Italia

Dov’è la riforma? Un altro decreto di tagli!

Le OO.SS in tutto il Paese hanno indetto, per lunedì 7 luglio 2014, manifestazione dei lavoratori degli Enti Locali, Provincie e Regioni. La protesta vuole porre all’attenzione delle Istituzioni, dell’opinione pubblica e degli organi di stampa, il forte disagio, che i lavoratori di questo comparto strategico della Pubblica Amministrazione hanno vissuto e stanno vivendo in questi anni, investiti dal processo di trasformazione degli Enti e dai pesanti tagli lineari che le finanziari e, che si sono susseguite hanno operato sui bilanci degli Enti Locali.
Tagli che si sono tradotti, non solo in un blocco quasi totale della contrattazione di I e II livello, blocco del turn-over e processi di mobilità coatta dei lavoratori, ma hanno avuto nel contempo ricadute nefaste sui servizi erogati ai cittadini e alle singole comunità locali (chiusura di asili nido, aumenti dei ticket per le mense scolastiche, aumento delle tariffe dei Trasporti urbani ed extraurbani).
Tagli lineari che hanno avuto come unico risultato il peggioramento della qualità dei servizi erogati dagli Enti locali, senza conseguire l’obiettivo di diminuire la spesa complessiva, anzi nella maggior parte degli Enti la spesa è continuata a crescere per acquisto di beni e servizi. Le OO.SS. del Pubblico Impiego, congiuntamente ai lavoratori, sfidano il Governo, i Presidenti delle Regioni, delle Provincie e i Sindaci, a confrontarsi:

Per un processo vero di riforma;
Per un cambio di passo verso il riassetto istituzionale, con la relativa progettazione delle funzioni locali, la valorizzazione delle competenze professionali;
Per rilanciare i servizi nel territorio e la crescita delle comunità locali.

In altri termini le OO.SS. e i lavoratori degli Enti Locali chiedono, con forza, agli interlocutori istituzionali:
A. Avviare cabine di regia nazionali e locali, per la definizione delle funzioni da attribuire a ciascun livello amministrativo;
B. Applicare costi standard e livelli essenziali delle prestazioni e conseguente eliminazione dell’eccesso di stazioni appaltanti e degli uffici acquisto e prevedendo una centrale unificata di acquisto in ogni regione;
C. Piani di riorganizzazione obbligatori in ogni Ente e rilancio della contrattazione integrativa.

Click per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

To Top