Sanità

Duro colpo al Servizio specialistico di Diabetologia dell’Ospedale di Avezzano

“Dalla lettura della nuova Pianta organica della Asl, diffusa in questi giorni, emerge che il Direttore generale dott. Silveri ha deciso di ridimensionare l’assistenza specialistica ai 10 mila cittadini diabetici della Marsica. Sono stati, infatti, soppressi due posti di infermiere su quattro sinora in organico e un posto di dietista. Il Centro specialistico di Diabetologia della Marsica è stato istituito 29 anni fa ed è sempre stato una eccellenza per la Sanità locale. Dai dati registrati quotidianamente e inviati al Ministero della Sanità, risulta che ogni anno su 10.000 pazienti, il Centro di Avezzano ne prende in carico 4.500 per superare momenti difficili della malattia, per un totale di 12.000 visite specialistiche e oltre 30.000 prestazioni complessive. Di fronte a questi dati più che eloquenti la decisione della Direzione sembra essere priva di logica. Come mai? In più va detto che quotidianamente oltre ai pazienti visitati o curati in Day Ospital, ne accedono altri per medicazioni, piani terapeutici, educazione della dieta, ritiro di strisce e siringhe, certificati, consegna di materiale , ecc… .
E’ stimato che il Servizio di Diabetologia dell’Ospedale di Avezzano, oltre ad essere considerato come centro di riferimento regionale per la cura del piede diabetico, sia anche quello che ha un carico di lavoro maggiore in Abruzzo insieme al Centro di Pescara. Con due soli infermieri come sarebbe possibile mantenere lo stesso standard assistenziale? L’associazione Diabete & Vita ha già rappresentato il problema al consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio, che nel corso di un incontro con alcuni pazienti di Diabetologia, ha assicurato tutto il suo interessamento appena verrà insediato il nuovo consiglio regionale, ma l’appello è rivolto anche al sindaco di Avezzano, che è il primo tutore della salute dei cittadini. Se non ascoltati, i nostri associati sono intenzionati a ricorrere
ad azioni più energiche di protesta ricorrendo, eventualmente, ad una sottoscrizione pubblica”.

Il vice presidente
avv. Paolo Palanza

1 Comment

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  1. Massimiliano

    20 maggio 2014 at 14:18

    Correte, correte a pagare la TASI pure se non sapete come, tanto poi ci pensa lo stato a utilizzare i soldi. hahahahahaha

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