Politica

Elezioni provinciali, Rifondazione Comunista:”Un capolavoro di scelleratezza”

Provincia – “Il 30 luglio 2017 si rinnova la carica di Presidente della Provincia di L’Aquila. Un’elezione anomala per un ente che, nonostante le sue numerose e presunte soppressioni, sopravvive a se stesso con tutto il suo pesante e costoso carico di apparato burocratico e politico. Un’elezione anomala, quella del 30 luglio 2017, perché già si conosce il nome del Presidente: sarà il Sindaco di Castel di Sangro, sostenuto da due liste di centro destra, Provincia Insieme e Forza Popolare”. E’quanto si legge in una nota della segreteria provinciale di Rifondazione comunista.

“Una terza lista, denominata Uniti per la Provincia, e che fa capo al PD, o a quello che ne rimane, è senza il candidato Presidente. Strana anomalia anche questa.. si sente odore di inciucio. La storia delle Province e della loro presunta e tanto decantata soppressione racconta la storia dell’Italia e quella dei nostri giorni. Un’Italia che obbedisce e applica alla lettera le direttive impartite dalla Commissione Europea, i famosi compitini a casa; i governi dell’Italia, che siano di centro destra o di centro sinistra, sono meri esecutori delle politiche neo liberiste, selvagge e disumane, che la Commissione Europea ha imposto all’Europa e all’Italia, impoverendo i popoli europei e riducendo pericolosamente gli spazi democratici e di partecipazione dei cittadini.

In questo quadro si inquadra la vicenda delle Province e della loro presunta soppressione.  In nome della favoletta della riduzione dei costi della politica e dell’ottimizzazione dei servizi, di fatto si sono solo cancellati i diritti dei cittadini di eleggere democraticamente, con libere elezioni, i rappresentanti del territorio alla Provincia. Il risultato ottenuto è un capolavoro di scelleratezza: le Province non sono state soppresse, anzi mantengono funzioni e servizi essenziali per i cittadini, fra i quali la sicurezza degli edifici scolastici e la gestione/manutenzione delle strade provinciali. Tutto questo con risorse finanziarie drasticamente ridotte con disservizi e disagi per i cittadini e con un Presidente che viene “nominato” e non più eletto.

Le modalità della nomina del Presidente sono l’espressione della peggiore politica: inciuci, scambi, spartizioni di poltrone, accordi di potere fra forze politiche che con spregiudicatezza giocano al rialzo per occupare posizioni di vantaggio in vista delle elezioni regionali e politiche del prossimo anno. Insomma un quadro desolante e pericoloso. Il Partito della Rifondazione Comunista della Provincia di l’Aquila invita tutti i suoi Consiglieri Comunali e tutti gli eletti in liste civiche di alternativa sociale al centro sinistre e al centro destra a disertare la farsa della elezione del Presidente della Provincia di L’Aquila”.

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