Cronaca e Giudiziaria

Donatelli: «Consumi al minimo e record di gente senza lavoro»

«Il 2013 potrà essere ricordato in termini economici come il peggiore anno del dopoguerra per la provincia de L’Aquila. Ma sulla base delle previsioni, auguriamoci che il 2014 possa essere l’anno di una seppur lenta, ma indispensabile ripresa economica e occupazionale».

Si è conclusa con questo auspicio la 68esima assemblea annuale della Confcommercio, che ha riunito all’Aquila i vertici dell’associazione di categoria. Un’occasione per analizzare, settore per settore, la difficile situazione locale delle attività commerciali e produttive, che ricalca quella nazionale, e gettare le basi per «guardare con fiducia alle prospettive future». La relazione è stata affidata al presidente provinciale della Confcommercio Roberto Donatelli che, parlando della crisi del turismo, soprattutto nell’area del cratere sismico, non ha mancato di sottolineare la sfida rappresentata dall’Adunata nazionale degli alpini, prevista all’Aquila a maggio del 2015.

«Le istituzioni», ha affermato Donatelli, «saranno chiamate a collaborare attivamente con il comitato promotore e le associazioni di categoria, per assicurare la migliore riuscita di un evento fondamentale per l’economia provinciale nel suo complesso ed in particolare per l’indotto turistico che ne deriverà. Auspichiamo pertanto che vengano raccolte le nostre proposte per determinare il rilancio del comparto turistico ricettivo».

Approfondendo le dinamiche economiche del territorio provinciale, è emerso che «il calo dei consumi derivante dalla modesta capacità di spesa delle famiglie ha evidenziato livelli negativi da record, come purtroppo sono da record i dati sulla disoccupazione e sul ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali, che hanno toccato i massimi storici mai registrati in passato». Donatelli ha poi annunciato la consegna, a tutti i candidati alle prossime elezioni regionali, di una piattaforma propositiva, incentrata sulla semplificazione burocratica, il rilancio economico e produttivo e del lavoro e le nuove politiche per il credito alle piccole imprese. Durante l’assemblea si è discusso anche dell’ipotesi del governo di abolire o revisionare le Camere di Commercio, ritenute invece «enti indispensabili, oggi più che mai, per lo sviluppo dell’Italia. Hanno bisogno di una radicale e profonda riforma», ha rimarcato Donatelli, «ma non si può eliminarle».

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