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Italia

Draghi: “Non corro per il Quirinale”


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«Non voglio essere un politico, guiderò la Bce fino al 2019». Mario Draghi , in un’intervista al quotidiano economico tedesco, Handelsblatt, si sfila subito dalla corsa per il Quirinale e conferma che resterà a Francoforte per combattere la bassa inflazione e riportare la crescita nell’Eurozona, con tutti gli strumenti del caso, incluso l’acquisto di titoli di Stato. Ma, malgrado il niet del governatore, il nome di Draghi resta nella lista dei papabili «tecnici» per la successione di Giorgio Napolitano che a breve rassegnerà le dimissioni, come ha confermato nel massaggio di fine anno agli italiani. La partita per il Quirinale è appena cominciata e non si profila affatto semplice. Matteo Renzi, e con lui tutto il gruppo dirigente renziano, ostenta sicurezza. E’ convinto che, al momento giusto, presumibilmente nei primi giorni di febbraio quando le Camere saranno convocate in seduta comune con i grandi elettori, non si ripeterà lo psicodramma del 2013 che portò al bis di Napolitano dopo che 101 parlamentari del Pd votarono contro Marini e Prodi.

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