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Politica

Emilia Verdecchia (candidata FdI-An): “Dobbiamo investire di più su servizi e trasporti nella Marsica”

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A poche ore dal voto europeo e regionale, abbiamo deciso di conoscere da vicino Emilia Verdecchia una delle aspiranti candidate consigliere alla Regione Abruzzo, nelle liste di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
Attuale assessore alle Politiche Sociali di Luco dei Marsi, entra in politica due anni fa, dopo aver toccato con mano le problematiche di chi vive una disabilità e avendo maturato un’ampia esperienza nel settore del volontariato e dello scoutismo.
Ed è proprio da questo ambito che vogliamo partire, chiedendole quali carenze rileva in ambito sociale e su quali temi verterà da subito la sua attenzione, una volta entrata in Regione Abruzzo?
«Anzitutto, da subito, va posta l’attenzione al nostro territorio, visto che il nucleo industriale sta morendo. Saremmo in un’altra situazione se si fosse puntato allo sviluppo, rispettando ciò che la natura ci ha dato. E mi riferisco, in particolare, alla piana del Fucino che, fino a 10 anni fa, ha generato molta ricchezza. In passato era necessario, quindi, sviluppare un sistema industriale, collegandolo al mondo agricolo, perché il lavoro è strettamente collegato all’ambito sociale. Allora, invece, un benessere generalizzato non è stato accompagnato da altrettanta crescita culturale.
E’ necessario, pertanto,» puntualizza la candidata FdI-An «aumentare i servizi e le infrastrutture nella Marsica a tutti i livelli. Bisogna investire non solo nei piccoli centri delle aree interne, ma anche nelle città più grosse, come Avezzano. Qui, ad esempio, si combatte la battaglia relativa alla chiusura del Tribunale – che ovviamente va difeso senza ombra di dubbio – ma, nello stesso tempo, si registra una limitatezza in ambito universitario. Perché nel centro più vasto della Marsica manca la facoltà di Agraria?».

Un’altra delle questioni su cui la Verdecchia pone l’accento riguarda il macro problema dei trasporti regionali e la piaga del “pendolarismo”, tema che, tra l’altro, condivide con l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità, Giandonato Morra, nonché attuale coordinatore provinciale di FdI-An.
«Le zone interne, come abbiamo detto, vivono un isolamento, dovuto alla mancanza di investimenti strutturali. E i pendolari, soprattutto quelli che utilizzano la linea Avezzano-Roma per recarsi nella Capitale per ragioni di lavoro, sono quelli che più di altri vivono sulla pelle i disagi quotidiani: ritardi continui, soste forzate nelle fermate intermedie per consentire agli altri treni “laziali” di arrivare puntuali. Ma non solo. La stazione Tiburtina, binario 1 e 2 Est (praticamente l’area più esterna dello scalo) è, tranne un treno mattutino, l’unico punto di arrivo a Roma.
Insomma – sottolinea la Verdecchia – i problemi sono molti e sicuramente sarà difficile accontentare tutti, ma certamente la Regione Abruzzo si dovrà impegnare con maggior efficacia per trovare finalmente delle soluzioni a una questione che riguarda tantissime famiglie».

In chiusura ci dice, a poche ore dal voto, da cosa è stata colpita, durante questa campagna elettorale?
«Ciò che sto rilevando è un disinteresse generalizzato e una grande delusione della gente dalla politica e dai politici. Questa situazione è ovviamente acuita ulteriormente dalla crisi economica. Ma credo che l’unico modo per far riacquistare fiducia ai cittadini sia dato, anzitutto, dalla scelta delle persone giuste. Secondariamente, la via d’uscita per recuperare il tempo perduto, la imbocchiamo solo se ognuno di noi – indipendentemente dal ruolo che ricopre – farà sempre del proprio meglio».

(Foto: La candidata Emilia Verdecchia tra l’assessore regionale Giandonato Morra e Sabrina Nanni, Responsabile del Comitato elettorale FdI-An di Avezzano).

