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Elezioni ad Avezzano, Ceglie: “No alle truppe cammellate in città”

Avezzano –  “Oggi la novità, rispetto al passato, è quella di vedere in campo candidati che sono portavoce di interessi di altri territori. Non passa inosservato che almeno un candidato sindaco sia supportato da consiglieri regionali o parlamentari che nulla hanno a che vedere con Avezzano o meglio che si affacciano nella nostra arena elettorale solo per estendere il loro controllo sull’unico territorio abruzzese che sta risorgendo nella provincia dell’Aquila.

Si sta ripresentando il caso delle elezioni americane dove oggi la Cia e l’Fbi hanno dichiarato l’esplicita ingerenza dei russi nella campagna elettorale di Trump, russi che certamente non si muovono mai per altruismo”. Ad affermarlo, in una nota, è il segretario del circolo del Pd di Avezzano Giovanni Ceglie.

“In piccolo, anche qui nella Marsica interessi stranieri, rispetto al territorio, si stanno muovendo con le proprie truppe cammellate, tra cui anche fuoriusciti locali e delatori, per poi aggredire e depredare l’unico centro che sta dimostrando di rinascere. Avezzano è ritornato ad essere il faro della Marsica grazie all’azione incessante del sindaco Gianni Di Pangrazio e della sua Amministrazione. Avezzano è l’unica città Abruzzese che ha speso 22.5 Milioni di Euro per la messa in sicurezza delle sue scuole, buttandole giù e ricostruendole quando necessario.

L’Aquila, nonostante gli oceani di euro profusi dallo Stato è ancora al palo. Avezzano è una città Cardioprotetta, in graduatoria subito dopo Rimini sempre grazie all’impegno del nostro sindaco. Avezzano è stata premiata nel 2013 e 2014 per la raccolta differenziata. Inoltre, chi è andato a Roma a sbattere la mano sul tavolo per proteggere il nostro Tribunale dalla imminente chiusura? E sempre a Roma (al MEF) chi si è battuto per il salvataggio della Cartiera? Ancora, chi sta alzando la voce per Neurochirurgia dalla rapina di un Barone aquilano che fa la spesa nel nostro territorio? Sempre il nostro Sindaco Di Pangrazio.

Se si vede la desolazione e il degrado della Valle Peligna, del Celanese o l’abbandono Aquilano a nove anni dal terremoto, si capisce perchè tutti si muovono per assaltare l’unica realtà della provincia in ripresa. Ma solo chi è di Avezzano ed ama il suo territorio può lavorare per riportarla al naturale ruolo di capitale della Marsica.

Non si può dimenticare che è stata salvata la sede dell’Agenzia delle Entrate e quella dei Vigili del Fuoco che anzi è stata potenziata. Siamo stati presi d’esempio da altre regioni per il progetto del Microcredito finanziato grazie anche a svariati stipendi devoluti dal nostro sindaco”.

“Sindaco – conclude – continua dritto sulla tua strada virtuosa, noi cittadini lasceremo fuori le mura della città le orde barbariche che si stanno affacciando”.

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