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Emergenza cinghiali. Berardinetti e Pepe, intesa con i vertici di parchi e riserve

Abruzzo. Una task force per tenere sotto controllo il proliferare dei cinghiali anche nelle aree protette della Regione. L’assessore ai Parchi e alle riserve, Lorenzo Berardinetti e l’assessore all’agricoltura, Dino Pepe, hanno incontrato i vertici dei parchi nazionali e regionali d’Abruzzo e delle riserve per fare il punto sulla presenza massiccia di questi ungulati nel territorio regionale. I cinghiali, infatti, sono sempre di più e i problemi aumentano a dismisura di anno in anno. Per questo Berardinetti e Pepe, d’intesa con i vertici di parchi e riserve, hanno deciso di intraprendere un percorso per la costituzione di una vera filiera delle carni di cinghiale per fare in modo che da problema si trasformi in risorsa. La filiera avrà bisogno della messa a punto di tutte le componenti che iniziano dal monitoraggio della popolazione fino alla cattura macellazione e commercializzazione tramite un apposito marchio.

L’attuazione della filiera sarà oggetto di un protocollo d’intesa che, nei prossimi giorni, verrà firmato dagli attori regionali coinvolti. “E’ stato un incontro utile di confronto con le aree protette per una corretta gestione della fauna selvatica in specie del cinghiale”, ha affermato l’assessore Pepe, “ringrazio l’assessore Berardinetti che ha voluto coinvolgermi in questo processo di organizzazione. Gli strumenti utilizzati fino ad ora nelle aree esterne hanno dato i primi frutti. I dati dei censimenti sono fondamentali e una volta che riusciremo ad allinearli si potrà mettere in atto un’azione condivisa e avviare razionalmente il percorso di filiera”. Durante il vertice, è stato affrontato anche il problema degli incendi boschivi già delineato dal sottosegretario alla Protezione civile Mario Mazzocca. Berardinetti ha condiviso di sostenere la task force messa in atto dalla Protezione civile regionale al fine di garantire interventi immediati volti a tutelare gli ecosistemi. Alla presenza dei dirigenti degli uffici competenti, è emersa la necessità di creare un servizio di prevenzione diversificato. La Regione, grazie anche alle ulteriori risorse disponibili sarà in grado di potenziare l’intero sistema antincendio e, nello specifico delle aree protette, potrà attivare personale dedicato e qualificato. Verrà assicurata una formazione altamente professionale agli addetti delle aree protette. “Sul tema della prevenzione e tutela del patrimonio ambientale come Regione vogliamo assicurare un’organizzazione meticolosa e dettagliata” – ha dichiarato l’assessore Berardinetti – L’obiettivo ambizioso è quello di creare anche nelle aree protette una fitta rete di professionisti delle operazioni di spegnimento in modo da poter garantire un primo intervento fondamentale per evitare in alcuni casi il propagare delle fiamme e la distruzione di ettari ed ettari di boschi”.

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