Politica

Consiglieri di Opposizione: De Angelis compia un atto di rispetto per gli avezzanesi, si dimetta

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Avezzano – “Un sindaco assente e distante dalla Città, troppo impegnato ad assegnare poltrone e incarichi per ascoltare le istanze dei cittadini e persino per portare avanti i lavori già approntati dalla precedente Amministrazione”. É secca e senza appello la bocciatura da parte dei Consiglieri di Opposizione Gianni Di Pangrazio, Mario Babbo, Domenico Di Berardino, Gianfranco Gallese, Cristian Carpineta, Roberto Verdecchia, all’indomani del nulla di fatto per il Consiglio comunale, convocato per l’approvazione del Bilancio, che la maggioranza aveva voluto fissare al 15, anticipando persino quello, urgente, sul tema dello spostamento del mercato, chiesto dai consiglieri di Opposizione.

“Così è stato per quanto riguarda gli ambulanti”, continuano i Consiglieri, “padri e madri di famiglia che lottano per portare il pane a casa con un lavoro già precario, presi in giro e mortificati a più riprese. Così è stato per quel progetto “Scuole sicure” con cui l’amministrazione Di Pangrazio ha dotato la città di un patrimonio di edilizia scolastica, modello in Italia, che includeva i progetti, già finanziati, per la scuola di via Puglie, destinato a ospitare le Mazzini-Fermi, o anche il campus di via Pertini, inclusivo della scuola di via Fucino: progetti lasciati a questa amministrazione e oggi al palo. Questa è una zona sismica, De Angelis avrebbe già dovuto consegnare questi benedetti lavori e restituire serenità ai genitori e sicurezza agli alunni, invece di stare a fantasticare su improbabili impieghi dei satelliti. Queste sono le urgenze della città, necessità su cui oggi è sceso il silenzio, salvo qualche sporadico annuncio dalla Propaganda di Palazzo, come per altri progetti finiti nel cassetto. Gabriele De Angelis si limita a gettare fumo negli occhi dei cittadini con il taglio del nastro a qualche opera – pure quelle di altri padri – e allo stesso tempo ad assumere decisioni disastrose per i cittadini, calando dall’alto come una mannaia scelte assurde, come lo scempio della pista ciclabile, così come realizzata, con la falcidia dei parcheggi e la progressiva desertificazione del centro. Rivolgiamo un invito al Sindaco, dopo quasi un anno e mezzo, del suo mandato, disastroso”, chiosano i Consiglieri, insieme a Francesco Eligi, rappresentante del M5S, “visto lo stato confusionale continuo che lo accompagna, De Angelis, per una volta, mantenga la parola: compia finalmente un atto di rispetto nei confronti degli avezzanesi e si dimetta, davvero, e non per finta come ha fatto in precedenza, in modo che i cittadini possano tornare alla urne già in primavera. Non c’è lo spauracchio del lungo commissariamento e si potrà ridare speranza alla città morente, una città che non ha mai vissuto, nella sua storia, un caos politico-amministrativo come quello attuale”.

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Crisi di maggioranza, De Angelis: gesto incomprensibile, i consiglieri riprendano consapevolezza

