Politica

D’Orazio e i genitori dicono NO a Collarmele come sede del Campus scolastico

Quirino D’Orazio, sindaco di San Benedetto dei Marsi, dice “no all’individuazione di Collarmele come paese in cui insediare il Campus scolastico finanziato dal ministero dell’Istruzione”. “La giunta regionale – spiega D’Orazio – nella delibera n.825 dell’8 ottobre 2015, parla di volontà espressa dai sindaci ma e non di una riunione lampo in cui solo pochi sindaci sono stati consultati. Non si può chiedere agli oltre 1300 studenti delle scuole dell’obbligo della Valle del Giovenco di spostarsi a Collarmele, che ne conta appena 20. Non è solo questione di numeri o di campanile – spiega il sindaco – ma di ingenti costi di trasporto per i comuni e disagi delle famiglie per via dei lunghi tempi di percorrenza. San Benedetto e Pescina, insieme, contano oltre 630 alunni, la metà dell’intera popolazione studentesca, ed è fisilogico che il Campus sorga qui; a tal proposito abbiamo individuato una zona pubblica a confine tra i due comuni.”

Dalla parte del sindaco sono anche i genitori (raccolte mille firme in poche ore) ed il consiglio comunale. A Gioia dei Marsi i consiglieri Aureli e Alfonsi hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale e altrettanto hanno fatto Radichetti, Spina, Zauri e Cococcia a Pescina, malgrado “l’adesione del sindaco a tale localizzazione, in un paese, Collarmele, che il Pd ha chiesto di monitorare per l’alto tasso di tumori. San Benedetto, Ortucchio, Ortona, Lecce e Gioia – sottolinea ancora D’Orazio – non hanno neanche partecipato all’unico incontro in cui tutto era, evidentemente, già deciso. In ogni caso – conclude il sindaco – se si dovesse confermare di far sorgere il Campus a Collarmele, San Benedetto non chiuderà le proprie scuole”.

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