si raccomandava infatti Aratari. Contenuti che non hanno mancato di suscitare profondo sdegno tra i cittadini marsicani. La Asl ha avviato un’indagine interna sulla vicenda, sulla quale si è già espresso duramente il manager Rinaldo Tordera. Intanto, rischia di complicarsi la posizione di Giuseppe Agostinacchio, carabiniere in congedo, attualmente irreperibile e, secondo indiscrezioni, all’estero, nei confronti del quale potrebbe essere spiccato un mandato di cattura internazionale.

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