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Avezzano – Il primo cittadino, Gabriele De Angelis, per l’ennesima volta si trova alla prese con una crisi interna alla sua maggioranza in consiglio comunale [Leggi qui]. Una maggioranza ricompattata più volte nel corso di questo tormentato primo anno di amministrazione De Angelis. All’indomani di un consiglio comunale, in cui Udc, Innovazione per Avezzano e Responsabilità Civica non si sono presentati impedendone lo svolgimento per mancanza del numero legale, il sindaco ha dichiarato: “Quello che è accaduto ieri sera è incomprensibile: una parte della maggioranza ha mandato deserto il consiglio con all’ordine del giorno punti importanti come l’approvazione del bilancio consolidato, necessario per continuare ad amministrare come stiamo facendo, con speditezza e concretezza, qualità apprezzate dall’intera cittadinanza per le opere inaugurate e quelle in itinere, come le scuole. Chiedo scusa alla città per quanto accaduto e auspico che i consiglieri riprendano consapevolezza del delicato ruolo che svolgono e che, con il senso di responsabilità che dovrebbe animare ogni amministratore, si arrivi rapidamente a un chiarimento sulle dinamiche, a me ignote, che hanno determinato questa spiacevole situazione”. Riuscirà il primo cittadino a ricucire l’ennesimo strappo entro il 18 ottobre, giorno della seconda convocazione?
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Fondi ancora bloccati per A24 e A25, Piacente(PD): “700 operai senza lavoro, Toninelli esca dal tunnel”

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Avezzano – Si è svolta lo scorso 10 ottobre la riunione tra la società Strada dei Parchi spa e i vertici del Dipartimento per la programmazione economica, presso la Presidenza del consiglio dei ministri. Un incontro che ha determinato passi avanti rispetto alla predisposizione e approvazione del Piano economico finanziario per il piano di investimenti per il prossimo decennio, ma che ha fatto registrare ancora una volta il mancato sblocco dei fondi per la messa in sicurezza dei viadotti. ” I settecento lavoratori che oggi sono in regime di Naspi e le loro rispettive famiglie sono sulla coscienza del Governo e del Ministro Toninelli – afferma il Segretario provinciale del PD Francesco Piacenteè inaccettabile che, dopo mesi, ancora non siano stati firmati i decreti attuativi di sblocco dei fondi per la messa in sicurezza dei viadotti. Le risorse stanziate dai Governi precedenti e le relative coperture finanziarie hanno generato centinaia di posti di lavoro e consentito un grande sospiro di sollievo per tante famiglie che oggi, al contrario, vivono la sofferenza della disoccupazione e di una prospettiva incerta. Gli utenti delle autostrade sono legittimamente preoccupati per lo stato di sicurezza in cui versa l’infrastruttura, anche a seguito dell’allarmismo mediatico cui il Ministro Toninelli ha contribuito con il suo estemporaneo sopralluogo a favore di telecamere. Non basta soffiare sul fuoco di timori e preoccupazioni, per altro comprensibili, dei cittadini/utenti: bisogna invece trovare risposte adeguate e sbloccare subito, senza più indugio, le risorse necessarie. Il Partito democratico al Governo del Paese si è occupato del caso con il massimo impegno ed ha garantito, fino all’estate scorsa, cantieri e posti di lavoro. Nel dicembre 2017, con apposito emendamento alla manovra furono anticipate le risorse pari a 58 milioni di euro che evitarono ai lavoratori di rimanere a casa. Questo garantì la prosecuzione dei cantieri e la serenità per le famiglie. Perché oggi il Governo del Cambiamento non ha questa volontà? Gli esponenti locali di Movimento cinque stelle e Lega non hanno nulla da dire a difesa dei lavoratori né da recriminare sullo scandaloso scippo dei 200 milioni sui fondi Masterplan?”.

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Politica

Il Pd di Avezzano incontra amministratori e cittadini della Marsica per un momento di Spazio Democratico

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Avezzano – Giovedì 11 Ottobre, presso la Sala del Principe di palazzo Torlonia si è tenuta una manifestazione di Spazio Democratico organizzata dal Circolo del PD di Avezzano. Alla presenza di numerosi rappresentanti delle Amministrazioni del Territorio Marsicano, Consiglieri Comunali, Sindaci e del Presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio, si è data voce ai cittadini che hanno espresso liberamente le loro opinioni e proposto visioni riguardanti argomenti locali e nazionali.

