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Emanuele Moretti omaggia il Cardinale Renato Raffaele Martino

Un olio su tela raffigurante il momento dell’incontro tra Papa Francesco e il Cardinale Renato Raffaele Martino, suo “vecchio” amico, durante la cerimonia di insediamento del Pontefice, lo scorso 19 marzo 2013 in Piazza San Pietro. È stato questo l’omaggio del giovane e talentuoso artista avezzanese ad uno dei più insigni uomini di Chiesa degli ultimi trent’anni.

Il Card. Martino, classe 1933, nel suo servizio di diplomatico della Santa Sede ha visitato 201 paesi del mondo sul totale di 205. Giovanni Paolo II e Benedetto XVI gli hanno conferito importantissimi incarichi. È stato tra l’altro per oltre quindici anni osservatore permanente della Chiesa alle Nazioni Unite. Nel 2002 Papa Wojtyla lo ha creato Cardinale. Tra le sue opere maggiori, il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, di cui quest’anno ricorre il decennale della pubblicazione. Attualmente è membro di alcune Congregazioni della Curia e Gran Priore dell’Ordine Costantiniano, di cui Emanuele Moretti è Cavaliere di Merito.

Emanuele Moretti, nel discorso di presentazione della sua opera al Porporato ha detto di essersi “ispirato alla spontanea cordialità del momento, nonché alla serenità delle espressioni e dei gesti delle mani.” Rivolgendosi direttamente al Cardinale ha poi aggiunto: “Tutto parla, fuorché le Vostre bocche che si schiudono invece ad un sorriso rassicurante. Nel Suo dito indice, cara Eminenza, vedo l’affidamento della Chiesa a Colui che ne ha appena preso la guida; nella mano del Papa poggiata sul Suo petto vedo il gesto premuroso del padre buono che rassicura il figlio”. Infine ha concluso: “L’uomo ha bisogno di sentirsi rassicurato nelle proprie incertezze, l’uomo ha bisogno di cordialità, l’uomo ha bisogno dell’uomo: perché è nell’incontro con l’altro che trova Dio. Ecco Eminenza il Suo Atto di Obbedienza al Papa: l’incontro di due grandi uomini, di due saggi pastori che ci guidano con il loro sorriso, ci ammoniscono, ci confortano, ci infondono coraggio”.

Il Cardinale, fine intenditore di arte (anche sua madre era una valente artista), visibilmente commosso ha molto apprezzato l’omaggio del venticinquenne pittore marsicano, lodandone lo stile e la competenza nell’aver posto l’accento sulle espressioni e sull’atmosfera della scena.

Emanuele Moretti, le cui opere sono state esposte a Roma, Londra, New York, Tokio e Barcellona, si appresta a far conoscere la propria arte anche ad Amburgo e nel Principato di Monaco. Il prossimo 25 aprile inaugurerà una propria mostra personale ad Avezzano sua città natale.

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