La proiezione  di spezzoni di un documentario sulle conquiste dei contadini del Fucino ha dato il via al tavolo di ascolto dove si sono succeduti esponenti del sindacato, manager di industria e semplici cittadini. Diversi i temi toccati: dal lavoro alla giustizia sociale, al futuro della nostra Terra Marsicana.

“Questo è il cambio di rotta che il Circolo del PD vuole imprimere alla Politica per azzerare le distanze tra la Società ed i propri rappresentanti”.

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Il presidente Di Pangrazio accoglie l’Ambasciatore dell’Azerbaijan. Nasce scambio culturale con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese

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Regione – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Di Pangrazio ha ricevuto nel pomeriggio l’ambasciatore della Repubblica dell’Azerbaijan in Italia, Mammad Ahmadzada. La visita nella sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo all’Aquila è stata molto apprezzata dal rappresentante diplomatico, particolarmente colpito dall’opera di ristrutturazione di Palazzo dell’Emiciclo, sede dell’Assemblea legislativa.

L’Ambasciatore ha palesato particolare interesse sull’opera di restauro conservativa svolta ed ha posto diverse domande sull’impatto del sisma nel capoluogo di regione, in particolare sull’avanzamento dei lavori di ricostruzione degli edifici pubblici nella Città dell’Aquila.

Altro tema affrontato nell’incontro è stato lo scambio commerciale tra Italia e Azerbaijan, dopo la recente visita del Presidente della Repubblica Mattarella, primo capo di Stato italiano a recarsi in Azerbaigian. Al centro del colloquio inoltre, il valore della cultura e della musica nei due Paesi. Su proposta di Di Pangrazio e d’intesa con il segretario generale dell’Istituzione sinfonica abruzzese (Isa) Giorgio Paravano, è stata avanzata la possibilità di ospitare giovani musicisti atzeri in Abruzzo all’interno degli spettacoli e della stagione concertistica dell’Isa. Progetto di collaborazione che ha trovato immediato favore dall’ambasciatore che nel ringraziare Di Pangrazio lo ha invitato a visitare presto Baku, capitale dell’Azerbaijan.

“Meglio vedere una volta di persona che ascoltare mille volte” ha detto Mammad Ahmadzada rivolgendosi al Presidente dell’Assemblea regionale abruzzese. La visita è proseguita poi con il concerto “Sulle sponde del Mediterraneo e del Mar Caspio”– Un viaggio nella musica tra Italia e Azerbaijan, che si tenuto nella sala consiliare “Sandro Spagnoli”. Il concerto è stato organizzato dall’Associazione culturale “Espressione d’Arte” in collaborazione con l’Ambasciata dell’Azerbaijan, in occasione del centesimo anniversario della proclamazione della Repubblica Democratica dell’Azerbaijan. L’esibizione musicale celebrerà, inoltre, il decimo anniversario dal riconoscimento Unesco del Mugham, una tradizione artistica tipica del popolo azero che unisce musica e poesia. Il Mugham è tra i capolavori del patrimonio orale immateriale dell’Umanità. Il concerto aquilano sarà replicato in diretta Radio Rai domenica 14 ottobre dalla Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale.

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Attualità

Impianto di compostaggio di Massa d’Albe, l’assessore Berardinetti scrive al dipartimento di Igiene e prevenzione della Asl e all’ARTA

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Massa d’Albe – Sono ormai mesi che i cittadini di Magliano, Massa d’Albe e Scurcola Marsicana lamentano un cattivo odore proveniente dalla centrale situata lungo la provinciale. Per questo l’assessore regionale, Lorenzo Berardinetti, ha rivolto un appello alle autorità preposte affinchè si monitorizzi la situazione.

“Da mesi mi arrivano lamentele e rimostranze per il cattivo odore proveniente dall’impianto di compostaggio che si trova nel territorio del Comune di Massa d’Albe”, ha evidenziato Berardinetti, “In tanti tra i residenti di Massa d’Albe, Magliano dei Marsi, Scurcola Marsicana e in ultimo anche di Avezzano mi hanno chiesto di farmi parte attiva perché gli enti preposti intensifichino i controlli e le verifiche “sul campo” a garanzia del buon funzionamento dell’impianto di compostaggio e a tutela del territorio e della salute della popolazione”.

Berardinetti ha chiesto al dipartimento di Igiene e prevenzione della Asl e alla agenzia regionale per la tutela dell’ambiente “di effettuare con maggiore frequenza i controlli di competenza e di installare in prossimità dei centri abitati e di funzioni sensibili idonee centraline di rilevamento che possano registrare e attestare le sostanze, e i relativi valori, presenti nell’aria”.

L’assessore regionale si è detto certo che verrà compresa dai tecnici chiamati in causa “la delicatezza della situazione e il clima di preoccupazione che si è creato tra i residenti” e ha chiesto ai vertici dei due organi interessati di fornirgli quanto prima copia degli atti relativi agli accorgimenti usati e alla campagna di monitoraggio effettuata nell’area interessata.

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Politica

Marcia della Pace, la sindaca De Rosa: “Per Palma l’ennesima figuraccia”

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Luco dei Marsi – “Il Comune di Luco dei Marsi ha sempre aderito alla Marcia della Pace, su invito del Coordinamento Nazionale Enti locali – che chiama tutti, e in particolare gli amministratori, a farsi costruttori di pace – nel rispetto della grande tradizione di sensibilità e attivismo riguardo ai temi della pace, della fratellanza, della difesa dei diritti umani e della civiltà, in tutte le sue accezioni, che vanta e di cui può andare orgoglioso”.

Lo sottolinea la sindaca Marivera De Rosa, a fronte “dell’incauto quanto inopportuno” intervento del gruppo di minoranza Luco Futura sulla recente partecipazione del Comune alla Marcia.

Da Luco dei Marsi sono partite cento persone, tra cui anche numerosi studenti dell’I.C Ignazio Silone” con rappresentanti del corpo insegnanti e il Dirigente, oltre a tanti cittadini che hanno raccolto l’invito pubblicizzato dal Comune. L’adesione è stata così massiccia che si è reso necessario aggiungere un secondo pullman a quello previsto”, rimarca la sindaca De Rosa, “e tutti i partecipanti, salvo gli alunni, hanno contribuito alla spesa. Parlare di “gita fuori porta” è offensivo per tutti quelli che con la loro presenza, affrontando ben oltre 25 chilometri di strada a piedi, hanno voluto testimoniare i valori della solidarietà e della non violenza, valori trasversali, che animano tutte le persone di buona volontà. Argomenti difficili da comprendere per Palma che non ha mai partecipato e forse mal digerisce il carattere antifascista della manifestazione”.

Forse Palma per “gita fuori porta” intende quella offerta dalla sua amministrazione, questa sì a pochi intimi, a spese della collettività, per andare a vedere una partita di pallone. Capisco che l’ex sindaco Palma ogni tanto sia animato dalla velleità di dare segno della sua esistenza in vita”, continua con durezza la Sindaca, “ma dovrebbe valutare più opportunamente certe uscite. Nello sconclusionato comunicato affidato alla stampa Palma afferma, senza vergogna, che “É nobile marciare per la fraternità e per la giustizia sociale, ma a nulla serve se quest’ultima non viene prima dimostrata nelle scelte quotidiane”. É proprio vero che “qualcuno dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio”. Palma stia tranquillo: la nostra Amministrazione sa organizzare gite – che ognuno nel caso paga per sé – ma sa anche distinguere le iniziative meritorie dell’adesione istituzionale, perché tale è stata quella alla Marcia per la Pace, soprattutto quelle rispondenti alle finalità statutarie dell’Ente che, come noto ai più, “… crede nei principi della pace e della solidarietà”. Lo invitiamo a prestare, semmai, maggiore attenzione alle iniziative dell’Ente, onde evitare le solite figuracce”.

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